




Si può tornare a pensare al Thun. Il Palermo, che nella prima uscita stagionale ha mostrato di non avere ancora il ritmo partita né nella testa né nelle gambe, punta tutto sulla gara di giovedì. Già all’andata è stato evidente che gli svizzeri non hanno nessuna intenzione di snobbare una competizione che può portare prestigio, sfoderando una prestazione attenta e lucida. Non è da sottovalutare, in oltre, che il campionato svizzero sia già ben avviato e, dunque, la condizione fisica è di gran lunga superiore a quella dei ragazzi di Stefano Pioli.
Come se la migliore condizione di forma non bastasse, il tecnico Challandes ha lasciato a riposo diversi titolari nella terza giornata del campionato svizzero, gara pareggiata 0-0 contro il Lucerna, in trasferta. Segno che Challandes vuole vincere. Per la cronaca il Thun è salito a quota 7 in classifica. La “Thun Arena” sarà sicuramente gremita e la sfida per il Palermo è di quelle da non sbagliare.
Anche il fattore psicologico giocherà un ruolo importante; la squadra svizzera sarà entusiasmata dalla buona prestazione offerta giovedì scorso e dai due gol realizzati in trasferta che molto potranno influire sulla qualificazione al terzo turno preliminare di Europa League. E’ altamente probabile che giovedì gli svizzeri decidano di impostare una gara difensiva cercando di sorprendere il Palermo in contropiede, che deve scoprirsi per necessità, e puntare sui limiti dei siciliani in fase difensiva. Il modulo sul quale il Thun dovrebbe contare è ancora il 4-4-2 di base.
La stagione del Palermo è già arrivata ad un bivio. I rosanero si dicono fiduciosi sulla sfida internazionale, e sono convinti che la vittoria si alla loro portata.
Zahavi ha suonato la carica: «Se avessimo vinto sarebbe stato meglio ma il tempo non manca, peccato non aver vinto ma io non sono preoccupato per il ritorno. Nessuno di noi vuole lasciare l’Europa League e a Thun vogliamo vincere. Non sarà facile ma abbiamo le carte in regola per fare risultato»
Il clima partita è già iniziato.
Siciliane a fatica: quale il risultato più inaspettato?