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L’addio è di quelli che fanno male… Un altro tassello che se ne va, il Palermo perde un altro pezzo pregiato e rimediare, in questo caso, non sarà per niente facile. La cessione di Balzaretti alla Roma è diventata ufficiale nella giornata di ieri, ma i presupposti perché la trattativa andasse in porto si erano avuti già qualche giorno fa. Per intenderci, è uno di quegli addii che bruciano, uno di quelli paragonabili ai vari “goodbye” di Toni, Corini, Amauri, Pastore o Nocerino, perché l’affetto della tifoseria nei confronti dell’ormai ex numero 42 rosanero era davvero sconfinato.
Affetto sconfinato anche grazie a una vita, sentimentale e professionale, che Balzaretti aveva ricostruito proprio nel capoluogo siciliano, con il matrimonio con Eleonora Abbagnato a riempire le pagine dei giornali, una cerimonia seguita dai tifosi con grande interesse. La rinascita professionale, invece, era dovuta a un periodo per nulla positivo passato alla Fiorentina, dove era finito ai margini della prima squadra, con il Palermo pronto ad acquistarlo e ad affidargli le chiavi della fascia sinistra. Lui ha sempre risposto con buone prestazioni offerte nelle 159 apparizioni in maglia rosanero, realizzando tre gol, disputando una finale di Coppa Italia e una finale dei Campionati Europei con la maglia della Nazionale. Quest’anno, però, i tifosi rosanero non vedranno più la sua chioma bionda svolazzare sul campo del “Barbera”.
Dicevamo che rimediare non sarà per niente facile e non lo sarà per due motivi: in primis, la squadra di Sannino perde uno dei migliori, se non il più bravo attualmente, terzini sinistri d’Italia e azzeccare la mossa giusta in chiave di mercato e trovare un sostituto degno non è una cosa sicura. Inoltre la squadra perde un uomo spogliatoio, ma anche un grande uomo che ha saputo riservare parole “al miele” ai suoi ormai ex tifosi, con una lettera pubblicata sul sito ufficiale della società di Viale del Fante:
“Mi avete incitato tante volte, dagli spalti del "Barbera" e da quelli degli stadi italiani ed europei. Ora sono io a rivolgervi un applauso ed un ringraziamento. Sono arrivato a Palermo convinto di vivere un'esperienza bella ed importante, e così è stato. Insieme abbiamo vissuto momenti bellissimi, come la finale di Tim Cup che ha colorato di rosanero l'Olimpico o il testa a testa con la Sampdoria per un posto in Champions League. Palermo ed i palermitani mi hanno sempre accolto come uno di loro, facendomi sentire amato, coccolato ed importante. E' grazie a voi, tifosi rosanero, e alla Società di viale del Fante se ho potuto dimostrare tutte le mie qualità, al punto di disputare una finale di un Europeo con la maglia azzurra. Per questo, nel momento in cui le nostre strade si dividono per una mia scelta di vita personale e professionale rivolgo al Presidente Maurizio Zamparini, ai miei compagni, al Palermo e a tutti i suoi sostenitori, a Fabrizio Miccoli e Giulio Migliaccio un sentito grazie. Un ringraziamento al quale partecipano anche Eleonora e le mie bambine, la mia famiglia, per come sono state accolte, trattate e amate da una città nella quale torneremo sempre. Resterete tutti quanti nel mio cuore”.
La lista dei probabili sostituti si può ridurre attualmente a tre nomi: Cristiano Del Grosso, del Siena, è al momento il favorito, dato anche il buon rapporto che intercorre tra il giocatore e mister Sannino, che lo ha allenato lo scorso anno in bianconero. Altri rumors di mercato portano invece all’atalantino Federico Peluso, reduce da un ottima stagione disputata con gli orobici che gli aveva procurato anche l’attenzione di diversi club di medio-alta classifica. L’ultimo nome che “radio mercato” ha accostato ai rosanero è Sebastien Pocognoli, classe ’87 che milita nello Standard Liegi con passaporto italiano. Il terzino belga, inoltre, vanta già diverse presenze con la Nazionale del suo Paese.
Ci sono poi un paio di ipotesi interne, molto discutibili per due motivi: il primo è che i tifosi, dopo una cessione così importante, vogliono che in squadra arrivi qualcuno che dia garanzie su quella fascia; il secondo è che Zamparini ha già dichiarato che interverrà sul mercato. A questo punto le situazioni più improbabilisi sono che si punti su Santiago Garcia, sperando che esploda a stagione in corso: l’argentino è reduce dall’esperienza al Novara, ma i tifosi difficilmente accetteranno che il ragazzo venga lanciato nella squadra titolare. La seconda ipotesi porta allo spostamento di Mantovani sulla sinistra, con Milanovic (o Labrin) e Munoz a comporre una giovanissima coppia di centrali difensivi; anche questa ipotesi è però poco percorribile, in quanto l’ex clivense non garantirebbe la stessa spinta di Balzaretti, quella spinta che aveva portato la chioma bionda a vestirsi d’azzurro e a regalare ulteriori emozioni, anche con una maglia diversa da quella rosanero, ai tifosi del Palermo. Bye bye Balza!
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