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All'esordio casalingo Cosmi conquista la prima vittoria della sua avventura in rosanero contro la capolista. Questi sono tre punti che sanno di liberazione dopo un trend sfavorevole durato più di un mese. In una partita proibitiva il Palermo ha, infatti, dimostrato tutta la sua forza, il valore e di non meritare la striscia negativa di 5 sconfitte consecutive da cui era reduce. Nonostante due insuccessi dovuti a due gol in fuorigioco nelle precedenti gare, il tecnico perugino non ha perso la calma e, cambiando più volte l’assetto tattico e i vari uomini ad interpretarlo, ha creato una strategia perfetta anti-Milan.
I rossoneri, adesso, sono sempre più in bilico: fuori dalla Champions e sconfitti ieri in campionato, temono i campioni d’Italia dell’Inter, squadra che sta dimostrando di non sbagliare un colpo sia in campo in europeo che in quello italiano. Per di più se i nerazzurri vincessero oggi contro il Lecce, si porterebbero a meno 2 punti e potrebbero ottenere il sorpasso nel derby. Magari in tanti adesso stanno pensando che la vittoria del Palermo sia dovuta all’assenza di Ibrahimovic, tuttavia questo alibi non può sminuire la prestazione magistrale dei padroni di casa, superiori nei vari reparti. I diavoli sono stati molli nel primo tempo, privi di fantasia in fase di costruzione, lenti a centrocampo e inconsistenti in attacco con Cassano e Pato. Di tutto ciò i meriti vanno ai rosanero e i demeriti al Milan.
A secco di gol da 402’ minuti in serie A la squadra di via Del Fante ne impiega solo 10 per chiudere la pratica Milan con Goian, in campo per via della squalifica di Bovo. Il calciatore rumeno, spesso sotto accusa dai supporter palermitani per alcune scelte difensive, ha realizzato la rete proprio alla migliore retroguardia del campionato. Da li poi il Palermo ha chiuso il cerchio di una prestazione iniziata in discesa: grande grinta, attenzione in difesa, Migliaccio imperioso, repentini contropiede, Pinilla e Pastore in giornata, Hernandez e Miccoli le ciliegine sulla torta ed infine la voglia di rivalsa sono state le parole chiave del match. Merita una menzione a parte Ilicic, bravo a coprire sul centrodestra e a farsi trovare in attacco nelle ripartenze, a fondere la quantità alla qualità, a interpretare il ruolo da mediano e quello di trequartista, insomma, l’uomo in più della partita di ieri. Adesso il Palermo affronterà il Catania in un derby siciliano molto rovente. I tifosi sperano che i rosanero possano bissare contro i cugini la prestazione di ieri sera e che questa vittoria sia l’inizio di un nuovo ciclo. Contro i rossazzurri è vietato sbagliare sia per orgoglio personale che per dimostrare che la gara vinta contro il Milan abbia spazzato via le nubi nere, lasciando il sereno.
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(Golsicilia.it)