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Il Palermo stende una buona Juventus e rilancia le proprie ambizioni in chiave europea. Andiamo ad analizzare la prestazione degli uomini di Rossi:
Sirigu: 6. Sbaglia i tempi della respinta in occasione della rete di Marchisio, la cui staffilata non lascia scampo all'estremo rosa. Nella ripresa è bravissimo sulla conclusione ravvicinata di Martinez.
Cassani: 6,5. Solita spina nel fianco della difesa avversaria, il terzino di Borgomanero mette lo zampino sul gol di Migliaccio con un preciso pallone pennellato sulla testa del compagno. Nel finale va in sofferenza sulla spinta di Marchisio, ma riesce a cavarsela.
Andelkovic: 6. Prova dignitosa quella del centrale sloveno, chiamato a rimpiazzare Munoz. Nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione soffre il dinamismo di Matri, nella ripresa non rischia più di tanto.
Bovo: 7. Regge da solo le sorti di un'inedita difesa, mettendo un paio di pezze su situazioni ad alto rischio. Fondamentale il suo tocco, chissà quanto volontario, sulla botta a colpo sicuro di Matri nell'incipit della seconda frazione.
Balzaretti: sv. La sua partita dura lo spazio di dieci minuti. Una fitta lo induce a chiedere il cambio. Primo forfait dopo ventidue partite giocate senza soste.
Migliaccio: 7,5. Man of the match. Grande scelta di tempo in occasione del raddoppio rosa: Chiellini non riesce a tenerlo e per il frangiflutti di Mugnano è un gioco da ragazzi trafiggere Buffon con un imperioso colpo di testa. Vera diga della mediana rosanero, sradica centinaia di palloni dai piedi sopraffini dei centrocampisti bianconeri.
Bacinovic: 6,5. Tornato sui suoi livelli, nel corso dei primi quarantacinque minuti si dedica alla sapiente cucitura della manovra dei padroni di casa, mentre nel secondo tempo segue alla lettera il refrain dello spartito composto da Delio Rossi: rubare palla e ripartire.
Nocerino: 6,5. Confronto di grande spessore quello con Aquilani. Ai punti merita di più il numero 23 rosa, soprattutto per la voglia che ci mette. Impreciso in un paio di circostanze con la palla al piede.
Pastore: 7. Sa di doversi fare perdonare qualcosa. O forse sarebbe più giusto dire tantissimo. Ci riesce, con una prova da giocatore sopra la media. Illuminante il cambio di gioco per Miccoli, dopo uno slalom in campo aperto, nella circostanza che consente ai padroni di casa di sbloccare la partita.
Ilicic: 5. Avulso dal gioco, sbaglia una quantità industriale di appoggi verso i compagni. Poco altro da aggiungere. Lascia il posto a Kasami a mezz'ora dal termine.
Miccoli: 6,5. Porta in vantaggio i suoi con un tocco d'astuzia che passa sotto le gambe di Buffon, una delle sue vittime preferite. Si muove su tutto il fronte d'attacco, rendendosi prezioso anche quando c'è da imbastire la manovra. Cala di tono dopo un'ottima ora di gioco e, a dieci minuti dal triplice fischio, si divora un vero e proprio match point. Un errore indolore, per fortuna sua e del Palermo.
Darmian: 6,5. Sorpresa più che positiva. Tiene botta al cospetto di un cliente scomodo come Krasic, giocando sull'anticipo e non rischiando mai giocate cervellotiche. Prova del fuoco superata.
Kasami: 6. Inserito al posto di uno spento Ilicic, si fa notare nell'azione che Miccoli non tramuta in rete.
Paolucci: sv. Pochi minuti per l'ultimo arrivato, giusto il tempo per dire presente.
Rossi: 6,5. Ancora una volta costringe alle lacrime i tifosi juventini. Dopo una prima mezz'ora perfetta, la squadra cede di schianto e soffre sino al termine dell'incontro. Non possono scendere in campo sempre gli stessi, altrimenti si rischia di arrivare a maggio senza fiato e a corto di idee. La prestazione di Darmian potrebbe indurre il tecnico rosanero ad affidarsi anche alle cosiddette riserve.
JUVENTUS: Buffon 5,5; Grygera 5,5, Barzagli 6, Chiellini 6, Grosso 6 (Salihamidzic sv); Krasic 6, Aquilani 5,5 (Sissoko 6), Felipe Melo 5, Marchisio 6,5; Matri 5 (Martinez 6), Del Piero 6,5.

