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Per la Fiorentina di Delio Rossi è arrivato il tempo del primo esame in trasferta. L’avversario non è tra i più semplici, il Palermo in casa è una locomotiva inarrestabile, capace di inanellare un filotto di cinque vittorie in altrettanti impegni tra le mura amiche.
DA SINISA A DELIO Dopo un balbettante avvio di stagione, contraddistinto da diversi passaggi a vuoto soprattutto sotto il profilo del gioco, i Della Valle hanno deciso di esonerare Sinisa Mihajlovic, tecnico poco apprezzato dalla piazza, e affidarsi al disoccupato di lusso Delio Rossi. Il nuovo corso è iniziato con il buon pareggio strappato contro i campioni d’Italia del Milan e con la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia a scapito dell’Empoli.
IL MODULO Sin dai primi allenamenti Rossi ha puntato sul 4-3-1-2, avanzando Alessio Cerci sulla linea degli attaccanti. Confermata in blocco la difesa, con Boruc insostituibile ultimo baluardo, le chiavi del centrocampo sono state consegnate nuovamente a Riccardo Montolivo, quanto mai incostante durante la prima parte di stagione per via di alcuni contrasti con la società in merito ad un rinnovo contrattuale con il trascorrere dei giorni sempre più difficile da sottoscrivere.
PROBABILE FORMAZIONE Non saranno della partita gli indisponibili Kroldrup, Cassani e Jovetic, mentre è in dubbio l’impiego di Houssine Kharja. Questa la formazione sulla quale Rossi potrebbe decidere di fare affidamento: Boruc in porta; pacchetto difensivo composta da De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; in mezzo al campo Behrami, Montolivo, Munari; in avanti, Lazzari a sostegno di Gilardino e Cerci.
GLI EX Quella contro il Palermo sarà una gara all’insegna dell’amarcord. Tanti gli ex dall’una e dall’altra parte: tra i viola, Munari, Cassani e Rossi. Se ben poco si può dire su Gianni Munari, semplice comparsa per il pubblico del “Barbera”, intere pagine di storia sono state scritte da Mattia Cassani, uno dei grandi assenti della sfida in programma domani pomeriggio. Arrivato nel 2006, lo scorso agosto il terzino di Borgomanero ha lasciato il club di viale del Fante dopo cinque anni di rosanero e un totale di 161 presenze e due reti. Ma il grande ex non può che essere Delio Rossi. Meno di sei mesi dopo un addio più che commovente, il tecnico romagnolo torna nella “sua” Palermo. Scherzo del destino ha voluto che alla prima trasferta sulla panchina della Fiorentina, l’allenatore riminese si ritrovi ad affrontare il proprio recente passato. Due stagioni ricche di soddisfazioni, quelle all’ombra del Pellegrino, nel corso delle quali l’attuale tecnico viola è riuscito in altrettante imprese: stabilire il record di punti nella storia del Palermo (ben 65) nel 2009/10, con tanto di qualificazione ai preliminari di Champions sfiorata, e riportare la squadra rosanero in finale di Coppa Italia a distanza di 32 anni dall’ultima volta nella stagione successiva. L’accoglienza del “Barbera” sarà da brividi, su questo non vi è alcun dubbio.
I PRECEDENTI Da quando è tornata nella massima serie la Fiorentina, in gare esterne, ha incontrato sulla sua strada ben sette volte il Palermo. Il bilancio è di tre vittorie rosanero (2005/06, 2007/08 e 2009/10), due pareggi (2004/05 e 2006/07) e due successi gigliati (2008/09 e 2010/11).
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