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Ultima occasione per non perdere di vista il Milan e con esso il treno scudetto. Questo il titolo del film per l’Inter nella trentaduesima giornata di campionato che opporrà i nerazzurri di Leonardo al Chievo. Una partita apparentemente facile visto che i clivensi hanno un piede e mezzo “salvo” ma la condizione psicologica la farà da padrona. Non è mai semplice ripartire dopo una batosta nel derby, ma se a questa aggiungi una sconfitta per 5-2 (tra le mura amiche) in Champions League, beh allora le cose si complicano più del previsto. Preso atto della squalifica di Chivu, dell’infortunio di Samuel e del possibile forfait di Stankovic, Leo decide comunque di non cambiare modulo. In difesa il posto del rumeno sarà preso da Nagatomo, con dirottamento di Zanetti nella linea mediana. Sulla trequarti agirà Sneijder con il compito di innescare Eto’o e Pazzini (favorito a Milito) per penetrare le maglie difensive gialloblu. Sull’altra panchina mister Pioli potrà contare sul rientro di Fernandes, Mantovani e Jokic che sono tornati ad allenarsi in gruppo durante la settimana e saranno arruolabili per la trasferta milanese. Sicuri indisponibili invece Frey e Luciano: i loro posto verranno presi, rispettivamente, da Sardo e Rigoni.
Difficilissima invece la trasferta che attende il Milan, impegnato nel posticipo, in casa della Fiorentina. La squadra di Mihajlovic è in netta ripresa e continua a tenere accesa una piccola speranza dal sapore europeo. Durante la settimana il tecnico serbo ha provato più volte il tridente Santana-Ljajic-Gilardino e salvo clamorosi dietrofront dovrebbero essere riproposti contro i rossoneri. L’unico dubbio riguarda Behrami: se recupera il posto a centrocampo, al fianco di Montolivo e Vargas sarà suo, viceversa pronto Donadel. In casa milanese invece Allegri ritrova, dopo due giornate di squalifica, lo svedese Ibrahimovic. Al suo fianco sarà riproposto l’uomo ammazza-derby, ovvero Pato. Panchina per Robinho mentre Cassano è squalificato. Anche qui unico dubbio a centrocampo: Gattuso è uscito malconcio dal derby, Boateng in preallarme.
Decisiva, almeno in chiave europea, sarà Udinese-Roma. Le due squadre, rispettivamente quarta e quinta forza del campionato, sono distanziate da sei lunghezze e se i giallorossi vogliono avere qualche speranza di riaprire il discorso Champions, non si possono permettere passi falsi al “Friuli”. A tener banco in casa bianconera non sono solo le condizioni di Sanchez, alle prese con una micro lesione alla regione adduttoria della coscia sinistra, ma anche i lievi acciacchi di Isla (distorsione alla caviglia) e Di Natale (botta al piede): entrambi dovrebbero comunque scendere in campo fin dal 1', mentre vi è qualche incertezza in più per quanto riguarda Sanchez. Se non dovesse recuperare ballottaggio Denis-Corradi, con il primo favorito. Problemi anche sull’altra panchina dove Montella deve fare a meno con il definitivo forfait di Mexes (stagione finita), Menez e Julio Sergio. Nel collaudato 4-2-3-1 dell’ex bomber giallorosso dovrebbe giocare sulla trequarti, assieme a Brighi e Vucinic, Rosi. Unica punta Totti con Borriello e Simplicio ancora in panchina.
Ha del clamoroso sapore di scontro salvezza il match del “Ferraris” tra Sampdoria e Lecce. E se ci si poteva aspettare un Lecce invischiato nelle ultime posizioni a poche giornate dal termine del campionato, lo stesso non si può dire per la Sampdoria, che nel girone di ritorno è passata da un possibile piazzamento europeo ad un misero +2 dalla zona retrocessione. Colpa soprattutto di un attacco divenuto più che sterile dopo le cessioni di Cassano e Pazzini sostituiti, in maniera poco convincente, dall’ex palermitano Maccarone e Bibiany. Cavasin, che in settimana ha chiesto ai tifosi di rimanere vicino alla squadra, potrebbe dover rinunciare a Lucchini, infortunatosi venerdì. In ogni caso verrà riproposta la difesa a tre con Gastaldello, Volta ed eventualmente Martinez titolari. A centrocampo rientra Palombo mentre in attacco Maccarone sarà affiancato da Pozzi. De Canio deve fare i conti con le defezioni di Ferrario e Gustavo, entrambi non convocati: rispetto alla gara contro l'Udinese si torna alla difesa a 4 con l'inserimento di Donati sulla fascia destra e l'accentramento di Tomovic. Confermato Bertolacci a centrocampo, in avanti probabile conferma per il tandem Jeda-Di Michele.
Abbastanza agevoli, almeno sulla carta, le sfide che attendono Lazio e Napoli. I capitolini attendono un Parma allo sbando che in settimana ha cambiato allenatore, affidando la regia, a Franco Colomba. Mentre il Napoli sarà di scena a Bologna, contro una squadra che ha disputato un campionato più che dignitoso e che non ha più nulla da chiedere allo stesso.
Completano il quadro Cagliari-Brescia e Juventus-Genoa.