



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Sirigu 6: Immobile sulla rete di Dias, ma era un tiro imparabile. È poco impegnato e si fa apprezzare soprattutto per le prese in uscita che danno sicurezza al reparto. Mr. TRANQUILLITÁ
Cassani 5.5: È quasi sempre fuori dalla manovra rosanero e bada soprattutto a difendere. Soffre le sortite di Zarate, Mauri e Radu, non spingendosi mai in avanti. Arriva qualche fischio quando, all’ultimo secondo, sbaglia un passaggio facile facile anziché crossare in mezzo. INVISIBILE
Munoz 6.5: Uno dei migliori in campo oggi. È nettamente migliorato rispetto all’inesperto e insicuro Munoz delle prime giornate. Cerca anche di arrivare al gol su colpo di testa, ma è impreciso. Chiunque gli si presenti davanti, sembra intimorito dalla fisicità del giovane argentino. ALTOLÁ CHI VA LÁ
Bovo 6: Solita prova generosa del numero 5 rosa. Puntuale e preciso in ogni intervento, insieme al compare Munoz, annulla l’indisponente Floccari. Tira la carretta anche nei momenti di stanca e porta avanti palloni su palloni. DURO A MORIRE
Balzaretti 6.5: Arriva la centesima presenza in maglia rosanero e il biondo terzino esce dal campo, come sempre, con la maglia sudata. Oggi è anche più intraprendente del solito, provando spesso a calciare in porta. È un motorino perpetuo. DIAVOLO DELLA TAZMANIA
Migliaccio 5.5: Il fisico non è al top e il gioco del Vin Diesel rosanero ne risente. Con il passare del tempo cala e, al minuto 72, il numero 8 rosa perde un contrasto. Signori, è una notizia! È la brutta copia del Migliaccio dei tempi migliori. GEMELLO DIVERSO
Bacinovic 5: Hernanes gli pesta continuamente i piedi e lo sloveno ne risente. Non riesce a far girare la palla come altre volte e, nonostante cambi spesso posizione, non trova mai lo spunto decisivo. Il tic tac con il quale finora ha gestito la manovra del “giocattolo Palermo”, oggi è andato fuori tempo. Vuoi vedere che Bacinovic non ha aggiustato l’orologio? ORA LEGALE
Nocerino 5: Oggi non recupera miliardi di palloni come ci ha abituati nelle ultime prestazione, ma sbaglia anche i passaggi più semplici. Prova ad aprire le maglie della difesa biancoceleste inserendosi negli spazi e non riesce quasi mai nell’intento. DANNOSO
Ilicic 5: La sua partita dura soltanto 45 minuti, i peggiori da quando è in Italia. Calcia solo una volta verso la porta, peraltro debolmente, e non è mai partecipe alla manovra offensiva. AVULSO
Pastore 5.5: Sbaglia un gol facile facile dopo pochi minuti dall’inizio del match, e questo gli condiziona la partita. In una partita in cui contava soprattutto il gioco di squadra, eccede nei leziosismi e cerca troppo spesso l’azione personale. È schiacciato dalla gabbia intessutagli attorno da Brocchi e Ledesma. BURIED-SEPOLTO
Pinilla 7: Il migliore in assoluto del Palermo. Lotta a spallate e gomitate contro Dias e Biava e regge benissimo il duello. Protegge bene il pallone e crea spazi per i compagni. Sfiora la rete in un paio d’occasioni di testa, ma soprattutto nella ripresa trova un super Muslera a sbarrargli la via del gol. “Qui si fa l’Italia o si muore” disse qualcuno nel lontano 1860, “Qui si fa gol o si perde” sembra urlare Pinilla ai compagni. GARIBALDI
Hernandez s.v.: pochi sfortunati minuti per l’uruguaiano
Maccarone 5: È in un momento poco positivo e si vede. Rossi lo butta in campo, senza dargli il tempo di riscaldarsi, al posto dell’infortunato Hernandez e Maccarone delude le attese. Prova due volte a tirare in porta: una finisce in fallo laterale, l’altra in curva. Chiunque lo veda giocare si chiede che fine abbia fatto il Maccarone di Siena. Vuoi vedere che Gomez della Famiglia Addams ha chiesto uno scambio e quello che vediamo giocare in maglia rosa è lo ZIO FESTER?
Delio Rossi 5.5: Dopo aver visto Miccoli realizzare una tripletta con la Primavera, Rossi sembra fare il count down del ritorno del Pibe del Salento, vista la sterilità degli avanti rosanero. L’unico ballottaggio della vigilia era tra Goian e Munoz, Delio decide di mandare in campo l’argentino e la scelta è azzeccata. È furente quando nel finale, sbracciandosi, tenta di spingere con gli urlacci i suoi giocatori avanti. FURIBONDO