



Trapani-Siracusa: le voci dei protagonisti
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Dimenticare Siena: questo l’obiettivo, seppur non dichiarato, di Bortolo Mutti che dopo i quattro gol incassanti in Toscana vuole voltare pagina già da sabato prossimo. La sfida che attende i rosanero, però, non è tra le più semplici. Al ‘Barbera’, infatti, arriverà il Milan campione d’Italia che nonostante il momentaneo primato in classifica non può permettersi ulteriori passi falsi nella volata al tricolore. La redazione di GolSicilia ha provato ad analizzare la possibile evoluzione del match in chiave tattica: questi i nostri responsi.
PREMESSA
Sia Mutti che Allegri dovranno fare i conti con le numerose assenze. In casa rosanero mancheranno Balzaretti, Silvestre ed Hernandez mentre è ancora in dubbio la presenza di Pisano. In difesa quindi possibile riproposizione di Aguirregaray sull’out di destra con Migliaccio e Munoz centrali. La corsia di sinistra, invece, dovrebbe essere occupata da Mantovani.
Tra i rossoneri out oltre ai lungodegenti Cassano, Gattuso e Merkel anche Mexes, Boateng, Seedorf, Strasser, Aquilani e possibilmente Nesta. Ma oltre all’ex centrale della Nazionale potrebbero dare forfait anche Pato, Maxi Lopez e Bonera che sono in forte dubbio.
DIFESA
Sarà questo, possibilmente, il tallone d’Achille dei rosa che saranno costretti a proporre una difesa assolutamente inedita. Come detto Migliaccio e Munoz saranno i centrali mentre sulle corsie dovrebbero trovare spazio Aguirregaray e Mantovani. Ma quanto potrà resistere questa difesa dinanzi agli attacchi di Ibrahimovic e compagni? Proprio lo svedede, al rientro, sarà l’uomo da arginare: il suo strapotere tecnico e fisico potrebbe mandare sistematicamente in tilt Migliaccio e Munoz. A questo va ad aggiungersi la velocità e l’intraprendenza di Robinho che, agendo sulla fascia di competenza di Aguirregaray, potrebbe trovare non pochi varchi per fare male. Sarà allora compito fondamentale dei centrocampisti aiutare il pacchetto in fase di non possesso: in particolar modo a Barreto e Bertolo verrà chiesto il sistematico raddoppio sugli esterni.
CENTROCAMPO
Dovranno sapere assicurare quantità e qualità, senza mai perdere lucidità e senza mai farsi prendere dal panico: questo è quello che Mutti chiederà al trittico Bertolo-Donati-Barreto che nella zona nevralgica del campo avrà l’arduo compito di prendere in mano le redini della gara. I loro dirimpettai, però, non sono i ‘primi’ capitati a tiro. Sia Van Bommel, sia Muntari, sia l’ex Nocerino cercheranno di imporre ritmi frenetici alla gara servendo a Ibra e Binho i giusti palloni in profondità. Forse, però, l’eccessivo dinamismo e la qualità tecnica non eccelsa dei centrocampisti rossoneri potrebbe costringere gli attaccanti di Allegri a cercare migliori fortune qualche metro indietro. Importantissimo, infine, sarà il compito che dovrà svolgere lo sloveno Ilicic al quale gli verrà chiesto di portare continuo pressing su Van Bommel, fonte primaria del gioco meneghino.
ATTACCO
Se da un lato Mutti è costretto a reinventarsi la difesa dall’altro il collega Allegri non se la passa certamente meglio. Con il dubbio Nesta/Bonera/Yepes al fianco di Thiago Silva gli altri due interpreti saranno Abate ed Antonini che agiranno rispettivamente a destra e a sinistra. Nei precedenti più recenti spesso i due esterni sono andati in tilt dinanzi agli attacchi portati da Miccoli e qualora non venissero protetti a dovere dal centrocampo la storia potrebbe riproporsi. Verosimilmente il capitano rosanero agirà sulla fascia di competenza di Abate ma a differenza di quanto accaduto in precedenza non potrà contare sulle sgroppate di Balzaretti. Infine capitolo Budan: il croato difficilmente avrà vita facile, palla al piede, dinanzi a Thiago Silva e a quel punto diventeranno importantissime le vie aeree dove il numero 19 rosanero non è secondo a nessuno.
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