



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Il ritiro precampionato del Palermo è ufficialmente partito ieri in quel di Malles, dopo la tre giorni di visite mediche sostenute a Varese. Sannino, al momento, ha a disposizione quasi tutto l’organico 2012-2013 eccezion fatta per Balzaretti, Rios, Hernandez, Tzorvas e Morganella. Nei giorni scorsi abbiamo analizzato difesa e centrocampo della squadra rosanero ergo è giunto il momento di passare all’analisi più dettagliata di quello che verosimilmente sarà l’attacco. Questo il nostro responso:
BUDAN IGOR – il momento, per il croato, non è sicuramente il migliore e la motivazione si sa. In ogni caso, l’ex di Atalanta e Parma, difficilmente verrà ceduto dalla società perché i suoi centimetri potrebbero risultare decisivi nel 4-4-2 del nuovo tecnico palermitano. Già nella scorsa stagione, dinanzi all’incredulità generale, ha aiutato la squadra a raggiungere la salvezza a suon di gol, segnando anche e soprattutto nel girone di ritorno. Gigante buono e indispensabile.
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HERNANDEZ ABEL – sono ormai tre stagioni che si attende la definitiva consacrazione dell’attaccante uruguaiano. Attualmente impegnato con la propria Nazionale alle Olimpiadi, il gioiello, è stato falcidiato da infortuni continui che ne hanno inevitabilmente compromesso le annate. Il suo senso del gol, abbinato alle incredibili capacità fisiche, potrebbero farne l’arma in più di questo Palermo. Può giocare sia come prima che come seconda punta, ergo sia accanto a Miccoli che a Budan. Bomba ad orologeria.
MEHMETI AGON – lui, a differenza di Budan, lascerà la Sicilia per giocare, probabilmente, in cadetteria. Giunto dal Malmoe come nuovo ‘Ibrahimovic’, lo svedese ha profondamente deluso anche perché utilizzato con il contagocce. Le tre misere presenze accumulate sotto la gestione Mutti sono troppo poche per dargli un effettivo valore quindi una cessione in prestito non può che giovargli. Pronto riscatto.
MICCOLI FABRIZIO – va via o rimane? Questo il dubbio amletico che ha attanagliato le menti dei tifosi rosanero nelle ultime settimane. Fortunatamente, però, il pericolo sembra oramai scampato anche se nel calcio nulla è assicurato. Miccoli è l’anima, il cuore, nonché il capitano indiscusso di questa squadra: carisma, tecnica, fantasia, determinazione e senso del gol. Cosa chiedergli di più? Privarsene sarebbe un mezzo suicidio. Unico!
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