



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Fabrizio Miccoli, intervenuto questo pomeriggio presso la sala stampa del “Tenente Onorato” di Boccadifalco, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.
DEVIS MANGIA «Il mister sembra molto preparato nonostante è giovanissimo. Ci stiamo allenando bene in questi giorni e come squadra gli abbiamo dato massima disponibilità. È una persona schietta e sincero, a me piace molto come allenatore».
SERIE A «Se la giocano Inter e Milan. Stop. Mi piacerebbe vedere il Napoli lassù, ma è molto difficile».
INTER «I nerazzurri hanno cambiato tanto rispetto alla scorsa stagione, ma non credo siano più deboli. È vero che hanno ceduto Eto’o, ma hanno preso Forlàn e Zarate, per non parlare della panchina super».
ZAMPARINI «Quando il presidente ha chiamato me e Giulio (Migliaccio, ndr) aveva già deciso di esonerare Pioli. Ci ha informato di tale decisione e che Mangia sarebbe diventato il nostro nuovo allenatore».
‘NON HO CHIESTO DI PARTIRE’ «Avevo detto di volermela giocare con tutti, perché tra preliminari d’Europa League e amichevoli, avevo giocato dall’inizio solo in due occasioni. Visto che c’era l’interessamento di qualche squadra, avevo chiesto quale fosse il mio ruolo e i progetti di Zamparini e Sogliano. Il mio desiderio comunque è sempre stato di rimanere qua e di dare il massimo per questa maglia».
ATTACCO «Siamo in tanti, ma diversi l’uno dall’altro. Abbiamo la possibilità di cambiare spesso modulo, sarà il mister a decidere il migliore. 4-4-2? È il più congeniale alle mie caratteristiche, ma sono disposto anche a giocare sulla trequarti».
TIFOSI «Mi rendo conto che non è facile per loro accettare una situazione del genere e vedersi cambiare tanti giocatori. Tante squadre hanno avuto un anno di transizione e questo probabilmente sarà il nostro. Magari sarà una stagione dura e difficile, ma il loro apporto è indispensabile. Arrivare in Europa sarà difficile, anche perché non si devono creare delle illusioni, ma garantisco che daremo il massimo partita dopo partita».
‘IO ALL’ATALANTA’ «Io a Bergamo? Non so nulla, ma con tutto il rispetto non sarei mai andato là- Ho ribadito più volte che da qui non mi muovo».
FUTURO «Fino all’anno prossimo rimango a Palermo, poi vedremo se tra due anni avrò stimoli per continuare a giocare qua».
SCOMMESSA CON ZAMPARINI «Obiettivo personale? Fare almeno 10 gol, perché ho una scommessa con il presidente. Se ne arrivano altri ben vengano, ma intanto l’obiettivo è di fare gruppo e ci vuole un po’ di tempo per trovare il giusto amalgama».
DELIO ROSSI «So per certo che è stato contattato, quindi la volontà della società di richiamarla c’era. Non so perché abbia rifiutato o se accetterà di tornare. Però mi aspettavo che non sarebbe tornato».
FIDUCIA «Vedendo quello che è successo negli ultimi tempi, ci sarebbe da preoccuparsi, ma sono sicuro che ne usciremo. Ho fiducia nei miei compagni, in questo allenatore e nei nostri tifosi. Mai come quest’anno avremo bisogno di loro. Una vittoria contro l’Inter ci darebbe una bella iniezione di fiducia».
CESSIONI «Non credo siano andati via per soldi. Per carità, inutile negarlo, sono andati a guadagnare di più ma credo che ci siano anche altri motivi. Hanno fatto tutti un buon passo, soprattutto Sirigu e Pastore al Psg e Nocerino al Milan».
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