Catania: non esiste solo il rossazzurro
Ecco le maglie più insolite usate dal Catania
Quando manca un giorno alla presentazione delle nuove maglie per la stagione 2013-14, in questo articolo ''speciale'' vogliamo ricordare non tanto le maglie che hanno fatto la storia del Catania quanto quelle più insolite e bizzarre usate nel corso degli anni, alcune anche in occasione di incontri di una certa importanza storica. Riporteremo alla luce non solo casacche innovative ma anche alcuni momenti associati al valore della maglia.
Tra le magliette più insolite usate dal Catania nel corso della sua storia ne spiccano alcune per originalità nello stile, come ad esempio quella che il prestigioso marchio Adidas realizzò per i rossazzurri nella stagione di serie B 1985-86. La classica divisa bianca da trasferta fu caratterizzata dalla presenza di numerosi inserti azzurri e al centro giganteggiava la scritta del main sponsor inserita dentro un riquadro giallo poco gradevole dal punto di vista estetico. Quelli furono i primi anni in cui le società di calcio ebbero la possibilità di inserire un marchio nelle loro maglie all'altezza del petto e ciò significò un beneficio a livello economico per tutto il movimento calcistico.
Gli anni Novanta furono caratterizzati a livello di stili nelle divise da giuoco dalla presenza di bizzarre striscie variegate dai colori più sgargianti (soprattutto per quel che riguarda le maglie dei portieri, basti pensare alle maglie usate dal portiere colombiano Jorge Campos ai Mondiali del '94). Anche il Catania fu parzialmente coinvolto da questa moda, come testimoniano gli stili di alcune maglie da trasferta usate durante quei campionati. Nella stagione 94-95 (quella del ritorno in C2), alla classica maglia rossazzurra vennero accompagnati i pantaloncini bianchi, abbinamento esteticamente gradevole anche se non rispecchia la tradizione del club, che è solito usare pantaloncini azzurri con inserti rossi.
Alla stagione 1998-99 (quella della promozione in serie C1), è legato l'anneddoto del derby giocato a Messina quando le due squadre si presentarono al ''Celeste'' con maglie dello stesso colore (il bianco). Il Messina si rifiutò di cambiare casacca e di giocare con quella giallorossa e il Catania rischiò dunque di perdere la partita a tavolino. Fortunatamente i tifosi vennero incontro alla squadra e prestarono le loro maglie ai giocatori. Le magliette rimediate non erano tutte uguali poichè appartenevano a stagioni diverse, quindi i giocatori andarono in campo con casacche che presentavano sponsor differenti e anche numeri che superavano il tradizionale 11 dei campionati di serie C (Di Dio e Tarantino giocarono con degli insoliti numeri 16 e 46).
Nel 2000 l'avvento dei Gaucci portò con se tra le tante novità l'introduzione della terza maglia. Nel primo anno di presidenza a Catania del vulcanico imprenditore romano fu usata una maglia di colore arancione, che voleva ricordare uno dei prodotti tipici della Sicilia, ovvero le arance. Il Catania usò questa maglia in occasione delle trasferte in casa di Ascoli, Lodigiani e Viterbese, rimediando due sonore sconfitte contro le due formazioni laziali e un pareggio con i bianconeri marchigiani.
La stagione 2001-02 vide la comparsa, per la prima volta, della maglia nera che accompagnò la squadra rossazzurra per diverse stagioni. Questa maglia presentava sul retro numeri di colore rosso ed è considerata un ''portafortuna'' perchè con essa il Catania vinse ben sette partite di quel campionato, di cui sei giocate in casa.
Per l'annata 2002-03 alla nera si aggiunse una quarta maglia di colore giallo fosforescente usata per la prima volta in occasione dell'amichevole estiva contro il Perugia. In campionato il Catania giocò le trasferte sui campi di Sampdoria e Triestina con questa maglia e rimediò due sconfitte (di misura a Genova, sonora con i friulani).
Il colore nero, quasi tendente al blu scuro, fu il colore della terza maglia fino al 2006-07, poi si decise di voltare pagina. Nel 2007-08 ritornò la maglia arancione anche se rivestita da inserti blu dalle tonalità scure. Questa maglietta fu usata per le trasferte in casa di Lazio e Napoli e anche in questo caso la terza maglia non portò bene al Catania che perse le due partite. La maglia fu accantonata come divisa da giuoco e fu usata soltanto dai portieri.
I colori caldi tornarono in uso in un'altra occasione, quella del trofeo Dahlia 2009 con Cagliari e Fiorentina. Il Catania, in occasione del triangolare organizzato dall'ormai "defunta" emittente televisiva, usò una maglia color oro con inserti neri. Con questa scelta cromatica si volle omaggiare lo storico main sponsor "Sp - Energia Siciliana" con cui si celebrava il sedicesimo anno di collaborazione con l'azienda del cavalier Salvo Pappalardo.
Fonti immagini: maglieinrete.it, museodelcalcio.it, museovicenzacalcio1902.net, diarossazzurro.altervista.org
Gabriele Mirabella 25/06/2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA