



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Sparta Praga, l'allenatore del Palermo Delio Rossi parla della sua prossima avversaria in Europa League, ma non solo:
SPARTA PRAGA: «Loro come il Cska Mosca rispetto a noi sanno come preparare al meglio queste gare nonostante vi siano delle pause nei loro campionati. Sanno come presentarsi a differenza nostra che vediamo l'Europa saltuariamente. Lo Sparta è stato fortunato che in questo momento a Palermo c'è la stessa temperatura di Praga. Se fossero giunti in Sicilia qualche settimana fa avrebbero trovato 23° gradi e per loro ci sarebbero state difficoltà di ambientamento. Loro sono una squadra molto fisica che bada al sodo che non ama tanto i fronzoli. E' una squadra concreta, come è giusto che sia una squadra. Magari, eccetto qualche giocatore, non hanno grandissime qualità tecniche ma sanno cosa fare».
TURNOVER: «Come in ogni situazione manderò in campo la formazione più logica e per forza di cose sarò costretto a fare del turn over. Non saranno disponibili Ilicic, Bacinovic e Nocerino pertanto giocherà chi ha giocato meno. In ogni caso quella di domani, ad oggi, è la gara più importante della stagione. Noi abbiamo uno spartito ben definito, quelli che cambieranno saranno gli interpreti e in base alle esigenze potrei anche modificare l'assetto tattico della mia squadra».
CREDERCI: «Abbiamo lavorato tanto per arrivare in Europa League e pertanto crediamo nella possibilità di passare il turno. Quella di domani è una gara fondamentale ma ribadisco nuovamente che noi crediamo nel passaggio del turno».
INESPERIENZA: «Non dobbiamo pensare minimamente al passato ma dobbiamo valutare quanto faremo in futuro. Cosa manca al mio Palermo per diventare grande anche in Europa League? Sicuramente l'esperienza e il fatto che i miei ragazzi non reputano ogni gara come quella della vita».
SCIOPERO: «Noi giocatori e allenatori siamo una casta e solitamente ci difendiamo a vicenda. In qualità di allenatore devo essere solidale con i giocatori e con i colleghi. Essendo un essere pensante sono d'accordo con la Lega su alcuni punti e sono d'accordo con i giocatori su altri punti. Il problema di fondo è che i giocatori in questi anni hanno ottenuto dei privilegi e ora glieli vogliono togliere tutti di punto in bianco».
Presente in conferenza anche il capitano rosanero Fabrizio Miccoli:
GOL: «Purtroppo con la maglia del Palermo ho disputato pochissime partite in Europa e il gol mi manca. Spero di potermi levare quest'altro piccolo sassolino dalla scarpa già domani».
ANDARE AVANTI: «Non abbiamo stabilito delle gerarchie sugli obiettivi stagionali. Noi vogliamo andare avanti sia in Europa League, sia in Coppa Italia e sia ovviamente in campionato. Metteremo dentro la stessa concentrazione in ogni gara, da quella di domani con lo Sparta, a quella di lunedì di Napoli a quella di Coppa Italia con il Chievo».
I FUORI ROSA: «In parte la penso come il mister sullo sciopero e trovo assurdo che non si riesca a trovare una soluzione per i fuori rosa e i trasferimenti coatti. Bisogna dare un segnale forte all'ambiente e noi lo stiamo facendo. La stampa spesso generalizza la questione e la gente si fa una cattiva idea di noi calciatori che guadagniamo milioni».
Al termine della conferenza dei due rappresentanti del Palermo, ha parlato anche il tecnico dello Sparta Praga, Jozef Chovanec.
I ROSA: «Il nostro avversario è il Palermo, una delle squadre più forti del girone. Fare punti qui è difficile ma proveremo a chiudere il discorso qualificazione già domani. Rossi dice che la loro è una partita chiave? Vista la situazione di classifica non può non essere così. Noi abbiamo due match ball, loro solo uno. Campo in erba naturale? Da noi il tempo è diverso ma i miei giocatori non hanno dimenticato come si gioca sui campi in erba vera».
CLIMA: «Il clima non sarà un problema. Sicuramente i nostri giocatori africani saranno contenti di giocare con 20°, ma ribadisco che le condizioni ambientali non saranno un problema per i miei giocatori. Sciopero dei giocatori in Italia? Da noi non esiste nessuna associazione così forte per difendere i diritti dei giocatori e degli allenatori ma se scioperano avranno i loro motivi».
VINCERE: «Non conosco nessuna squadra che si accontenta del pareggio. Siamo a Palermo per vincere e non per accontentarci del pari. Faremo la nostra partita cercando di imporre il nostro gioco. Abbiamo studiato la squadra siciliana e al di là dei risultati la squadra di Rossi esprime un ottimo calcio».
Insieme al mister ceco si è presentato ai microfoni anche il calciatore Kamil Vacek:
PASTORE: «Sono dodici giorni che non giochiamo ma questo non influirà sulla nostra gara. Trovare questo tempo in Sicilia è veramente bello e giocare in queste condizioni lo è ancora di più. Il Palermo? E' una squadra molto forte. Il loro collettivo è temibilissimo e non sarà solo Pastore l'uomo da temere».
ITALIA: «In passato ho giocato in Italia ma solo nei campionati giovanili. Il futuro nessuno lo può programmare ma sicuramente giocare in Italia sarebbe un sogno per tantissimi dei miei compagni. Lo sciopero in Italia? Non so molto di quanto stia succedendo in Italia e per questo non mi permetto di giudicare».
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