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Il Palermo pareggia a Modena conquistando il primo punto stagionale e rinvia momentaneamente l'appuntamento con la vittoria. L’esordio dei rosanero in serie B poteva decisamente andar meglio, ma dopotutto quella di ieri era soltanto la prima giornata, il campionato è ancora lungo e attualmente non ci sono gli elementi necessari per decretare favoriti e non. Al di là del quadro generale della difficile e insidiosa stagione cadetta che gli uomini di mister Gattuso dovranno affrontare, ciò su cui ci vogliamo soffermare è il match andato in scena ieri sera allo stadio “Alberto Braglia”.
I rosanero si sono presentati con il solito 4-2-3-1 di cui nove undicesimi erano gli stessi scesi in campo due sabati fa in Coppa Italia contro l’Hellas Verona. Ieri sera, infatti, al posto dell’acciaccato N’Goyi sulla mediana è sceso in campo Bacinovic, mentre a sinistra sulla trequarti Sanseverino è rimasto in panchina per lasciare spazio a Stevanovic. Sfortunatamente però, proprio lo sloveno e l’ex Torino sono sembrati tra i più spenti. L’ex Maribor ha giocato (molto probabilmente contro la sua futura squadra) una gara a tratti troppo nervosa, ha peccato spesso di disattenzione e insieme al compagno di reparto Bolzoni si è dimostrato privo di idee e incapace di costruire il gioco. Per quanto riguarda Stevanovic, il serbo non è riuscito a riconfermare quanto di buono fatto vedere tre sabati or sono contro la Cremonese.
Troppo sterili le azioni offensive dei rosanero, che raramente sono arrivati sotto porta palla al piede, preferendo talvolta le conclusioni da fuori area. Nel primo tempo la difesa a oltranza dei gialloblù ha dato i suoi frutti e non è un caso, infatti, che i rosanero siano passati in vantaggio su calcio d’angolo. In gol è andato Andelkovic, decisamente il migliore della retroguardia del Palermo. L’altro centrale, Terzi, si è infatti fatto trovare troppo spesso distratto e non è del tutto esente da colpe sul gol del pareggio del Modena siglato da Surraco. Pisano e Daprelà hanno poi spinto poco sulle fasce e proprio il capitano dei palermitani in fase difensiva ha rischiato grosso in qualche occasione di troppo. Sorrentino, che ieri potrebbe aver giocato la sua ultima partita in maglia rosanero, ha offerto la solita prestazione. È stato salvato due volte dalla traversa e si è mostrato decisivo in un paio di occasioni sul finale.
Poi ci sono Dybala e Lores. Entrambi dalla trequarti si sono immolati provando a saltare l’uomo e cercando il dribbling e spesso ci sono anche riusciti. Tanto l’argentino quanto l’uruguaiano hanno però troppe volte preferito l’azione personale a discapito degli scambi con i compagni. In particolar modo Lafferty, l’unica punta dei rosanero, è rimasto isolato e, complice la difesa a cinque del Modena, dalle sue parti si sono visti davvero pochi palloni. Buona invece la prestazione del subentrato Di Gennaro. Dopo il suo ingresso in campo il Palermo ha mostrato maggiore vivacità in avanti ma non è bastata a trovare la vittoria.
Ma al di là della prestazione della squadra, ieri sera ai tifosi rosanero sarà sembrato di assistere ad un flashback. Ancora una volta al Palermo sono stati infatti fatali gli ultimi dieci minuti. Fino all’86’ i rosa avevano in tasca i tre punti ma, come da normale amministrazione, quasi allo scadere del match ne ha persi due rischiando addirittura la sconfitta. Tutto questo perché nella ripresa i siciliani hanno praticamente smesso di lottare, credendo forse di avere ormai la vittoria in pugno. E così evidentemente non era. A tal proposito, tutti saremo d’accordo con mister Gattuso quando sottolinea che sono stati fatti dei passi indietro rispetto alla buona prestazione offerta una settimana fa contro l’Hellas Verona, ma adesso è quanto mai vietato fare drammi.
Al termine del campionato mancano altri 41 incontri ed è doveroso ricordare quanto la compagine palermitana si sia rinnovata durante la sessione estiva del mercato e quanto poco i giocatori ancora si conoscano. C’è tempo per crescere e per diventare squadra senza ovviamente dormire sugli allori. Ad oggi non resta che avere pazienza, evitando sterili critiche e conclusioni affrettate. Sabato prossimo c’è la sfida contro Empoli, bestia nera dei siciliani, e ai rosa servirà tutto il calore del “Renzo Barbera”. La risalita in A deve (ri)cominciare da lì.