



Parmonval: la società protesta contro l'inadeguatezza della classe arbitrale
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Milan campione d'inverno con un turno d'anticipo. I rossoneri battono il Cagliari grazie alla rete del giovane Strasser e si aggiudicano il platonico titolo di metà stagione. Bravi e fortunati i rossoneri, che contro i sardi dell'ex Donadoni rischiano parecchio, ma riescono a portare a casa il risultato.
Palermo da applausi. Prima dell'anno da incorniciare per gli uomini di Rossi, capaci di annichilire la Sampdoria con un secco 3-0. Un Miccoli ancora una volta decisivo e il ritorno al gol del bomber triste Maccarone costituiscono le note più liete in casa rosa. La zona Champions è sempre lì, a una manciata di punti, adesso però serve la continuità.
Inter, buona la prima di Leonardo. Il tecnico brasiliano bagna l'esordio con un successo, targato Thiago Motta-Cambiasso, frutto di una prova piuttosto convincente. I campioni del Mondo cominciano a strizzare l'occhio alle zone nobili della classifica: con due partite ancora da recuperare, persino lo scudetto può tornare ad essere un obiettivo possibile.
Parma superlativo. A Torino, i ducali demoliscono la Juve con un 4-1 che non ammette repliche. Decisivi gli ex Giovinco e Palladino, forse troppo presto scartati dai vari staff tecnici che si sono alternati negli ultimi anni sulla panchina bianconera. Marino gongola e torna a respirare aria di metà classifica, decisamente più fresca rispetto a quella della zona pericolante.
Cesena e Bari, tre punti esterni che valgono oro colato. A farne le spese due concorrenti dirette per la permanenza in massima serie, ovvero Brescia e Lecce. Ficcadenti e Ventura hanno lanciato un segnale importante al campionato: le loro squadre sono ancora vive e d'ora in avanti venderanno cara la pelle.
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Il Napoli non supera la prova del nove. Gli azzurri escono sconfitti dal "Meazza" a causa di un paio di imbarazzanti disattenzioni del reparto arretrato. Un ko che spegne sul nascere qualsiasi velleità di tricolore timidamente avanzata nelle settimane scorse da Mazzarri.
La Juventus fa harakiri. I bianconeri prima rimangono in dieci a causa di un'entrata assassina di Felipe Melo, dopodiché incassano quattro reti nello spazio di cinquanta minuti. Anche in questo caso, pretese di tricolore da accantonare. Preoccupa l'infortunio occorso a Quagliarella: l'ex attaccante di Samp, Udinese e Napoli rischia un lungo stop. Auguri.
Sampdoria, brutta scoppola. I blucerchiati tornano dalla trasferta di Palermo con tre gol sul groppone, perdendo, con ogni probabilità, l'ultimo treno per rientrare nelle posizioni di classifica che contano. La sterilità del reparto offensivo continua a essere il vero punto debole della formazione allenata da Di Carlo. La cessione di Cassano rischia di lasciare un vuoto che neppure l'arrivo del promettente Macheda potrebbe riuscire a colmare.
Epifania dal retrogusto amaro per Brescia e Lecce. I lombardi sbagliano l'approccio alla sfida salvezza contro il Cesena e vengono meritatamente battuti dai romagnoli. I salentini, addirittura, riescono in una doppia "impresa": lasciare tre punti a una diretta avversaria e soccombere nel derby contro i cugini del Bari, tra l'altro incapaci di ottenere l'intera posta nei precedenti tredici turni.

