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Il Catania visto all'"Olimpico" domenica scorsa ha soddisfatto i tifosi, contenti sì per il risultato, ma anche per il modo in cui i propri beniamini se la sono giocata in casa della Lazio seconda in classifica. E c'è un pizzico di rammarico per le occasioni degli ultimi minuti gettate al vento...
Per i rossazzurri si tratta del terzo punto conquistato lontano dal "Massimino", in sette gare esterne complessive, dopo i pareggi conquistati sui campi di Milan (1-1) e Sampdoria (0-0). Un ruolino di marcia non certo esaltante per gli etnei, ma accettabile per una squadra che basa la sua permanenza nella massima serie soprattutto sulle gare giocate davanti ai propri tifosi.
E i risultati in casa, finora, stanno dando ragione ai siciliani che non hanno mai perso tra le mura amiche ottenendo la bellezza di quindici punti, frutto di quattro vittorie (contro Parma, Cesena, Udinese e Bari) e tre pareggi (contro Bologna, Napoli e Fiorentina). La squadra si esalta davanti ai propri tifosi, incontrando qualche difficoltà nelle gare esterne.
Il match di domenica ha regalato tanti spunti tattici: è arrivato l'ennesimo gol di un difensore (Silvestre) che si limita a nascondere la scarsa vena realizzativa di un attacco tra i più sterili della A, con 12 gol realizzati, di cui soltanto quattro in gare esterne; si concede troppo spazio agli avversari, come nell'occasione del gol di Hernanes, il quale non è stato chiuso a dovere dalla difesa; si sprecano, ancora, troppe palle-gol davanti al portiere avversario, come nelle due clamorose occasioni avute dai rossazzurri nei minuti finali della partita.
Per i tifosi, comunque, si tratta di un punto guadagnato e non di due punti persi, nonostante la possibilità di portare a casa l'intera posta in palio. E ciò che stupisce dei rossazzurri è il fatto che i tre punti esterni siano arrivate nelle tre gare forse più difficili (contro il Milan capolista, contro la Sampdoria di Pazzini & C. e contro la Lazio seconda in classifica), piuttosto che contro le dirette concorrenti.
Al gol di Hernanes è sembrato di rivedere il "fantasma" di Pastore (che con una tripletta stese il Catania nel derby siciliano): gol realizzato subito dopo la rete etnea, con i giocatori incapaci di fermare il brasiliano neanche con un fallo tattico.
E allora, nell'attesa di un perfezionamento della fase difensiva, soprattutto per quanto riguarda le gare da giocare lontano da casa, non resta altro che puntare tutto sugli ottimi risultati degli etnei al "Massimino", sperando che il salto di qualità arrivi battendo una big, quando ce ne sarà l'occasione. E domenica c'è la Juventus...

