



Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
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Oggi a Boccadifalco si è presentato in conferenza stampa l'estreno sinistro rosanero, Federico Balzaretti, che ha affrontato parecchi temi che vanno dal periodo negativo della squadra, al nuovo modulo, ma non solo. Di seguito le sue dichiarazioni.
LA REAZIONE: «Cosa ci succede? A saperlo... Penso comunque che la reazione è arrivata già a Genova e adesso credo che ci manchi solo un pizzico di fortuna. Se l’avessimo avuta a Marassi saremmo usciti con un risultato positivo».
ZAMPARINI: «Le esternazione del presidente sono da interpretare. Il suo scopo è positivo quindi bisogna intendere le sue parole nel modo giusto. Con Cosmi stiamo lavorando tanto anche sull’intensità. Stiamo lavorando bene tentando di apprendere bene i movimenti di questo nuovo modulo. A Genova ci siamo difesi bene e ci siamo proposti bene in avanti. Rispetto alla sfida di Roma credo che si sono visti dei miglioramenti e la squadra ha dato la massima disponibilità per poter lavorare al meglio ed uscire da questo periodo. Alcuni di noi, compreso il sottoscritto hanno vissuto un periodo di calo, ma il momento più brutto è stato durante la sfida con L’Udinese».
IL MODULO: «Il modulo non conta, a Napoli ho detto che avevamo perso perchè non eravamo abituati al 3-5-2 ma ora è diverso perchè lavoriamo sempre in questa direzione e con un pò di pazienza la squadra può arrivare a giocare bene col 3-5-2. Non è detto che questo modulo possa dare risultati già nel breve tempo. A Napoli, invece, avevamo lavorato tutta la settimana per giocare in un modo e poi in campo ci siamo schierati con un assetto diverso. É stata una cosa casuale, dato che con mister Rossi avevamo giocato sempre col 4-3-1-2. Siamo dei calciatori che possono giocare in qualsiasi maniera, basta che ci sia la voglia e la condizione».
OBIETTIVI: «I nostri obiettivi, anche quando eravamo più in alto, abbiamo sempre detto che li avremmo valutati a marzo. Adesso abbiamo visto che non siamo all'altezza del quarto posto, quindi ora conta solo far più punti possibili da qui alla fine del campionato. Tutto però è in secondo piano rispetto a reagire nell'immediato e pensare partita per partita. Veniamo da 5 sconfitte e vogliamo tornare a far bene già dalla sfida col Milan. Questa è secondo me la cosa che manca, in quanto una ripartenza positiva può dare l’opportunità di proporre giocate che magari in questo momento non riescono».
ALLENATORI: «Il ricordo di Rossi è ancora forte? Io sono un professionista e nonostante a Palermo si tenda a non essere particolarmente affezionati agli allenatori, il mio ed il nostro compito è quello di dare il massimo indipendentemente dal tecnico che ci guida e dalle altre condizioni».
(Golsicilia.it)