



LICATA: STOP NELLA TRATTATIVA PER CEDERE IL CLUB, FALLIMENTO DI NUOVO AD UN PASSO
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Il fattore Massimino ha funzionato anche questa volta: il Catania ha spazzato via il Palermo e si avvicina ulteriormente alla salvezza. I rosanero sono sembrati fin troppo rinunciatari, ma gli etnei hanno affrontato la partita in maniera perfetta: grinta e cuore sono stati gli ingredienti fondamentali di questa impresa memorabile.
Nel primo tempo, però, a parte Schelotto e Ricchiuti in grande spolvero, gli uomini di Simeone hanno faticato a penetrare nella retroguardia palermitana, sempre ben posizionata. Poi, nella ripresa, dopo il clamoroso autogol di Balzaretti i rossazzurri hanno avuto la strada spianata. Per la prima volta, ieri, la mano dell’allenatore argentino si è fatta sentire: poteva sembrare un’idea pazza quella di esaurire le sostituzioni a venti minuti dalla fine delle ostilità, ma i gol dei subentranti Ledesma e Pesce, entrambi motivatissimi, hanno dato ragione al tecnico. Bergessio non si è ancora ambientato e appare spesso estraneo al gioco della squadra, ma ha realizzato anche questa volta un gol di fondamentale importanza, dopo quello messo a segno contro il Genoa. Gioia infinita per i tifosi rossazzurri e per il presidente Pulvirenti che, però, in conferenza stampa ha ironicamente stigmatizzato: «Non è la prima volta che li battiamo 4-0, ormai ci siamo abituati».
Adesso Silvestre e compagni dovranno concentrasi sulla prossima sfida di Bari: ottenere i primi tre punti esterni sarebbe il viatico migliore per avvicinarsi con largo anticipo alla quinta meritatissima salvezza consecutiva. Del resto, non dimentichiamoci che, attualmente, la formazione etnea ha lo stesso numero di punti che aveva l’anno scorso dopo 31 giornate. E la scorsa stagione è stata quella del record di punti in serie A...

