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Benussi 6: Non ha nessuna colpa sulle due reti subite e addirittura rasenta il miracolo quando sfiora il rigore di Kladrubsky. Non sbaglia nessun rinvio, ha solo la sfortuna di dover raccogliere due volte la palla dalle proprie spalle. INNOCENTE
Cassani 6: Nel primo tempo spinge alternandosi con il dirimpettaio Balzaretti, nella ripresa è costretto soprattutto a difendere vista l’inferiorità numerica. Non arriva in concreto mai al cross, ma l’azione che lo vedo protagonista con Miccoli nel finale è da applausi. DILIGENTE
Munoz 5.5: Nel primo tempo è impeccabile, non concedendo nulla agli avversari e spazzando via qualsiasi palla gli capiti tra i piedi. Nella ripresa crolla, come del resto un po’ tutti, con l’aggravante di fungere da scaletta per Kucka che insacca la seconda rete ceca. UCCELLATO
Goian 4: Quando al minuto 50 del match, Bony lo deride come fosse un ragazzino, il rumeno non trova di meglio che strattonarlo in area, risultato: rigore per gli ospiti e secondo cartellino giallo per lui. Avesse vent’anni, diremmo che è l’inesperienza ma Dorin Goian da Suceava di anni ne ha quasi 30 ed errori del genere non dovrebbero essere commessi neanche ai giardinetti. OBBROBRIO
Balzaretti 6: Porta avanti un’infinità di palloni, specialmente quando i rosa rimangono in inferiorità numerica. Il suo appoggio in fase offensiva è fondamentale. Da applausi una sua azione personale nella ripresa quando, dopo aver recuperato palla nella propria metà campo, percorre metri su metri e serve Pastore solo soletto sul centro destra, che però non trova di meglio che sparare sulle natiche di un avversario. VOLITIVO
Migliaccio 6.5: Solita partita tutta grinta e cuore per il numero 8 in maglia rosa. Recupera un’infinità di palloni e copre le spalle a Liverani quando gli avversari ripartono. Risulta essere uno dei migliori in campo, anche quando nel finale va a spizzare palloni in attacco per gli accorrenti compagni nell’assalto finale. TUTTOFARE
Liverani 6.5: Rientra dopo tanto tempo dal 1’ e all’inizio si vede che è un po’ arrugginito perché sbaglia qualche passaggio facile. È un allenatore in campo, guida i suoi con dritte e direttive momento per momento, oltre che smistare palloni con gran classe. Ciliegina sulla torta, si procura il fallo da rigore che consente ai suoi di tornare in vantaggio. Lo chiamavano INOX – INOSSIDABILE
Rigoni 6.5: Rispetto alle ultime apparizioni, appare più deciso e soprattutto notevolmente cresciuto fisicamente. Cerca di giocare “alla Nocerino” e ci riesce per gran parte del match, recuperando palloni e inserendosi negli spazi. Ha il gran merito di farsi trovare pronto sul limite dell’area e coordinarsi per esplodere un bel destro che s’insacca alle spalle di Blazek. ROMBANTE
Pastore 5: Forse è la più grossa delusione della serata: non azzecca un solo dribbling e perde numerosi palloni, non si rende mai pericoloso e soprattutto sembra svogliato. Probabilmente risente della mancanza di “compare Ilicic” e la sia tristezza si trasforma in rabbia quando becca il secondo cartellino giallo. NOSTALGICO
Maccarone 5: La sua avventura a Palermo sta per concludersi. Delio Rossi gli concede l’ennesima possibilità ma BigMac, che ormai sembra più un piccolo toast che un paninazzo con l’hamburger, stecca anche stavolta. Sbaglia alcuni appoggi elementari e non è mai pericoloso. La cosa migliore della partita? Quando al minuto 53 mister Rossi, anziché togliere lo sfiancato Pinilla, lo fa accomodare in panchina per far entrare Bovo e Maccarone mantiene una calma invidiabile. SELF CONTROL
Pinilla 6: Torna in campo dopo circa venti giorni e sembra avere l’argento vivo addosso. Lotta e sgomita con entrambi i centrali avversari, arrivando al tiro un paio di volte e aprendo varchi preziosi per gli inserimenti dei compagni. Freddo, torna al gol realizzando il rigore del provvisorio 2-1. Lascia il campo con la lingua penzoloni. TOTEM
Bovo 6: Entra per coprire il buco lasciato da Goian e si fa rispettare. Cerca di far ripartire l’azione rosa, ma soprattutto riesce sempre ad anticipare il diretto avversario. Avesse giocato dall’inizio, forse la partita sarebbe andata diversamente, ma il mondo dei “se” e dei “ma” è sempre inattendibile. GIUDIZIOSO
Miccoli 6: Entra in campo al pochi minuti dal termine per cercare di cambiare la partita e non ci riesce per qualche centimetro. È splendido il doppio uno - due con Cassani che si conclude con il tiro fuori di poco del bomber tascabile. Ad un certo punto della partita, la differenza tra lui e Robinson Crusoe è che Robinson aveva almeno Venerdì a fargli compagnia. Lui no, infatti, si ritrova spesso da solo in mezzo a tanti giganti indigeni in maglia gialla. NAUFRAGO
Kasami s.v.: Entra al posto di Liverani e non ha il tempo di mettersi in mostra.
Delio Rossi 5: Il voto non è alla singola partita, sulla quale pesa l’espulsione di Goian, ma sui cinque match disputati dai rosa in Europa League. Anche il tifoso meno accanito si chiede che senso abbia avuto esultare per la qualificazione alla competizione, se poi è regolarmente snobbata ora dai giocatori, ora dagli allenatori di turno. Probabilmente mister Rossi, al quale vanno comunque fatti i complimenti per l’ottimo gioco che la squadra esprime, avrebbe dovuto fare un po’ meno turn over. Probabilmente Delio, naturalmente insieme alla dirigenza, ha fatto suo il detto di Pierre de Coubertin: L’IMPORTANTE È PARTECIPARE