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Se il calcio spesso ci propina le solite scottanti questioni legate alla giustizia, quelle che riescono, anche solo per un minuto, a farti disinnamorare di questo sport, basta guardare una sua azione, un suo gol, per farti immediatamente riconciliare con quell'odiato, ma, al contempo tanto amato gioco.
Parliamo di Mauro Icardi, giovane attaccante argentino della Sampdoria e talento vero del nostro campionato. Già, è proprio vero, Icardi è il ritratto di quel calcio che vorremmo sempre guardare, puro, spontaneo, divertente, senza imperfezioni o sbavature; con i blucerchiati ha trovato il successo, quella fama che lo ha definitivamente consacrato in Italia e se fino a qualche anno fa giocava nel mitico e vincente Barcellona, siamo sicuri, che non parliamo di una meteora, ma di una stella pronta a brillare stabilmente nel firmamento dei grandi giocatori.
Ancora è molto giovane e di strada deve farne sicuramente molta, ma le premesse non ingannano gli addetti ai lavori, che in lui vedono le caratteristiche del campione e se Prandelli sta facendo di tutto pur di convincerlo a vestire la maglia della Nazionale italiana un motivo, non banale, ci deve pur essere. Mauro, però, vuole giocare con la maglia dell'Albiceleste, con la quale, grazie alla nazionale under 20, ha realizzato 6 reti in 3 sole presenze. La Nazionale maggiore, sospinta anche dall'influenza di Maradona, non si vuole fare scappare questo talento argentino.
Conosciamolo meglio in questa breve descrizione della sua carriera e della sua vita:
All'anagrafe Mauro Emanuel Icardi Rivero, nasce a Rosario in Argentina il 19/03/1993. A soli cinque anni gioca in una squadra locale argentina e presto tutta la famiglia, per ovviare a problemi economici si trasferisce in Spagna alle Canarie, dove viene tesserato dall'Union Deportiva Vecindario, club locale. Con questa squadra mostra tutto il suo talento, segnando 384 gol; gli emissari del Barcellona lo notano e acquistano il giocatore.
Con i 'blaugrana' Icardi gioca due anni segnando 38 reti. Successivamente nel 2011 viene dato in prestito con diritto di riscatto alla Sampdoria. Con i blucerchiati disputa il campionato Primavera 2011-2012 segnando ben 19 reti. Il suo esordio in serie A, con la stessa maglia blucerchiata, avviene lo scorso 26 settembre, nella partita Roma-Sampdoria; ma il gol che lo consacra beniamino della tifoseria sampdoriana è quello segnato nel derby della Lanterna il 18 novembre scorso.
Il suo talento è sempre più in ascesa e quando rifila una doppietta alla Juventus, battendo non uno qualunque, ma un certo Buffon, su di lui non ci sono più dubbi. Il poker messo a segno domenica scorsa contro il Pescara è solo un piccolo saggio di come per lui segnare sia la cosa più naturale del mondo.
La Sampdoria confida molto nel suo talento e nella sua professionalità; Delio Rossi sta puntando molto su di lui, tanto da negargli la gioia di una tourneè con la maglia dell'Argentina, segno inconfutabile, di come, ormai, Icardi sia la pedina fondamentale di questa squadra, un talento al quale è impossibile rinunciare.