



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
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Un Palermo forte, brillante e concentrato si aggiudica il triangolare al “Renzo Barbera” contro Napoli e Valencia, dando dimostrazione di una condizione fisica eccelsa nonostante il campionato inizi tra 17 giorni. Un doppio successo, quello degli uomini di Delio Rossi che, ha un sapore continentale. Già perché Napoli e Valencia disputeranno rispettivamente Europa e Champions League. La gara inaugurale è stata proprio quella tra partenopei e spagnoli, terminata 1-1 al tempo “regolamentare” (6-5 d.c.r.), mentre nelle altre due sfide i rosanero si sono imposti per 1-0.
Napoli – Valencia: Mazzarri lascia in panchina il “pocho” Lavezzi e rimanda l’esordio di Cavani con la maglia partenopea. In avanti il solo Quagliarella supportato da Maiello e Zuniga. Il Valencia si schiera invece con il consueto 4-4-2 con Joaquin che spesso e volentieri si allinea con gli attaccanti. Neanche il tempo di iniziare e gli spagnoli si portano in vantaggio. Al 3’ Rinaudo stende in area di rigore Soldado. Per l’arbitro è rigore che lo stesso Soldado realizza spiazzando De Sanctis. Dopo il vantaggio il Valencia prende coraggio e comincia a macinare gioco. Al 10’ è superbo l’intervento di De Sanctis a chiudere lo specchio a Soldado. Al 15’ però, si sveglia il Napoli, che con Quagliarella impensierisce Moya. Lo stesso Quagliarella manda alto di testa al 22’, Pazienza sfiora il pari ancora di testa su corner. I due trequartisti di giornata, il classe ’91 Maiello e Zuniga, ci provano ma l’intesa con Quagliarella è tutta da trovare, ci pensa però la disattenta retroguardia spagnola a regalare proprio al ragazzino della Primavera la palla d’oro. Destro secco e 1-1 a firma Raffaele Maiello, napoletano di Acerra. Lo chiamano Baby Hamsik, un motivo ci sarà. Ai rigori l’errore decisivo è di Rinaudo, palermitano applauditissimo ma sfortunato. Moya para e il Valencia vince 6-5.
Palermo – Napoli: Nella seconda partita ecco il derby del Sud. Dopo la presentazione in pieno stile americano, Delio Rossi lancia i suoi nella probabile formazione tipo della stagione che verrà. L’unica novità è rappresentata da Dellafiore, sul piede di partenza fino a qualche settimana fa, ed ora catapultato titolare a fianco dell’altro argentino Munoz. In avanti il duo sudamericano Hernandez – Pastore, entrambi ritornati a Palermo in piena notte dopo gli impegni con le rispettive nazionali. Il Napoli, invece, cambia poco. Rispetto alla partita precedente dentro i soli Cannavaro e Santacroce. Avvio subito di marca partenopea con Quagliarella che impensierisce più di una volta Benussi. Prima su punizione, poi con un piattone da posizione favorevole, ma in entrambe le occasioni il portiere ex Livorno si fa trovare pronto. Primo affondo a tinte rosanero al 14’ quando Maccarone serve in piena area di rigore Hernandez che di tacco manda a lato. Napoli superiore ma passa il Palermo, magie a ripetizione dell’ottimo Pastore dentro l’area, assist per Maccarone che di esterno destro mette dentro per l’1-0 al 25’. De Sanctis resta a terra, il Napoli protesta ma per Gava è tutto ok. Gli azzurri, stanchi, lentamente scompaiono, ne approfitta il Palermo che va vicino al 2-0 con Migliaccio, miracoloso De Sanctis nel mettere in angolo. Al 40’ saltano i nervi in campo, Santacroce entra duro su Maccarone che replica con un calcio, espulso il rosanero. Finisce qui, con il Napoli che incassa la seconda sconfitta e torna a casa con un misero punticino.
Palermo – Valencia: Col Napoli fuori gioco la vittoria del triangolare diventa un discorso a due tra Palermo e Valencia che si affrontano nella terza e ultima sfida. Il Valencia cambia quasi tutti, Delio Rossi invece inserisce solo i nuovi acquisti Darmian e Pinilla oltre al terzo portiere Brichetto. E a differenza della gara precedente gli uomini di Rossi prendono subito in mano le redini della partita, schiacciando gli spagnoli in ogni parte del campo e soffocando qualsiasi iniziativa andalusa. Al 7’ La “Joya” Hernandez si presenta a tu per tu con il portiere spagnolo Guaita, ma spreca calciando centralmente. Due minuti dopo ci prova Liverani direttamente su punizione, ma il suo sinistro viene disinnescato in calcio d’angolo dall’estremo difensore spagnolo. Passa il tempo ma il forcing rosanero non cessa di esistere. Pastore continua a regalare emozioni forti ai 16.000 del Barbera. L’argentino è fortissimo, fosse meno lezioso il Palermo sarebbe già sul 2-0 al 20’. Poco male, passano cinque minuti e su angolo di Liverani arriva lo stacco perentorio di Mauricio Pinilla per il meritatissimo 1-0. Nonostante lo svantaggio il Valencia arranca, non riuscendo a portare alcun pericolo alla porta di Brichetto. Nel finale girandole di sostituzioni e gioco, ergo, continuamente spezzettato. Al 45’ ci prova Manuel Fernandes dalla distanza ma è troppo poco per sperare nel pareggio. Termina così, con il Palermo che bissa il successo ottenuto contro il Napoli e si aggiudica il trofeo messo in palio dalla Regione Sicilia.