



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
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Un Palermo imbarazzante esce con le ossa rotte dal confronto esterno contro il Cska Mosca. Andiamo a valutare la prestazione offerta dagli uomini di Rossi.
Benussi: 6,5. Praticamente inoperoso nel primo tempo, vive dieci minuti da incubo a inizio ripresa. Nessuna responsabilità sui gol subiti, anzi un paio di suoi interventi si rivelano fondamentali affinché il passivo non diventi ulteriormente gravoso per i colori rosanero.
Glik: 5. Vagner Love e Necid sono clienti scomodissimi, lui ne è consapevole e prova ad arrangiarsi in tutte le maniere, ottenendo buoni risultati nel primo tempo. Nei secondi quarantacinque minuti la situazione peggiora radicalmente, come testimonia il 2-1 moscovita: nell'occasione, il difensore polacco permette a Necid di girarsi e di completare la rimonta dei padroni di casa. Al 54' lascia il posto a Cassani.
Goian: 6. Il meno disastroso di un reparto arretrato decisamente, volendo usare un eufemismo, fragile. Di tanto in tanto prova a impostare l'azione, ma i piedi non sono quelli di un fine dicitore. Tra i pochi superstiti.
Bovo: 5. Dopo una prima frazione sufficiente, comincia a perdere la trebisonda insieme ai compagni di reparto. Non a caso, nei primi otto minuti della ripresa Benussi è costretto a raccogliere tre volte il pallone in fondo al sacco. Ha colpe specifiche sul 3-1 di Necid, libero di calciare con irrisoria facilità a tu per tu con l'estremo rosanero.
Darmian: 4,5. Stra-perde il confronto con il veloce Gonzalez, decisamente d'altra caratura. Tifosi e addetti ai lavori continuano a chiedersi, con tutto il rispetto per le qualità del difensore scuola Milan, come sia stato possibile puntare in estate su un ragazzo con una ventina di presenze in serie B per rimpiazzare Balzaretti in una competizione importante come l'Europa League. Misteri del calcio.
Kasami: 5. Ennesima prestazione non certo convincente offerta dallo svizzero. Honda è di un'altra categoria, ma lui non fa nulla per ricucire il divario. Sbaglia tanti appoggi in fase di costruzione, va un po' meglio quando c'è da rinculare per andare in soccorso dei compagni del reparto arretrato.
Nocerino: 4. Mezz'ora disastrosa. Al 20' si fa ammonire per proteste e neppure dieci minuti dopo becca il rosso per un'incomprensibile entrata ai danni di Gonzalez, mandando all'aria i piani di colpaccio preparati da Delio Rossi.
Rigoni: 6. Tra i pochi a salvarsi. Prova ad assicurare geometrie alla manovra rosanero, ma si ritrova a predicare nel deserto. Sbaglia poco o nulla quando c'è da gestire il pallone, anche se talvolta preferisce non rischiare la verticalizzazione, decidendo di optare per la soluzione più semplice. Un difetto di personalità sicuramente correggibile. Una delle poche note liete di un'infelice campagna russa.
Garcia: 4,5. Prestazione sottotono rispetto alle precedenti in Europa, soprattutto in fase difensiva. In occasione del pari russo abbandona la marcatura di Honda, mostrando denti da latte, come d'altronde molti suoi compagni al cospetto di esperte volpi del calcio europeo.
Maccarone: 5,5. Torna al gol dopo un lungo digiuno, sovrastando Semberas e battendo Akinfeev con un preciso colpo di testa per l'1-0 che illude i quattrocento tifosi siciliani arrivati a Mosca. Dopo l'espulsione di Nocerino fa la spola tra la linea mediana e l'isolato Miccoli, ma con scarsi risultati. Un ectoplasma nella ripresa.
Miccoli: 6,5. Rientro positivo per il capitano. Al 10' pennella al centro un pallone al bacio per Maccarone, che firma l'1-0. Dopodiché garantisce movimento, impegno e aiuto ai tanti compagni poco abituati alla ribalta internazionale. Evidentemente non ha nelle gambe l'intera partita e al quarto d'ora della seconda frazione lascia il posto a Pinilla.
Cassani, Pinilla, Balzaretti: sv. Schierati da Rossi per garantire esperienza ed evitare di andare incontro a una batosta dal passivo umiliante.
Rossi: 5. La difesa è allegra più della Vedova della famosa opera di Lehár. Il Palermo in trasferta ha sempre subito gol in questa stagione, in tal senso i numeri sono impietosi: in sette impegni tra campionato ed Europa lontano dal "Barbera", i rosanero hanno incassato sedici reti. La situazione comincia ad essere preoccupante. Quella di questa sera è la quarta sconfitta consecutiva: a questo punto battere il Genoa diventa fondamentale.