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Nello 'spezzatino' della 23^ giornata di serie A, Juventus e Napoli vivacizzano la corsa per lo scudetto vincendo rispettivamente contro il Chievo Verona e il Catania; il Milan, nel segno di Balotelli, conquista il quarto posto agganciando l'Inter sconfitta a Siena; brusca frenata anche della Lazio che sul finale si arrende al Genoa; ritorna alla sua prima vittoria del nuovo anno la Fiorentina di Montella che batte in casa il Parma. La Roma subisce un poker dal Cagliari e Zeman viene esonerato; nelle zone basse della classifica il Siena aggancia il Palermo, sconfitto dall'Atalanta, a quota 17 punti, bene anche Bologna, Cagliari e Genoa. Ma vediamo la giornata partita per partita:
ROMA-CAGLIARI 2-4: le partite della Roma sono sempre caratterizzate per l'alto numero di gol, quel calcio champagne tutto votato all'attacco in cui i giallorossi segnavano molto e subivano; ma nell'anticipo del venerdi sera, questa volta la storia cambia e i sardi di Pulga rifilano un poderoso poker alla squadra del boemo che verrà poi esonerato. Subito Nainggolan, indisturbato al centro dell'area batte Goicochea con un preciso destro; gli ospiti fanno sul serio e giocano un calcio aggressivo e imprevedibile, la Roma è sulle corde e solo una splendida punizione di Totti conduce al pareggio i giallorossi. La seconda frazione di gioco si apre con la clamorosa papera del portiere giallorosso che in uscita alta infila la sfera nella propria porta; il gol vivacizza i sardi che replicano ancora con il piccolo bomber Sau; la Roma non reagisce e all'Olimpico imperversano i fischi e quando Pisano realizza il 4-1, la partita ormai è definitivamente chiusa. Marquinho, sul finale, sigla l'inutile 4-2. Roma in crisi; risale il Cagliari.
TORINO-SAMPDORIA 0-0: pochissime emozioni all'Olimpico di Torino dove la sfida tra i granata e i blucerchiati inizia con il giusto equilibrio e termina con lo stesso ritmo di gioco. Si tira molto poco e per i due portieri è quasi vacanza; da segnalare soltanto le azioni di Cerci e Barreto che hanno sfiorato il gol; sul finale Ventura dà spazio al nuovo acquisto Jonathas, ma il canovaccio della partita non cambia. Gara molto bloccata. Pareggio giusto che smuove la classifica delle due squadre.
NAPOLI-CATANIA 2-0: con grande controllo e senza troppo affanno il Napoli batte il Catania per 2-0 e si conferma anti-Juve mettendo, giornata dopo giornata, molta pressione ai bianconeri. Gli etnei non giocano la solita partita aggressiva e per i padroni di casa, passati in vantaggio alla mezz'ora col solito Hamsik è semplice conquistare il bottino pieno. Al gol del centrocampista, idolo della piazza partenopea, mette il punto esclamativo Paolo Cannavaro, che in mischia batte Andujar. Il Catania, nonostante i rientri di Bergessio e Lodi, preme molto poco e non è la solita squadra tutta veleno e aggressività. Fa paura questo Napoli e si accende sempre di più la corsa scudetto; Catania bloccato dopo numerose giornate positive, tuttavia, sempre tra le prime sette del campionato.
CHIEVO-JUVENTUS 1-2: risponde la Juventus sul campo del Bentegodi di Verona, alla vittoria del Napoli nell'anticipo del sabato sera, battendo un arcigno e mai domo Chievo. Nella prima frazione di gioco parte subito forte la Juve che trova uno splendido gol con Matri, che al volo di sinistro batte Puggioni; in chiusura di tempo Lichtsteiner trova il raddoppio e quando Thereau, nei primi minuti del secondo tempo, batte Buffon con un preciso destro incrociato, i bianconeri tremano un po', ma nonostante la pressione dei clivensi nei minuti finali, la Juve controlla la gara e porta a casa un importante successo.
FIORENTINA-PARMA 2-0: respira un po' d'ossigeno la squadra di Montella, che dopo una serie di partite negative, trova la sua prima vittoria in questo 2013. La gara è subito molto bella e vivace: le due squadre giocano un ottimo calcio e l'intensità è davvero alta; proprio nel miglior momento dei ducali, che sfiorano il gol con Belfodil, la Fiorentina trova il vantaggio grazie alla zuccata di Toni, imbeccato da Cuadrado. Il Parma prova a reagire dopo lo svantaggio, ma la squadra di Montella si difende con ordine. Nella seconda frazione di gioco, ci si aspetta un Parma carico e voglioso di pareggiare, ma la squadra di Donadoni scompare dal campo e quando Jovetic, da due passi, batte Mirante, la gara volge al suo epilogo. Gli ospiti vengono demoralizzati dal gol subìto e la sconfitta diventa inevitabile. Seconda sconfitta consecutiva per i ducali, ossigeno puro per la 'Viola'.
GENOA-LAZIO 3-2: partita al cardiopalma allo stadio Ferraris di Genova, dove il Grifone ottiene un importantissimo successo per la sua classifica, battendo una Lazio, imprecisa e sfortunata. Seconda sconfitta consecutiva per i biancocelesti, apparsi troppo stanchi e sovente leziosi. Pronti e via, il Genoa passa subito in vantaggio con Borriello, che di potenza batte Marchetti. Dopo pochi minuti Bertolacci, con un preciso mancino infila il portierone biancoceleste, ma la difesa della Lazio è pessima nella marcatura sull'ex giocatore del Lecce. Il Grifone cerca di chiudere la gara, ma la sfortuna dice di 'no' a Borriello. Nella seconda frazione di gioco la squadra di Ballardini, paga del doppio vantaggio si rilassa e Floccari la punisce con un preciso destro; il gol risveglia gli uomini di Petkovic che su rigore trovano il pareggio. Tutto da rifare per i rossoblu e quando la gara sembra ormai incanalata verso il pareggio, Marco Rigoni trova al 95' il gol della vittoria. Grifone in festa, la Lazio perde ancora terreno rispetto a Juve e Napoli.
PALERMO-ATALANTA 1-2: non bastano i nuovi acquisti al Palermo, che esce ancora sconfitto sul proprio campo. Carnefice, questa volta, l'Atalanta dell'ex Colantuono, che espugna il Barbera e porta a Bergamo tre importanti punti per la squadra orobica, che ritrova il successo dopo sei giornate senza vittoria. Il primo tempo è dominato dall'equilibrio: le due squadre si studiano e le occasioni più nitide passano dai piedi di Fabbrini per i rosanero e di Parra per gli orobici. Il secondo tempo, però, è tutto un'altra musica e subito Carmona porta in vantaggio l'Atalanta che ribatte in rete il tiro, stampatosi sulla traversa, di Radovanovic. Il Palermo ci prova, ma va puntualmente a sbattere su Consigli, strepitoso sul colpo di testa di Boselli. Denis, alla mezz'ora, chiude la gara siglando il 2-0, Nelson prova a riaprirla col suo gol, ma il forcing finale dei rosanero non porta alcun frutto. Palermo ora ultimo in classifica a pari merito col Siena; risale l'Atalanta.
PESCARA-BOLOGNA 2-3: gara decisa dai calci di rigore, che sono ben tre. Il Bologna gioca un'ottima partita e porta a casa un successo importante che vale punti d'oro in ottica salvezza; il Pescara gioca col cuore, ma spesso non basta. Il primo tempo si gioca praticamente dagli undici metri, perchè ben tre rigori condizionano la partita: il primo è quello di Weiss, poi tocca a Diamanti e infine a D'Agostino. I felsinei non accettano lo svantaggio e Gilardino batte Perin pareggiando cosi i conti. La partita è molto vivace e si gioca con grande intensità in ogni parte del campo, ma gli ospiti hanno la meglio quando Kone si inserisce sull'assist di Morleo e infila ancora Perin: la rimonta è completata. Gli abruzzesi, in svantaggio, cercano di impensierire Curci, ma il risultato è troppo flebile e il Bologna porta a casa un fondamentale successo. Ritorna in zona retrocessione il Pescara.
SIENA-INTER 3-1: importante successo dei toscani che risalgono la china battendo in casa l'Inter di Stramaccioni. Sin dai primi minuti i bianconeri giocano con grande intensità, vogliosi di fare punti e il nuovo talento francese Emeghara buca Handanovic. Botta e risposta dei neroazzurri che pareggiano i conti con Cassano, ma ancora, nella trottola dei gol dell'Artemio Franchi, dopo pochissimo il Siena passa nuovamente in vantaggio con Sestu, che potrebbe trovare il 3-1 per ben due volte. L'Inter sembra una squadra smarrita, travolta da un Siena in un'inedita versione 'Barcellona' e nella seconda frazione di gioco accade l'episodio che dà una svolta al match: Chivu atterra in area un incontenibile Emeghara, rosso diretto e rigore, si incarica dell'esecuzione Rosina che non sbaglia. Gli ospiti ci provano, prima con Guarin e poi con Cassano che coglie anche una traversa. Ma tutto è inutile: grande successo dei padroni di casa che provano a dare un senso al proprio campionato, sconfitta inaspettata per i neroazzurri.
MILAN-UDINESE 2-1: nel posticipo della 23^ giornata il Milan sfida l'Udinese sfoggiando sin dall'inizio il suo nuovo e sfavillante acquisto Balotelli. Le aspettative non vengono deluse, perchè proprio il giocatore ex Manchester City, realizza una doppietta e porta il suo Milan al quarto posto in classifica. Il primo tempo è dominato dai rossoneri, che trovano il gol col giovane attaccante della Nazionale al 25'; l'Udinese appare inerme e non riesce a reagire. Il Milan si avvicina per altre due volte al gol, ma non riesce a chiudere il match. La gara cosi viene riaperta dal gol di Pinzi, che insacca dopo una deviazione di Zapata. L'1-1 è lo specchio del secondo tempo, ma l'arbitro, proprio allo scadere del match consegna un rigore al Milan per presunto fallo di Herteaux su El Sharaawy: Balotelli non sbaglia e San Siro esplode nel delirio della vittoria. Proteste dell'Udinese nel finale.