



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della 26^ giornata.
Chi sale
Milan, vittoria di forza. La premiata ditta brasiliana Robinho-Pato consegna i tre punti ad Allegri e respinge al mittente i tentativi di avvicinamento di Napoli e Inter. Dallo scontro diretto contro i partenopei, nel prossimo Monday Night, potrebbe uscire la padrona di questo campionato.
Napoli, tutto come previsto. Catania battuto e sogno scudetto ancora vivo. Gli obiettivi a breve termine della banda Mazzarri erano quelli di andarsi a giocare la qualificazione agli ottavi di Europa League al "Madrigal" di Vila Real e di non perdere contatto dal Milan, in vista della sfida stellare di fine mese: entrambi centrati. Ma non c'è tempo per godersi i frutti di una settimana faticosa, ne arriva un'altra che si annuncia ricca di pathos.
L'Inter non vuole abdicare. Il sofferto successo ai danni di un buon Cagliari riporta definitivamente in quota i campioni del Mondo di Leonardo, a -5 dai cugini rossoneri. Mercoledì il remake della finale di Madrid, domenica visita alla Samp con tanto di Pazzo amarcord, lunedì in poltrona a fare il tifo per il segno X. Il programma sino al 28 è già stato stilato.
Genoa da libro cuore. "Il Grifone non muore mai" non è solo un coro della Gradinata nord di Marassi, ma un vero e proprio leit motiv della domenica rossoblù. Recuperare da 0-3 a 4-3 (non succedeva da Bari-Perugia 3-4 del 2000) è impresa da incidere nella copertina di una stagione sino a mercoledì scorso, giorno del trionfo nel derby, povera di significati.
Lecce, questa volta arriva la vittoria. I salentini, per la terza domenica consecutiva, riescono a perforare in due circostanze la porta avversaria, finalmente in maniera fruttuosa. Le rocambolesche cadute contro Palermo e Catania sono adesso un lontano ricordo.
Chi scende
L'Udinese sciupa una ghiotta occasione. Battendo il Brescia, i friulani avrebbero mantenuto invariato il distacco dalla zona Champions, allontanandosi nello stesso tempo da Juve, Palermo e Roma. La sfida del "Barbera", a questo punto, diviene un crocevia fondamentale per la stagione della compagine guidata da Francesco Guidolin.
Juventus senza continuità. Quella bianconera è, ad oggi, la squadra più schizofrenica della serie A. Se lo scudetto è andato perso da tempo, adesso anche il quarto posto rischia di trasformarsi in un obiettivo irraggiungibile. Un dato numerico la dice lunga sul rendimento della Vecchia Signora sino a questo punto del campionato: dopo ventisei giornate, infatti, Gigi Delneri ha conquistato lo stesso numero di punti della tanto vituperata coppia Ferrara-Zaccheroni.
Palermo, tortellini indigesti. I siciliani lasciano i tre punti a un Bologna capace di cogliere il massimo risultato con il minimo sforzo. L'inesperienza continua ad essere un vero e proprio tallone d'Achille, a Delio Rossi non si possono attribuire chissà quali colpe.
Suicidio Roma. Impressionante il crollo psicologico subito dai giallorossi dopo il primo gol del Genoa. La stessa cosa, ricordiamolo, era già successa contro lo Shakhtar in Champions. Dimessosi Ranieri, toccherà adesso al suo sostituto l'ingrato compito di risollevare il morale a un ambiente depresso da una crisi profonda.
Bari spento. L'avvento di Mutti in panchina, al momento, non sembra poter garantire quella spinta emotiva in grado di cambiare una stagione nata storta e che rischia di finire peggio.

