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Inter 2-0 Chievo
Dopo la sconfitta nel derby e la debacle in Champions League contro lo Schalke 04, l’Inter di Leonardo torna a vincere e lo fa a spese di un Chievo che dura solo un tempo. Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale sia milanesi che clivensi prediligono la fase difensiva a quella offensiva, arriva al 65’ la rete di Cambiasso che porta avanti i suoi. Sterile la reazione del Chievo ma all’80’, sui piedi di Pellissier, capita la palla del possibile pareggio ma l’attaccante valdostano spreca clamorosamente. E nel finale, con gli ospiti sbilanciati in avanti, l’Inter trova il gol vittoria a firma Maicon che, smarcato da un assist più o meno volontario di Milito, batte Sorrentino in uscita.
Udinese 1-2 Roma
Era la classica sfida da dentro o fuori, o perlomeno lo era per la Roma di Montella che torna al successo in campionato dopo lo stop interno contro la Juventus e rilancia le proprie ambizioni europee dal chiaro gusto di Champions League. Erano sei i punti di distanza tra friulani (quarti) e capitolini (quinti) ed un eventuale successo bianconero avrebbe stroncato definitivamente le ambizioni giallorosse. Ma fortunatamente per Montella ci pensa capitan Totti, con una doppietta, a piegare un’Udinese impallata e orfana del cileno Sanchez. Le reti: apre Totti su rigore in avvio di ripresa, pareggia Di Natale all’88’. Poi in pieno recupero, al 94’, esterno destro del numero dieci giallorosso e distanze ridotte a solo tre lunghezze.
Juventus 3-2 Genoa
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta fatica ha fatto la Juventus per piegare un Genoa mai domo che ha il grosso demerito di non aver saputo conservare il doppio vantaggio acquisito nel corso della partita. Parte forte il grifone che al 12’ è già avanti grazie ad un autogol di Motta. La reazione Juve non c’è e si deve attendere la ripresa per assistere al primo pareggio juventino con Pepe (nell’occasione netta la deviazione di Rossi). Ma passano solo pochi minuti e gli uomini di Ballardini sono nuovamente avanti grazie a Floro Flores, lasciato libero di battere Storari in piena area di rigore. A questo punto si scuote la Juve e Matri firma il nuovo pareggio. Nel finale, esattamente all’85’, arriva il sigillo finale di Toni che di esterno destro batte l’ottimo Edoardo.
Bologna 0-2 Napoli
Continua la rincorsa tricolore del Napoli che nel pomeriggio sbanca un Dall’Ara a tinte azzurre e aggancia momentaneamente il Milan in prima posizione. Fin dal primo minuto è chiaro il copione della partita: Napoli padrone del campo e Bologna annichilito nella propria metà campo nel vano tentativo di limitare i danni. Mazzarri sceglie Mascara per sostituire lo squalificato Cavani (presente in tribuna) ed è proprio l’ex attaccante del Catania ad aprire le marcature sfruttando un regalo di Viviano. Il Bologna non c’è, figuriamoci una reazione. A fine primo tempo il raddoppio partenopeo con Hamsik che trasforma un calcio di rigore. Nella ripresa però la squadra di Mazzarri cala alla distanza e Di Vaio, in ben due occasioni, ha l’occasione di riaprire la partita ma sciupa clamorosamente a pochi metri dalla linea di porta. Finisce così, con i 15.000 azzurri in festa e il sogno tricolore che prende sempre più corpo.
Sampdoria 1-2 Lecce
Dentro o fuori? Ad oggi la Sampdoria è invischiata più che mai nella lotta per non retrocedere e il ko odierno rimediato contro il Lecce è una vera e propria mazzata sull’ambiente blucerchiato. In uno stadio incredulo dinanzi a quanto successo negli ultimi mesi, la squadra di De Canio si difende con ordine e in contropiede diventa letale. Paradossalmente è la Samp a tenere in mano il pallino del gioco ma le uniche occasioni sono a tinte giallorosse. Occasioni che si concretizzano al 39’ con Di Michele e al 66’ con Olivera. Inutile il gol di Maccarone tre minuti dopo il raddoppio ospite perché l’assedio portato dagli uomini di Cavasin non porta a nulla e anzi, nel finale, è addirittura il Lecce a sfiorare la terza marcatura.