



LO PORTO: «Salvezza ancora possibile, a Genova voglio una squadra affamata»
GIGLIO: «Spezia? Peccato non averla chiusa prima. Spero in Bari distratto, tre punti fondamentali»
PUCCIO: «Basso decisivo, a Cesena serve un'altra prova di maturità»
Viagrande, Buttò a GS.it: «Puntiamo alla salvezza. Campionato falsato? Non deve interessarci»
Con il varo del calendario di serie A, è partito l’assalto all’Inter campione d’Italia. Ma i nerazzurri partiranno per ultimi. Zanetti e compagni, infatti, venerdì 27 saranno impegnati nella finale di Supercoppa Europea a Montecarlo contro l’Atletico Madrid e non potranno, quindi, essere ai nastri di partenza insieme alle altre compagini, pronte a debuttare tra sabato 28 e domenica 29.
I campioni d'Italia, inevitabilmente, vedranno slittare il loro primo impegno di campionato, previsto in casa del Bologna, a lunedì. Per quel che riguarda il cammino elaborato dai computer della nuova Lega Serie A, dopo una partenza tranquilla, la strada dell’Inter si farà in salita fra la 5ª e la 6ª giornata: trasferta a Roma e Juventus a San Siro.
Il derby della Madonnina arriva alla 12ª giornata, stesso turno di Juve-Roma e della sfida tutta siciliana tra Palermo e Catania, preceduto il 7 novembre da Lazio-Roma. Agevole, rispetto alle scorse stagioni, la partenza dei giallorossi che affrontano nell’ordine Cesena, Cagliari, Bologna e Brescia. Avvio abbordabile anche per il Milan che incontra subito due neopromosse. Alla 9ª giornata ecco però la Juve (a San Siro). Cade invece alla vigilia della sosta natalizia, che andrà dal 20 dicembre al 5 gennaio, il derby Sampdoria-Genoa. Al penultimo turno infine Lecce-Bari.
La cerimonia del varo dei calendari si è tenuta nel Palazzo della Borsa, con padrone di casa Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A. É stato lui a dare il via all’operazione davanti alle telecamere di Sky. Assente, invece, il presidente federale Abete. «C’è uno stato di lacerazione – ha spiegato Beretta -. Non abbiamo invitato i vertici federali per una questione di rispetto: c’è in atto un confronto franco ma aspro, in cui ci sono dissensi su alcune questioni e quindi era inutile alimentare ipocrisie e dare l’impressione che finisse tutto a tarallucci e vino».
Previste delle novità riguardanti anticipi e posticipi. I primi salgono da due a tre: il sabato, alle 18 e alle 20.45, e la domenica, invece, alle 12.30. Gli impegni di Champions League, tuttavia, potrebbero indurre la Lega a spostare di volta in volta un anticipo al venerdì. Il posticipo, invece, resterà sempre uno, domenica alle 20.45, fatta salva l’eventuale trasformazione dell’anticipo del sabato alle 18 in un posticipo di lunedì a seconda degli impegni di club e Nazionale. Solo in occasione dell’ultima giornata, inoltre, tutte le squadre giocheranno in contemporanea, alle 20.45, ma è possibile anche che le gare vengano disputate su due giorni e orari diversi per gruppi al massimo di tre partite. Ricordiamo, infine, che il campionato finirà il 22 maggio 2011.



