



Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Gigi Chiavaro a GS.it: «Il Catania deve imporsi con personalità a Torino»
Sirigu 7: È attento sulle offensive veronesi e riesce a mantenere per la seconda partita consecutiva la porta inviolata. Cerca di dare sicurezza al reparto difensivo e ci riesce intervenendo bene sulle palle alte. Vedergli bloccare con assoluta pacatezza e tranquillità il tiro da fuori di Constant fa venire il dubbio che tra i suoi guanti ci sia una CALAMITA
Cassani 6: Non spinge come in altre occasioni e bada soprattutto a difendere sulle sortite del Chievo. Arriva poche volte al cross e quando ci riesce è impreciso. Forse avrebbe bisogno di rifiatare un po’. SFIATATO
Munoz 7: Il giovane e acerbo argentino visto nelle prime partite è da considerarsi un lontano parente del Munoz visto oggi. Abile ad anticipare le punte in maglia gialla, preciso nelle marcature e nell’impostazione. Stupisce quando con tranquillità olimpica controlla la sfera e lascia sul posto la punta veronese, facendo correre un brivido sulla schiena di tutti i tifosi rosa. GLACIALE
Bovo 6: Se al minuto 15 non avesse perso da principiante la palla in area, permettendo al Chievo di sfiorare il gol del vantaggio, il suo voto sarebbe stato più alto. Escludendo questo episodio, la partita del centrale romano è impeccabile su Pellissier e Thereau prima e anche su Moscardelli poi. Addirittura va vicino al gol in due occasioni, con una punizione e una bella girata. NEO
Balzaretti 7: Uno dei migliori in campo. Spinge e rincula sulla fascia sinistra per tutti i 90’, non sembra risentire della partita giocata pochi giorni fa. La stanchezza non gli permette di avere la lucidità per lo spunto decisivo, ma il biondo terzino è una vespa che prova a pungere la difesa avversaria. RONZANTE
Migliaccio 6: Un po’ sottotono rispetto ad altre occasioni, ma comunque il napoletano è sufficiente. Prova a pestare i piedi ai centrocampisti avversari e spesso ci riesce, ma altrettanto frequentemente sbaglia passaggi elementari. Sfiora la seconda rete consecutiva con un bell’inserimento in aria, ma la palla va fuori. LA BEFANA VIENE UNA VOLTA L’ANNO
Bacinovic 6: Non è nella stessa condizione delle prime partite giocate quest’anno e le sue prestazioni sono indubbiamente calate. Si piazza davanti la difesa, ma soffre il pressing degli uomini di Pioli e non riesce mai o quasi a far ripartire con ordine la manovra. Urge ritrovare la forma perduta e forse anche un po’ di riposo. S.O.S.
Nocerino 6: Ormai la sua presenza è imprescindibile per gli equilibri del team di Delio Rossi, anche quando le sue prestazioni, come oggi, non sono di livello altissimo. Interdisce bene e macina chilometri su chilometri, ma sbaglia anche tanti passaggi. Non riesce a penetrare tra le maglie della difesa del Chievo come ci aveva abituato nelle ultime giornata, probabilmente per paura di sbilanciare in avanti la squadra.IMPAURITO
Ilicic 8: Vi sembrerà eccessivo il voto allo sloveno e sicuramente, dovendo valutare soltanto la prestazione complessiva, avrebbe meritato al massimo 6.5. Ma andate a rivedere il gioco di prestigio che inventa intorno al 63’: tacco “volante” tradotto in assist al bacio per Pastore (sul quale c’era fallo da rigore) e bocca spalancata per spettatori e addetti ai lavori. Si dice che i creatori di Fifa e Pro Evolution stiano ancora vedendo e rivedendo la giocata per tentare di riprodurla nel videogame, ma non ci sono ancora riusciti. IMPOSSIBLE IS NOTHING
Pastore 7: Sta tornando ai grandi livelli a cui ci aveva abituato e meno male che oggi rischiava di non giocare. Quando la palla arriva tra i suoi piedi, inventa sempre qualcosa e i compagni sembrano divertirsi. Al minuto 66 è costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia, peccato. ISPIRATORE
Maccarone 6.5: Grazie agli acciacchi di Miccoli, Maccarone torna a giocare dal primo minuto e per gran parte del match non demerita, facendo reparto da solo e cercando di aprire varchi per gli inserimenti dei compagni. Poi la sua prestazione comincia a scemare e negli ultimi minuti lascia il posto proprio al “Romario del Salento”. Che il BigMac visto a Siena sia tornato? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA
Kasami 6: Rileva Pastore a poco meno di mezz’ora dal termine del match e si piazza di fianco a Ilicic alle spalle dell’unica punta. I rosa sembrano risentirne in tecnica e possesso palla, ma guadagnano in corsa e pressing. Lo svizzero pressa chiunque gli capiti davanti facendogli sentire il fiato sul collo, tuttavia tocca pochissimi palloni e non entra nel vivo della manovra. Ha personalità e può solo crescere. SPAVALDO
Miccoli s.v.: Entra a una manciata di minuti dal triplice fischio e prova una sola volta il tiro in porta, che però è impreciso.
Delio Rossi 6.5: Seconda partita senza subire reti e il merito è anche suo che ha trovato i giusti equilibri. Manda in campo la migliore formazione possibile, preservando in panchina Miccoli per, probabilmente, poterlo avere a disposizione mercoledì in Tim Cup. Forse nel finale avrebbe potuto inserire Liverani per Bacinovic così, vista l’assenza di Pastore, da avere una manovra più fluida ma va bene così. Crediamo che, visti anche gli uomini a disposizione, nessuno potesse fare meglio di così. CHI SI ACCONTENTA GODE