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Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicata partita contro il Maribor, il terzino del Palermo Federico Balzaretti predica massima attenzione in vista del match in terra Slovena. Consapevole che il 3-0 maturato sette giorni orsono è un ottimo punto di partenza, l’ex difensore di Juventus e Fiorentina “avvisa” i suoi a non considerare già chiuso il discorso qualificazione perché un gol subito nella prima mezz’ora potrebbe complicare, e non poco, il cammino europeo del Palermo. Chiudendo definitivamente le porte della Nazionale (non per sua volontà, ovviamente), il numero 42 rosanero manifesta grande fiducia ed ottimismo in vista del campionato che prenderà al via domenica.
Questi i punti cardini toccati da Balzaretti durante la conferenza:
L’avversario: “In questo momento dobbiamo pensare solo ed esclusivamente al Maribor. Al Cagliari penseremo da venerdì mattina. Quella slovena è una squadra molto compatta con delle qualità in tutti i reparti. Lo abbiamo visto la scorsa settimana quando nei primi venti minuti ci hanno messo parecchie volte in difficoltà. Pensare di aver già chiuso il discorso qualificazione è un errore perché un gol subito e/o fatto nella prima mezz’ora di gioco cambierebbe le carte in tavola. Essendo una partita ed eliminazione diretta presenta tante insidie, ma noi siamo pronti”;
La preparazione: “Giocare questi match è sempre difficile, a maggior ragione se incontri una squadra che a livello fisico sta meglio di te. All’inizio faticavamo e non poco ad arrivare per primi sul pallone, ma poi nella ripresa siamo venuti fuori e abbiamo imposto il nostro gioco. Molti di noi giocano assieme da parecchi anni e questo in qualche modo attenua la differenza di preparazione”;
Bacinovic e Ilicic: “Sono due ottimi giocatori che hanno fatto benissimo nella gara di andata. Sicuramente giudicarli dopo aver assistito ad una sola partita è un errore. Se Sabatini e Zamparini hanno intenzione di acquistarli vuol dire che li monitorano da tempo. In ogni caso sarebbero i benvenuti”;
Zahovic: “IL ds del Maribor ha dichiarato che vinceranno 4-0? Ha fatto bene. Ha voluto caricare l’ambiente in vista del match di ritorno. Non lo si può criticare perché crede fermamente nelle qualità dei suoi giocatori, e per come la vedo io, fa benissimo ad infondere fiducia ai suoi ragazzi”;
L’Europa League: “ Un eventuale passaggio del turno ci permetterebbe di accedere alla fase a gironi. Una cosa, secondo il mio punto di vista, bellissima. Affronteremo squadre sicuramente più quotate di noi e questo deve essere motivo di grande orgoglio. Non vogliamo snobbare nessuna competizione. Né l’Europa League, né la Coppa Italia e né tantomeno il campionato”;
Il pubblico: “L’atmosfera che si respirava giovedì scorso al Barbera era qualcosa di fantastico. Vedere uno stadio gremito fa sempre piacere,soprattutto se non in un match di cartello. Una lode va fatta ai tifosi che ci hanno aiutato all’inizio quando eravamo in palese difficoltà”;
Il campionato: “Ogni campionato ha una storia a se e pensare che sia automatico ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno è sbagliato. Abbiamo un ottimo impianto di gioco e questo facilita notevolmente le cose. Siamo consapevoli del nostro valore ma è impossibile dire dove possiamo arrivare. Siamo umili e non abbiamo nessun genere di presunzione. Lavoriamo sul campo dando tutti noi stessi, poi sarà il campo a dare i verdetti”;
Le rivali: “Il presidente ha detto che possiamo arrivare secondi? Sicuramente dietro l’Inter è bagarre. Forse sulla carta abbiamo qualcosa in meno rispetto a Juventus, Milan e Roma ma con una serie di risultati utili si può ambire alle posizioni di vertici. Dietro le solite “big” ci siamo noi,Fiorentina, Napoli, Sampdoria e Genoa. Proprio questi ultimi hanno cambiato tantissimo nel corso del mercato e si sono sicuramente rafforzati. Bisogna vedere però, se Gasperini è in grado o meno di assemblare in così breve tempo tutti i pezzi del proprio puzzle. Noi siamo una squadra che negli ultimi campionati ha cambiato relativamente poco, quindi abbiamo un impianto di gioco stabile. Inoltre abbiamo lo stesso allenatore dello scorso anno e ciò facilita il tutto”;
La stella: “E’ impossibile dire chi dei miei compagni quest’anno può esplodere o meno. Il Palermo negli ultimi anni è stato capace di valorizzare tantissimi giovani. Tra di noi sono tanti quelli che potrebbero andare incontro alla definitiva consacrazione, ma stabilirlo adesso è ampiamente prematuro”;
Il sogno: “Come ogni giocatore il mio sogno sarebbe quello di vestire l’azzurro ma ho preso atto che le mie possibilità di un approdo in Nazionale siano pari a zero. Prandelli mi ha allenato qualche anno fa alla Fiorentina. Mi conosce, sa le mie qualità e quali i miei difetti. Purtroppo non gli vado a genio ed è per questo che considero quello della Nazionale un capitolo chiuso, forse in maniera definitiva”.
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