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Alla vigilia della partita di campionato del Palermo contro l’Inter, il protagonista della consueta conferenza stampa pre – match è stato il tecnico rosanero Delio Rossi. Il mister è tornato a parlare dei tanti giovani in squadra, della politica adottata e del momento no del Palermo. Ecco le fasi salienti della conferenza stampa.
La carica ai suoi: «Partire sconfitti contro l'Inter? Io sono del parere che tutte le partite si possono vincere. Bisogna entrare in campo con il giusto spirito e con la giusta cattiveria».
Come uscire dal momento no: « Sono ormai vent'anni che faccio l'allenatore. Sono sicuro che usciremo da questa situazione. L'ambiente deve essere maturo e reagire dopo ogni partita. Finito un match bisogna proiettarsi immediatamente alla prossima partita senza pensare troppo a quello che è successo. Io non vendo fumo. Vendo le mie conoscenze e se continuerò a sbagliare me ne assumerò le responsabilità».
Pensiero sui tifosi: «L'ambiente che circonda Palermo è qualcosa di fantastico. Sono qui da poco ma sono sicuro che la gente che circonda questa squadra è maturo. Per domani confido nell'apporto del pubblico. Anche quando i miei ragazzi sbaglieranno un passaggio riceveranno applausi e non fischi. I momenti delicati in una stagione possono capitare, è normale, i tifosi lo sanno e per questo confido nel loro aiuto»
Risposta alle parole di Zamparini: «Prediligo il rapporto diretto quindi se devo dire qualcosa a Zamparini la dico direttamente a lui e non tramite i mass media. Quando sono arrivato a Palermo "conoscevo" Zamparini e accettando la sua offerta sapevo a cosa andavo incontro. Ognuno ha i propri modi di esternare i propri pensieri. I suoi modi sono differenti dai miei».
Pensiero rivolto all’avversario: «L'Inter? E' una grandissima squadra e non lo si scopre certo oggi. Isuccessi dello scorso anno ne sono la testimonianza. Il fatto che abbiano cambiato l'allenatore non sarà un grande handicap anche perchè la squadra è ugualmente quella dello scorso anno e in più giocano con lo stesso modulo che usava Mourinho. Tra l'Inter dell'anno scorso e quella di quest'anno non vedo grosse differenze, nemmeno nell'atteggiamento. L'assenza di Pandev? Da un lato mi dispiace perchè l'ho visto crescere dai tempi della primavera. In ogni caso l'Inter non ha problemi di ricambi. Giocando ogni tre giorni è necessario fare un pò di turn over».
Su Glik, Munoz e Joa Pedro: «Munoz o Glik? Non so ancora chi scenderà in campo ma confido nelle loro qualità e in un loro pronto riscatto. Ricordo quando feci esordire Ledesma a Lecce: nel primo tempo non toccò un pallone, nel secondo invece fu il migliore in campo. Per questo dico che sia l'argentino sia il polacco si riscatteranno. Joao Pedro è arrivato da poco – ha proseguito il tecnico - e conseguentemente servirà del tempo per inserirlo alla perfezioni. In allenamento si sono intraviste grandissime qualità».
Idee nuove per schierare la formazione: «Penso che Liverani e Bacinovic possano giocare assieme. Lo sloveno è un giocatore duttile e lo abbiamo ammirato nella partita contro il Maribor. Migliaccio purtroppo non posso convocarlo per via del forte dolore, nella botta rimediata in Europa League.Pastore? Le sue caratteristiche sono palesemente differenti da quelle di Simplicio ma non si può identificare nel mancato rientro di Pastore a centrocampo il vero problema del Palermo. Devo trovare la giusta amalgama senza però stravolgere l'assetto di questa squadra».
Ultimo pensiero rivolto al capitano: «Miccoli? Ha bisogno di ritrovarsi. Per questo oggi pomeriggio giocherà con la Primavera ma non so quando potra essere arruolabile per la prima squadra. I due giorni di riposo in più dell'Inter? Sicuramente incideranno ma non possiamo farci nulla. Dobbiamo convivere con questa situazione».