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Tutto fermo o… quasi! Il mercato del Palermo al momento sembrerebbe essersi spento, dopo i colpi in entrata di Dybala e Rios e la cessione, dolorosissima, di Balzaretti. Nessun colpo annunciato, né in entrata né in uscita, in questi giorni non sono arrivate altre ufficialità. Le continue indiscrezioni, però, dicono che gli operatori di mercato stanno sempre incollati al telefonino, in attesa del colpo che può far fare il salto di qualità alla squadra, o di quello che, magari a mala pena verrà compreso dai tifosi, però può far riempire le casse societarie.
Ma procediamo con ordine. In porta, dopo aver definito la cessione di Viviano alla Fiorentina, si cerca una sistemazione per Tzorvas e Benussi. Quest’ultimo appare sempre più vicino a un ritorno al Torino, mentre per il greco si registra l’interesse di diverse squadre inglesi e di un paio di squadre della sua patria d’origine. Difficile che entrambi restino a Palermo, più facile che a restare sia solo uno di loro; in caso contrario, Brichetto finirebbe per essere il secondo di Samir Ujkani, con la società che si premurerebbe ad acquistare un terzo portiere giovane e di belle speranze.
In difesa il nodo più grosso da sciogliere. Se per tre/quarti la linea difensiva titolare appare completa, a sinistra si registra un vuoto che Santiago Garcia non sembrerebbe poter colmare. Dopo la cessione di Balzaretti alla Roma, diversi nomi sono stati accostati alla squadra di Sannino. Quello che interesserebbe di più è Peluso dell’Atalanta, ma la concorrenza è agguerrita (Juventus, Manchester City, Napoli) e la richiesta degli orobici è esagerata (6-7 milioni). Le alternative sono le solite, con Antonelli e Del Grosso che già conoscono bene il campionato, come Ziegler, ma in questo caso l’ostacolo più grande è l’alto ingaggio dell’ex doriano. Le ipotesi più suggestive portano i nomi di Pocognoli, terzino sinistro dello Standard Liegi e della nazionale belga, e di Royston Drenthe, ex Real Madrid, accostato ai rosa, alla Lazio e al Galatasaray.
A centrocampo non dovrebbe arrivare più nessuno. Il condizionale è però d’obbligo, perché ogni giorno potrebbe essere quello buono per la cessione del “mastino” Giulio Migliaccio, direzione Sampdoria. I rosa hanno già acquistato l’alternativa a lui, ovvero l’uruguaiano Rios, ma non si esclude che possano puntellare il reparto; il nome è quello di Giorgi, in forza al Novara, ma questa pista si è al momento raffreddata. In uscita invece troviamo l’argentino Vazquez, seguito da Celta Vigo, Boca Juniors, Chievo Verona e Belgrano, l’ungherese Simon, ricercato dal Varese e altre due squadre di serie B, e Luca Di Matteo, che potrebbe essere ceduto in cadetteria.
In attacco, l’ingaggio di Dybala sembra aver completato il reparto offensivo rosanero, ma guai a rilassarsi, perché in fase di mercato tutto può cambiare da un giorno all’altro. Se il Palermo potrà certamente contare sull’argentno, su Miccoli e Budan, non è detto che Hernandez e Mehmeti vestano ancora il rosanero. Lo svedese è infatti ricercato dal Novara e potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio nell’affare Giorgi. “Radio mercato” ha invece accostato l’uruguaiano a Milan e Inter, rispettivamente in cerca del dopo-Ibrahimovic e del vice-Milito. Sebbene il suo procuratore abbia assicurato che il giocatore resterà in Sicilia, la società sta già valutando diverse alternative, tra cui Pozzi. Occhio poi alla posizione di Matri, sempre più ai margini della formazione titolare nella Juve, ma obiettivo comunque difficilissimo per via dell’ingaggio. E potrebbe esserci un ritorno di fiamma per l'atalantino German Denis…
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