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Frison 6. Sempre concentrato e padrone della situazione nella sua terza gara in serie A. Reattivo sul fendente di Maxi Lopez, forse distante di un passo oltre il dovuto dal secondo palo in occasione del colpo di testa vincente di De Silvestri, posto che la porzione maggiore delle responsabilità non è da attribuire al 25enne di Mirano.
Izco 5,5. La sua duttilità tattica lo rende per Maran la soluzione più indicata per rimpiazzare Alvarez sulla corsia destra di difesa, ma nel primo tempo per intensità e precisione in entrambe le fasi non ripete la buona prova di due domeniche fa a San Siro: saltato pericolosamente in qualche occasione, sbaglia troppi appoggi. Meglio nella ripresa, anche se si perde il crossatore nell’azione del palo di Sansone per il potenziale 2-1.
Rolin 5,5. Prova senza lode e senza infamia per l’uruguaiano, titolare per la terza gara di fila. Per lui è importante fare minutaggio e avere continuità d’impiego, c’è ancora qualche meccanismo nei movimenti di copertura senza palla da sistemare. Anche lui a vuoto sul suddetto traversone che rischia di produrre l’1-2.
Spolli 7,5. Qualche difficoltà per lui in avvio per dei giramenti di testa, ma con l’andare dei minuti il problema rientra e l’argentino ristabilisce i suoi standard, duellando e soffrendo poco con Maxi Lopez. Con l’usuale partner Legrottaglie in panchina, risalta l’utilità della sua efficacia negli interventi e del suo carisma: non sembra affatto un caso che la palla del pari la metta dentro lui.
Marchese 5,5. Per lui non è un bell’inizio, nel primo tempo va in sofferenza nell’affrontare Poli e De Silvestri e si fa sovrastare da quest’ultimo nell’azione del gol. Prende più campo e spinge con maggior frequenza nella ripresa, ma più volte mostra poca reattività.
Biagianti 6. Rattoppa dove può e a livello individuale non riesce a fare molto per evitare il marasma della mediana contro i diretti avversari nel primo tempo. Fa ordine e smista diversi palloni per le azioni manovrate della ripresa.
Lodi 5. La punizione da cui scaturisce il pari di Spolli è l’unico lampo della partita in cui fa sentire la sua presenza. Tanti errori, spesso fuori posizione, un’altra prova decisamente sotto la sufficienza in quest’ultimo periodo.
Dal 78’ Keko s.v.
Almiron 5,5. Non brilla neanche l’argentino, intermittente e più spesso sottotono e fuori giri. Fatica a prendere in mano il controllo del centrocampo e viene a mancare il suo consueto ruolo di propulsore nelle ripartenze.
Barrientos 6,5. Decisamente il migliore degli etnei nella prima frazione, vanta uno stato di forma smagliante e lo dimostra anche stasera dopo l’esibizione stile “Harlem Globetrotters” con il Siena. Ispirato e tonico, come prevedibile perde un po’ di smalto nell’ultima mezz’ora.
Bergessio 6. La partita la gioca più nello smuovere le maglie della difesa avversaria che gestendo i palloni ricevuti, pochi e comunque comprensibilmente non gestiti benissimo per il dispendioso lavoro senza palla. Sua la sponda per il pari di Spolli.
Dal 91’ Cani s.v.
Gomez 5,5. Non è la sua partita ideale e spesso è isolato nella posizione di competenza, esegue più accelerazioni nella seconda parte di gara, in particolare nei primi venti minuti, ma per intensità è globalmente sotto i suoi standard.
All. Maran 6. Squadra troppo attendista e fumosa nel primo tempo, la probabile strigliata nell’intervallo ha prodotto più intensità nel secondo, ma per trame di gioco e risolutezza non è stato il miglior Catania della stagione. La maggior necessità di punti della Samp ha avuto i suoi riflessi sulla mole di gioco, è un pari che allunga comunque la striscia utile ma adesso serve ricaricare le pile e trarre il massimo dalle ultime due sfide con Pescara e Torino.
Sampdoria: Da Costa 5,5, De Silvestri 6,5, Palombo 7, Gastaldello 6, Castellini 6, Poli 6 (87’ Munari s.v.), Obiang 6,5, Renan 6,5, Estigarribia 6, Eder 5,5 (61’ Sansone 7), Maxi Lopez 6, all. Rossi 6