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Tira un’aria nuova in casa Palermo. Con l’avvento di Devis Mangia, pare che i rosanero abbiano ritrovato fiducia, entusiasmo e voglia di fare, a tal punto che persino capitan Miccoli, non certo l’ultimo arrivato, si sarebbe lasciato scappare in allenamento un commento dai toni decisamente positivi: «Questo qui mi piace». Insomma, l’ex tecnico della Primavera prova a mettere insieme, tessera dopo tessera, il mosaico del sogno di una vita: allenare in serie A, possibilmente per più di novanta minuti. Per riuscirci dovrà superare l’esame del campo, tentando di applicare al terreno di gioco una regola tanto facile da spiegare quanto difficile da mettere in pratica: vincere e convincere.
A sei giorni dalla sfida contro l’Inter, proviamo a scovare gli schemi di gioco su cui il successore di Stefano Pioli potrebbe decidere di fare affidamento.
PALERMO CON IL 4-4-2
Il 4-4-2 è il modulo su cui Mangia ha costruito la propria carriera da allenatore. Il nuovo Palermo potrebbe avere nelle proprie corde questo assetto tattico, potendo finalmente contare su gente capace di giocare sugli esterni come Ilicic e, soprattutto, Alvarez. Sulla difesa a quattro ci sono pochi dubbi, dopo la fallimentare esperienza con i tre dietro nei preliminari di Europa League. In avanti, in attesa di un recupero al 100% da parte di Pinilla, toccherebbe a Miccoli e Hernandez il compito di scardinare la difesa dei campioni del Mondo.
Il probabile undici:
Tzorvas; Pisano, Cetto, Silvestre, Balzaretti; Alvarez, Migliaccio, Barreto, Ilicic; Miccoli, Hernandez.
PALERMO CON IL 4-3-2-1
È un ipotesi accreditata di un ridotto numero di possibilità rispetto al più canonico degli schemi, tuttavia il recente passato impone a Mangia di tenere in debita considerazione questo modulo. Rispetto al Palermo di Delio Rossi, in tal caso, cambierebbero solo gli interpreti, con Pisano al posto di Cassani, Cetto e Silvestre nelle veci del ruolo che fu di Bovo e Goian (o in alternativa Munoz), Barreto nelle oramai non più vesti di Antonio Nocerino, e Zahavi a tappare la falla lasciata dalla partenza di Javier Pastore.
Il probabile undici:
Tzorvas; Pisano, Cetto, Silvestre, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic, Barreto; Ilicic, Zahavi; Hernandez.
A prescindere dal sistema di gioco che deciderà di adottare, sarà una settimana cruciale per l’attuale guida tecnica rosanero. La resistenza o il crollo del mosaico di Mangia potrebbero dipendere anche dalla più banale delle trovate tattiche.