



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Sirigu 5.5: Subisce tre gol, con qualche piccola responsabilità. Non può nulla sulla frustata di testa di Pato, ma forse poteva essere più reattivo sul tiro a botta sicura di Robinho. La “colpa” più grande che ha il portiere rosanero è quella di distendere un braccio per terra sul quale Ambrosini “casualmente” va a sbattere. Vorrebbe essere un eroe della Marvel. UOMO NON INVISIBILE
Cassani 6: Nella prima frazione di gioco compie un paio di ottimi disimpegni e nella ripresa alza il baricentro con il resto della squadra. Partita sufficiente per il “trenino” destro rosanero. CIUF CIUF
Munoz 6.5: Non ci stancheremo mai di dirlo: è in costante crescita. Oggi se la deve vedere con un certo Ibrahimovic Zlatan da Malmő e se la cava alla grande. Sfiora anche la rete di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Sul finale del match anticipa in scivolata per l’ennesima volta lo svedese, ormai sicuro di essere a tu per tu con Sirigu e gli stampa in faccia un post it che si era portato da casa con scritto: CIUCCIAMI IL CALZINO
Bovo 6: Fatica abbastanza su Pato, che è molto più rapido di lui, ma spesso usa il mestiere per fermarlo. Quando l’esperienza non basta, arrivano i modi duri e Bovo si becca anche l’ammonizione. Con una bella punizione costringe Abbiati a smanacciare sopra la traversa. IMPAVIDO
Balzaretti 6: È meno brillante del solito, la stanchezza comincia a farsi sentire. Tuttavia non fa mancare mai il suo apporto in fase offensiva e rimane concentrato quando c’è da difendere. Splendida la sua diagonale difensiva nel primo tempo che sventa sul nascere un’azione rossonera. In tribuna c’era Lippi, magari ci fosse stato Prandelli il biondo terzino avrebbe giocato con ancora più sangue agli occhi. Splendida una sua fuga sulla fascia che costringe ad arrancare dietro di lui Flamini prima e Abate poi. PROVA A PRENDERMI
Migliaccio 6: Belli i duelli con gli arcigni mediani milanisti. Pan per i denti di Migliaccio. Però questo sciupio di energie lo costringe a essere meno lucido in fase d’impostazione e sbaglia parecchi appoggi. Fantastico vederlo rialzare come se nulla fosse dopo una gomitata in testa di Thiago Silva. STOICO
Bacinovic 6.5: Arriva il secondo gol stagionale per il play maker rosa: tiro di precisione chirurgica che s’insacca alla destra di Abbiati. Pesta bene i piedi a Seedorf quando capita dalle sue parti e smista una serie infinita di palloni. Voi vi starete chiedendo perché non ho dato un voto più alto allo sloveno. Presto detto: perché è proprio lui colui che avrebbe dovuto marcare Pato sull’azione del primo gol. NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO
Nocerino 6: Il motorino del centrocampo rosanero oggi è sembrato un diesel. Inizio incerto, un po’ molle ma crescita costante minuto dopo minuto. Vince il duello individuale con Boateng, che si vede poco e tenta alcune incursioni che meritavano miglior fortuna. MARTELLETTO PNEUMATICO
Ilicic 6.5: Dopo le non magnifiche prestazioni delle ultime due partite, Josip da Kranj torna a prendere la sufficienza. È uno dei più pericolosi nella manovra rosanero, costringe a stare bloccato dietro Antonini e corre più del solito. Rimane nella canna del suo Kalashnikov, al secolo chiamato piede sinistro, il colpo che poteva essere fatale per Abbiati. TROPPA GRAZIA SANTA ROSALIA
Pastore 5.5: Si fa un po’ male all’inizio della partita e la sua prestazione ne risente. Più di una volta prova a saltare il colombiano Yepes, che certo non è un fulmine di guerra, ma che lo stoppa sistematicamente. Lascia il campo al 51’: per la quinta volta è sostituito in stagione, ma non aveva mai lasciato il campo prima dell’85’ e questo la dice lunga sulla condizione di Javier. Anche ai migliori capita una giornata storta. COMUNE MORTALE
Pinilla 6: Passo indietro anche per il cileno, ma a parziale discolpa c’è da dire che non ha ricevuto molti palloni giocabili. Lotta come sempre, ma si trova stretto in mezzo tra due fusti di nome Thiago Silva e Yepes. I suoi occhietti stanchi, al momento della sostituzione, sembravano quelli del celebre extraterrestre protagonista di un film di Spielberg. TELEFONO CASA
Miccoli 5.5: Non è in condizione e si vede. Gli manca ancora la rapidità di passo che ha contraddistinto la stellare scorsa stagione. Prova il tiro in un paio di occasioni: prima su punizione, deviata da Boateng, con il braccio, in barriera e poi con una gran botta da fuori area potente ma imprecisa. Pier Silvio Cazzaniga, presente in curva, ringrazia per il pallone regalato. CLOROFORMIZZATO
Maccarone s.v.: Entra al posto di Pinilla e per lui restano da giocare poco più di 20 minuti. Tocca pochi palloni e non si rende mai pericoloso. Entra in campo con una faccia triste, che più triste non si può. BRUTTO SENZ'ANIMA
Delio Rossi 6: Zamparini gli ha chiesto di registrare meglio la difesa, ma ci vuole tempo e ne siamo tutti consapevoli. Oggi non ha grossi demeriti, ma forse un po’ di turn over adesso serve come il pane. La squadra risponde bene per gran parte del match, poi capitola sul finire della ripresa. Oggi sembrava il comandante dell’ARMATA BRANCALEONE
Arbitro Banti 3: Non siamo abituati a dare voti all’arbitro, ma oggi c’è sembrato d’obbligo. I tifosi rosanero si ricordano di lui per un Cagliari – Palermo del 2008 in cui il sig. Banti da Livorno convalidò un gol in netto fuorigioco di Fini e annullò una rete, nettamente regolare, di Miccoli. Oggi, vogliamo credere alla buona fede, non ci ha capito molto. Lascia correre un dubbio intervento di Thiago Silva su Pinilla, ci può stare ma se avesse fischiato, nessuno avrebbe proferito verbo. Non vede (???) un netto fallo di mano in barriera di Boateng e questo era rigore netto. Non vede o ritiene regolare un dubbio intervento di Munoz su Pato. Squillino le trombe, rullino i tamburi, ma al direttore di gara tornano i dieci decimi di vista quando Ambrosini inciampa (i maligni direbbero cerca) il braccio di Sirigu, stramazzando al suolo come colpito da uno dei pugni di Bud Spencer e assegna il penalty che, di fatto, lancia il Milan verso la vittoria. A fine partita si dice(i soliti maligni, ma stanno ovunque questi?!?) che abbia tolto la casacca e che come maglia della saluta avesse una strana maglia con una “I”, il disegno di un cuore e la scritta “Milan”. MIMETIZZATO