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Intervenuti in conferenza stampa, il trequartista e il terzino sinistro rossazzurri si sono espressi sul nuovo tecnico, sull'ultima partita contro il Parma e sulla prossima, in programma sabato sera, contro il Milan. L'italo-argentino ha parlato anche di mercato, mentre il difensore ex Bologna e Palermo ha parlato del suo personale momento.
Qui di seguito leggiamo le dichiarazioni di Adrian Ricchiuti:
MERCATO «Voglio restare in serie A, e lo voglio fare con il Catania. Ho 33 anni, ma ho sempre dato il massimo per dimostrare di meritare questa categoria. Non intendo farmela togliere da nessuno. Sì, è vero. Ero vicino alla cessione come lo scorso anno, ma l’arrivo di Simeone ha cambiato la decisione della società. Il nuovo mister conta molto su di me».
SIMEONE «Sia il modo di giocare che la grinta, avvicina molto lo stile di Simeone a quello di Mihajlovic. L’unico problema su cui dobbiamo assolutamente lavorare meglio è l’atteggiamento dopo aver subito un gol. Non so se questo dipenda da problemi fisici o mentali».
MILAN «I rossoneri sono una grande squadra, di conseguenza sarà certamente una bella partita. Dobbiamo esser bravi a mantenere alta la concentrazione per tutta la partita, evitando i cali di tensione visti contro il Parma. Abbiamo buone possibilità di far bene. Stiamo lavorando in modo totalmente diverso rispetto al passato. Non aspettiamo più gli avversari ma andiamo sempre a pressarli alti».
Ecco,invece, le parole di Ciro Capuano:
MOMENTO PERSONALE «Ho letto tante inesattezze sul mio conto.Io sono un giocatore che si prende sempre le proprie responsabilità quando sbaglia ma nel gol preso sabato scorso (contro il Parma, ndr) la colpa non è mia, quanto del mancato ripiegamento di Sciacca. Questo capita quando si hanno appena due giorni per preparare la gara».
NUOVO TECNICO «Simeone ha stravolto il modo di fare calcio a cui eravamo abituati con Giampaolo. Non pensiamo più come collettivo ma ci concentriamo sul singolo giocatore e diamo più attenzione alla propulsione offensiva. Dai primi allenamenti reputo Simeone un allenatore capace e dotato di carisma. Il fatto di aver allenato solo in Argentina gli renderà i tempi d’ambientamento un po’ più lunghi, ma ad aiutarlo ci saremo noi».
PROSSIMA SFIDA «Credo che contro il Milan sarà importante passare per primi in vantaggio, magari non limitandosi a segnare un solo gol. Ho fatto un gol bellissimo all'andata a "San Siro", ma non penso di potermi ripetere, anche se la cosa certamente non mi dispiacerebbe. Piuttosto che limitarci a fermare Ibrahimovic dovremo cercare di nascondergli la porta. L’attacco del Milan è senza dubbio pericoloso, e credo che durante la gara avremo modo di affrontarli tutti. Sappiamo di dover sfoderare una prestazione maiuscola simile ai primi sessanta minuti del Tardini, ma con l’obbligo di arrivare fino alla fine con gli stessi ritmi. Comunque, più che un calo mentale quello che ci ha spezzato le gambe a Parma è stata la punizione di Giovinco».