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Termina 1-1 l'amichevole del "De Simone" tra il Siracusa e il Catania, ultimo test amichevole prima dell'inizio del campionato degli aretusei. Risultato tutto sommato giusto, per quanto il Catania abbia dominato per lunghi tratti. Per i rossazzurri è andato a segno Lanzafame, per la squadra azzurra, invece, è stato Mancosua realizzare il gol del pareggio.
PRIMO TEMPO Partono subito bene i padroni di casa, con una buona occasione sui piedi di Bongiovanni che si conclude con un nulla di fatto. Il Siracusa fa subito capire quanto tiene alla partita e non rinuncia agli interventi anche un po' più duri. Al 3' Bergessio non riesce a colpire il pallone da pochi metri, dopo un tacco smarcante di Maxi Lopez. Le trame di gioco degli etnei sembrano buone, ma gli aretusei non disdegnano qualche sortita offensiva pericolosa. Il Catania prova a reagire, ma sembra mancare sempre l'ultimo passaggio, quello in grado di mettere l'uomo di fronte al portiere. Al 21' i rossazzurri colpiscono il palo con Bergessio, ma il gioco era fermo per fuorigioco dell'argentino. Lo stesso argentino, pochi attimi dopo, mette di poco a lato, dopo una bella azione creata da Gomez e Lopez. Nell'azione successiva, i padroni di casa reclamano un calcio di rigore: Montalto scalcia Spolli, rincorre l'arbitro e si becca il primo cartellino giallo del match. Lo stesso Montalto prova a sbloccare il risultato con un tiro dai 30 metri, ma la sua conclusione finisce alta. Anche gli etnei si rendono pericolosi, ma il tentativo di Maxi Lopez finisce dritto sui guanti di Baiocco. Ma sono gli aretusei ad andare vicini alla rete: Bongiovanni salta Alvarez e Spolli, mette dentro per Longoni il quale, però, non inquadra la porta. Uno dei più attivi è senza dubbio proprio Bongiovanni, che semina il terrore sulla fascia destra, mettendo continuamente palloni in mezzo per i compagni. La prima frazione di gioco, così, si conclude con qualche emozione, ma senza reti.
SECONDO TEMPO Le squadre rientrano in campo con due cambi per parte, per provare a cambiare il copione tattico del primo tempo. I primi a rendersi pericolosi sono Lanzafame e Lodi, subentrati a Bergessio e Almiron, ma i loro tentativi risultano vani. Per gli azzurri ci prova l'ex Baiocco, ma il suo tiro viene rimpallato in angolo dalla retroguardia etnea. La partita è abbastanza vivace e le squadre si affrontano a viso aperto. Al 65' Gomez salta l'intera retroguardia aretusea, ma quando sta per tirare viene chiuso da Moi; sul rimpallo è bravo il portiere azzurro, Baiocco, il quale anticipa Izco. Poco dopo è Lodi ad andare vicino alla rete con un pallonetto velleitario. Ma la gioia del gol, per gli ospiti, arriva al 69': Gomez imbecca bene Lanzafame sulla fascia destra e la conclusione di prima intenzione dell'ex bresciano entra in rete dopo aver colpito il palo: è il gol del vantaggio etneo. I rossazzurri provano subito a raddoppiare, ma l'ennesimo tentativo di Lodi finisce alto. Ora è il Catania a fare la partita, Gomez salta due avversari per servire Lanzafame, beccato, però in fuorigioco davanti al portiere avversario. All'83' Potenza resta a terra dopo un pericoloso scontro di gioco con un avversario; il difensore, così, viene sostituito da Franchina. Cinque minuti dopo, però, i padroni di casa trovano il gol del pari grazie a un rigore concesso dall'arbitro per un contatto tra Spolli e Zizzari; Mancosu si porta sul dischetto e batte l'estremo difensore rossazzurro realizzando la rete dell'1-1. Due minuti dopo è il Catania a reclamare un rigore per un fallo su Catellani, ma il direttore di gara concede un calcio di punizione al Siracusa e ammonisce l'attaccante etneo per simulazione. E' l'ultima azione della partita, che si conclude dopo cinque minuti di recupero. Buona la prova dei ragazzi di Sottil, qualcosa da rivedere, invece, per Montella che, in vista dell'inizio del campionato, dovrà chiedere qualcosa di più ai suoi ragazzi.