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Martedi: tempo di classifiche con la consueta rubrica dedicata ai Top e ai Flop di giornata. Vediamo insieme quali giocatori hanno brillato e quali hanno rappresentato la 'croce' e non la 'delizia' delle rispettive squadre nel 23° turno di serie A appena trascorso.
FLOP
3° CHIVU: la medaglia di bronzo tra i peggiori di giornata viene assegnata al difensore rumeno dell'Inter Christian Chivu. La sua prestazione è una delle peggiori in un'Inter inguardabile che fa troppa fatica contro il Siena; la gara del difensore centrale rappresenta lo specchio di una partita in cui neanche il sempreverde capitano Zanetti esce privo di responsabilità. La squadra di Moratti gioca il match più brutto della sua stagione e Chivu con l'espulsione che permette a Rosina di chiudere definitivamente i conti battendo Handanovic su rigore, preclude ogni possibilità di rimonta. Guadagna il podio tra i peggiori in quanto ago della bilancia con il suo takle folle, ma dei nerazzurri, questa volta non si salva nessuno.
2° GASPERINI: a gennaio il Palermo è stata una delle squadre più attive sul mercato per cercare di risollevarsi da quella classifica che fa paura, ma all'indomani della gara contro l'Atalanta, nulla sembra essere cambiato; è vero, ancora è presto per emettere una sentenza, però l'allenatore rosanero ha forse la colpa di essersi affidato a giocatori non ancora pronti fisicamente e mentalmente per il nostro campionato, considerando anche i pochi allenamenti a cui hanno preso parte i nuovi acquisti. L'Atalanta non è il giusto avversario contro il quale ci si può permettere di fare esperimenti di formazione tentando la fortuna e il risultato della partita è stato fin troppo chiaro. Zamparini medita sul da farsi e l'esonero arriva puntuale 24 ore dopo.
1° ZEMAN: applausi, elogi, complimenti: questa era la Roma di Zeman, parliamo al passato perchè il boemo, subito dopo la sconfitta interna contro il Cagliari, è stato esonerato. Un esonero, in un certo qual modo anticipato dalle voci della scorsa settimana che proprio venerdi ha trovato conferma: la sua Roma era bella, spumeggiante, giocava un calcio votato all'attacco, ma a calcio non basta giocare bene, bisogna anche vincere e farlo con una certa continuità. Proprio questo elemento è mancato alla squadra di Zeman, quella continuità, che ora ci fa dire addio ad un allenatore storico nel nostro calcio. I tifosi sono con lui, la società non più; personaggio odiato ed amato, non pensa minimamente, nonostante la sua veneranda età di lasciare il mondo del calcio. Il suo ritorno al calcio che conta, dunque, si conclude con una bocciatura.
Passiamo adesso ai Top:
3° M. RIGONI: chiamatelo destino o in qualsiasi altro modo, ma il nuovo giocatore del Genoa, Marco Rigoni, dopo l'esperienza non proprio positiva nel Chievo Verona, diventa subito protagonista nella squadra rossoblu, realizzando il gol vittoria del Genoa contro la Lazio. Un gol che vale oro per la squadra di Ballardini in ottica salvezza e dà speranze a tutta la tifoseria genoana, che ha già nel cuore il suo nuovo centrocampista. La sua zuccata in 'zona Cesarini' su assist di Granqvist è straordinaria per la sua semplicità proprio perchè acquisisce un gran valore per i punti che rappresenta e fa respirare una boccata di sano ossigeno ad un ambiente caldo e appassionato come quello di Genova.
2° EMEGHARA: new entry del nostro campionato, il giovane attaccante francese in forza al Siena, Emeghara, dà subito spettacolo contro l'Inter. Prima realizza il gol del vantaggio con grande facilità, poi mette in difficoltà, con la sua rapidità tutta la difesa nerazzurra, nello specifico Chivu, che deve atterrarlo in area pur di fermarlo. Spina nel fianco per l'Inter, il Siena trova nel giocatore ex Lorient, il probabile erede di Calaiò e un giocatore interessante dotato di tecnica e fisicità, arma in più per sperare in una difficile salvezza.
1° BALOTELLI: è buona la prima per il nuovo attaccante del Milan, Mario Balotelli; non ci mette troppo tempo con la nuova maglia rossonera ad incantare i suoi nuovi tifosi realizzando una doppietta alla povera Udinese e impreziosendo la sua gara con giocate a tratti spettacolari a cui eravamo abituati. Allegri non vorrebbe farlo partire titolare, ma quando il destino ci mette lo zampino è difficile contrastarlo: Pazzini si infortunia durante il riscaldamento, cosi tocca a 'Super Mario' reggere l'attacco rossonero e la sua incisività e il suo cinismo sono quelli che avevamo già visto quando vestiva la maglia dell'Inter. La sua doppietta esalta tutto il mondo milanista, che già stravedeva per lui al suo acquisto, ora è già beniamino dei tifosi e le sue magliette andranno a ruba. Grazie alle reti di Balotelli, il Milan raggiunge il quarto posto in classifica e inizia il suo nuovo campionato.
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