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Con la salvezza praticamente raggiunta, la partita di sabato contro il Milan potrebbe addirittura contribuire a coltivare un sogno che si sta materializzando pian piano di domenica in domenica. Difficile pensare di mantenere il passo di Napoli o Udinese e di superare la concorrenza della Roma, ma la situazione attuale di classifica, con due punti di distacco dal sesto posto a due giornate dalla fine, non fa altro che stuzzicare i sogni dei tifosi del Catania.
L’esperienza europea non è un comunque un fattore sconosciuto per il club di via Magenta, che non annovera nessuna partecipazione tra Champions League (ex Coppa Campioni), Europa League (ex Coppa Uefa) e le vecchie Coppe delle Coppe e Intertoto. Vi sono però tre partecipazioni alla Coppa delle Alpi, un torneo organizzato dalla F.I.G.C e dalla Federazione svizzera nel 1960, disputatosi fino al 1987 con squadre svizzere, italiane (fino al 1971), tedesche e francesi.
Era una competizione che si svolgeva ogni anno a conclusione dei campionati nazionali, e nelle prime due edizioni il torneo si disputava tra squadre italiane e svizzere che venivano raggruppate nelle rispettive selezioni nazionali e portavano punti al proprio gruppo attraverso le gare contro le formazioni del paese avversario.
In entrambe le edizioni si impose la selezione nostrana, e nel 1960, con Roma, Napoli e Palermo, nella lista dei vincitori figurava anche il Catania, che contribuì al successo battendo sia in casa che in trasferta l’FC Fribourg. All’andata, in Svizzera, il 19 giugno 1960 i rossazzurri vinsero 2-0 grazie ai gol di Macor e Compagno nella ripresa; in Siclia, una settimana più tardi, fu goleada per 7-2: reti etnee di Buzzin, Caceffo (doppietta), Macor (doppietta), Remo Morelli e Ferretti.
La seconda partecipazione è datata invece 1964. Già dall’edizione precedente le squadre competevano individualmente, e la formula era quella della fase a gironi seguita dalle finali per 1° e 3° posto a seconda dei piazzamenti. Gli etnei arrivarono in finale, ma il 1° luglio 1964, a Berna, furono sconfitti dal Genoa per 2-0, doppietta di Piaceri. Questo l’undici dell’unica finale europea dei rossazzurri: Branduardi, Lanpredi, Bechelli, Maggi, Alberti, Bigini, Corti, Danova, Fanello, Cinesinho, Cordova.
La terza ed ultima partecipazione risale invece al 1966, quando i rossazzurri si cimentarono nel torneo insieme a Juventus, Napoli e Spal dopo la retrocessione in serie B al termine del campionato. Il torneo si svolse nella formula del girone all’italiana, e nel computo dei punti furono considerati sempre i risultati contro le formazioni svizzere: vinse il Napoli, mentre il Catania chiuse sesto con 3 punti, frutto di due sconfitte, un pareggio ed una vittoria, ottenuta alla prima giornata contro il Basilea per 1-0 in casa il 4 giugno 1966.