



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico del Palermo, Delio Rossi, ha parlato della finale di Coppa Italia di domani contro l'Inter, affermando di voler vincere per i palermitani.
CONCENTRAZIONE «Seconda finale? Beh, con la Lazio è stata una situazione diversa. Il Palermo è una realtà importante ma emergente rispetto alla Lazio. Speriamo di potere scrivere la storia».
DUBBI DI FORMAZIONE «A inizio partita ci sarà una strategia, può cambiare durante la gara, ma non abbiamo tutte queste scelte anche a causa delle squalifiche. Ho qualche dubbio di formazione. L'Inter? E' una squadra sulla carta più forte di noi, ma la nostra squadra ha voglia e giocatori importanti che hanno anche aiutato i più giovani, vedi Miccoli e Liverani. Ce la giocheremo, ma non faccio percentuali perchè non ho il bilancino come i farmacisti».
SACRIFICI DELLA GENTE «Pubblico? Speriamo di fare bene per la nostra gente, anche perché conosco i sacrifici che hanno dovuto affrontare per acquistare i biglietti. Dobbiamo dare tutto per il nostro pubblico, andremo in campo anche con questo obiettivo».
TATTICA «Non possiamo fare una gara speculativa, e nemmeno sappiamo farlo. Noi siamo una squadra giovane, la più giovane in assoluto e spero che le nostre armi, la corsa e l'entusiasmo possano bastare per battere una squadra più esperta. Acquah? Se è convocato vuol dire che è a disposizione, altrimenti lo avrei lasciato a casa».
FUTURO «Ultima sulla panchina del Palermo? Al momento le situazioni personali lasciano il tempo che trovano, io e i giocatori pensiamo esclusivamente all'impegno di domani. Da lunedì penseremo al resto, ma per il momento contano solo la Coppa Italia e la finale».
INTER «Inter? Fino a questa sera sono i campioni d'Europa in carica, quindi sono una squadra fortissima. Sono i favoriti, inutile nasconderlo. Noi proveremo a dire la nostra, per regalarci e regalare alla nostra gente un sogno».
LEONARDO «Leonardo? Mi sembra una bravissima persona e un bravo tecnico, forse è stato un po' agevolato rispetto al sottoscritto ma per allenare Milan prima e Inter poi significa che hai un certo pedigree. Io ho fatto un percorso più tortuoso, ma questo non conta. Conta quello che fai in panchina e, soprattutto, contano i risultati».
FINALE DEI 150 ANNI «Alla patria ci credo ancora, provo una grande emozione per l'inno e sono fiero di allenare al sud. Sarò vecchio e antiquato, ma credo nell'unità della patria. In questo momento, nonostante sia di Rimini, mi sento più sudista che mai».
RICETTA VINCENTE «Inter? Loro sono più forti, si affrontano due squadre della stessa categoria, ma non dello stesso livello. Ci vorrà cuore caldo e testa fredda, chi ci riuscirà con ogni probabilità vincerà finale e coppa. Come si prepara una gara del genere? Sono partite che si preparano da sole, la squadra riuscirà a dare tutto. Dovremo uscire con la maglia sudata, se poi vinciamo è anche meglio. Eventuale Supercoppa? Con la Lazio mi è successo di andare via e non giocarla, vedremo come andrà questa volta. Certo che se non vinciamo qualsiasi discorso va a farsi benedire».
Nel corso della conferenza stampa ha parlato anche il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli. Ecco quanto dichiarato dal "Romario del Salento:
RESPONSABILITA' «Scrivere la storia? Ci siamo presi una grossa responsabilità, siamo contenti di essere in finale e cercheremo di regalare un sogno alla nostra gente».
PREPARAZIONE PERSONALE «Questa notte dormirò poco. Come me la immagino non lo posso dire, ho un'idea ma la tengo per me»
FUTURO GIA' SCRITTO «La finale? Ero convinto di poterci arrivare, soprattutto considerando il tabellone che ci ha agevolati. Da capitano spero di alzare un trofeo con questa squadra, sarebbe una soddisfazione enorme. Mio futuro? Domani, come dice il mister, è una partita talmente importante che risulta essere necessario restare uniti. Di tutto il resto si parlerà in seguito. Ripeto, dobbiamo essere un unico blocco, anche chi va in tribuna deve dare il proprio contributo. .Già ho scelto il mio futuro, so quello che devo fare ma ne parlerò tra dieci giorni, non prima»
PASTORE «Pastore andrà via? Secondo me Javier è pronto per andare a giocare in una grande squadra, sempre che non lo sia già il Palermo. Sono decisioni che deve prendere lui, se restare un paio d'anni o andare via subito».
INTER «I nerazzurri sono una grande squadra, vogliamo dare tutto e vedere come andrà a finire. Speriamo di farcela, da parte nostra l'impegno non verrà meno».
IN CAMPO O IN PANCHINA? «Se gioco dal 1'? Non ho la certezza, ma il presentimento ce l'ho. Spero vada come immagino, al di là di chi gioca la cosa più importante è che si vada in campo e si vinca. Dobbiamo dare il massimo per portare a casa la coppa, per noi e per la nostra gente sarebbe una soddisfazione enorme».
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