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L'ottimo pareggio di ieri ottenuto a Roma contro la Lazio ha messo in mostra una tendenza che, se da un lato fa preoccupare per le poche realizzazioni da parte degli attaccanti, dall'altro conferma la pericolosità sotto porta della squadra rossazzurra anche con uomini la cui caratteristica principale non è qulla di andare a segno.
E' accaduto col Palermo, è accaduto col Bari, è successo anche ieri contro i biancocelesti. E se nelle prime due occasioni i gol sono arrivati grazie all'assenza di Spolli, infortunato, che ha costretto Giampaolo a schierare Terlizzi, uno che, comunque, aveva il vizio del gol anche quando vestiva la maglia del Palermo, la marcatura di ieri porta il nome di Silvestre, alla sua seconda rete stagionale, dopo quella realizzata contro il Cesena alla quarta giornata.
Non solo Silvestre e Terlizzi, però. Oltre ai due centrali, in questa stagione, è andato a segno anche Capuano, autore di uno splendido gol a "San Siro", contro il Milan. Il terzino sinistro, nella gara valida per la terza giornata di serie A, portò in vantaggio i suoi con un sinistro imprendibile da 35 metri che battè Abbiati alla sua destra. La partita poi finì in parità grazie al gol realizzato da Inzaghi nei minuti finali del primo tempo.
Dei dodici gol messi a segno dalla compagine di mister Giampaolo, ben cinque sono arrivati dal reparto arretrato, come abbiamo già avuto modo di vedere. Due sono arrivati dai centrocampisti e quattro dal reparto offensivo. Completa il bilancio l'autorete di Britos che regalò agli etnei il pareggio contro il Bologna.
Attacco dunque più sterile della difesa: soltanto due i gol realizzati finora da colui il quale doveva trascinare a suon di gol la squadra etnea verso la salvezza, come accaduto lo scorso anno. Maxi Lopez, forse distratto dalle voci di mercato che lo vorrebbero alla Juve o al Napoli già a gennaio, non è stato decisivo come riusciva a esserlo la scorsa stagione. Per l'argentino soltanto due gol, contro Cesena e Udinese.
Gli altri due attaccanti ad andare a segno sono stati Mascara e Antenucci, entrambi su rigore, entrambi contro il Parma alla seconda giornata. Il primo, sempre presente, sta pagando forse le ultime due stagioni giocate su ottimi livelli ed è un po' calato, complice anche l'età. Il secondo, invece, è stato utilizzato con il contagocce dal tecnico Giampaolo, risultando più determinante in Coppa Italia, dove ha avuto l'opportunità di giocare di più.

