La Juve frena l'Inter, Lazio capolista

La sesta giornata di campionato


Bologna 1-1 Sampdoria

Doveva essere la partita di Di Vaio e Cassano e invece è stata la partita dei difensori. Sono infatti Portanova (nel male) e Britos (nel bene) a decidere il match del “Dall’Ara”. Di Carlo e Malesani per l’occasione possono contare su tutti gli effettivi. Il tecnico blucerchiato punta sulla coppia Cassano-Pazzini per penetrare il muro felsineo ma i due risulteranno i peggiori in campo nonostante la presenza di Prandelli in tribuna. L’unica occasione buona per Fant’Antonio gli capita al 36’ ma Rubin e la traversa gli negano la gioia del gol. Dicevamo che è stata la partita dei difensori. Sono stati loro a decidere il match:  prima uno sfortunato autogol di Portanova permette ai liguri di passare in vantaggio, nel secondo tempo Britos li raggiunge. Un pari che serve più agli emiliani che muovono così la classifica. Per la Doria invece stenta ad arrivare la continuità.

Genoa 2-1 Bari

Un gol di Luca Toni in pieno recupero permette al Genoa di superare il Bari e centrare così la prima vittoria casalinga del campionato. Gasperini e Ventura non presentano nessuna novità di formazione rispetto alla vigilia: 3-4-3 per il tecnico ligure, 4-4-2 per quello pugliese. La partita si preannuncia scoppiettante e ricca di emozioni sin dalle prime battute, con continui capovolgimenti di fronte e occasione da ambo le parti. Per vedere il primo gol però bisogna attendere il 35’, quando l’argentino Palacio di sinistro infila Gillet da pochi passi. Nel secondo tempo la reazione barese non tarda ad arrivare e già al 51’ vengono riequilibrate le sorti del match. Fallo di Moretti in area di rigore ed espulsione per l’ex difensore del Valencia. Dal dischetto si presenta Barreto che non sbaglia. Nonostante l’inferiorità numerica il Genoa non si demoralizza e alla fine tanto coraggio viene premiato: in pieno recupero Luca Toni di testa batte per la seconda Gillet e consegna ai suoi tre punti d’oro.

Lazio 1-0 Brescia

Il sogno continua. Questo il possibile finale da trarre alla fine di Lazio-Brescia. La squadra di Reja si conferma vera rivelazione del campionato e trascinata da un super Hernanes liquida la squadra di Iachini grazie ad una rete di Mauri, imbeccato perfettamente dall’asso brasiliano. Tredici punti in sei giornata e due lunghezze di vantaggio sull’Inter prima del posticipo serale. Ma la partita per i biancocelesti è stata tutt’altro che semplice. Di fronte hanno trovato una squadra corta, rognosa, ben disposta in campo e molto pericolosa sulle ripartenze. L’unica cosa cui ha peccato questo Brescia è stata la poca incisività sotto porta: Caracciolo, Eder e Diamanti sono apparsi spaesati con quest’ultimo che termina la propria gara con un quarto d’ora d’anticipo. Ma nessun dramma in casa Brescia: la squadra c’è e ha carattere. Il futuro è più roseo di quanto si possa pensare. Per i laziali invece, la possibilità di guardare tutti dall’alto, almeno perora.

Napoli 2-0 Roma

Tabù sfatato. Era ora pensano i tifosi partenopei. La squadra di Mazzarri piega la Roma grazie ad una prova maiuscola coronata nella ripresa dalla rete di Hamsik e da una sfortunata autorete di Juan. Per Ranieri tanta delusione visto che i suoi ragazzi, in tre trasferte, non hanno raccolto nemmeno un punto. Ma andiamo per ordine. Il Napoli scende in campo con la formazione tipo: in avanti Hamsik e Lavezzi dietro Cavani. Il tecnico giallorosso invece risponde con un poco consueto 3-4-1-2 con Menez dietro la coppia d’attacco Totti-Borriello. Proprio quest’ultimo è stato il più pericoloso dei suoi, costringendo De Sanctis agli straordinari in più occasioni. Il Napoli vive di folate frutto delle invenzioni di Lavezzi e Hamsik. Poca roba obiettivamente. Nella ripresa invece la musica cambia e gli azzurri cominciano a spingere sull’acceleratore trovando il gol con Hamsik prima e Campagnaro poi (anche se in questo caso è stata decisiva la deviazione di Juan). Con questo successo i campani salgono a quota undici in classifica, mentre i “laziali” rimangono ancorati a quota cinque.

Inter 0-0 Juventus

La Juve riesce nell’impresa di bloccare l’Inter a domicilio e consegna le “chiavi” della classifica alla Lazio. Partita bloccata a centrocampo con le due squadre incapaci di imporre il proprio gioco. Due le sorprese rispetto alla vigilia: Benitez lancia dal primo minuto Biabiany al posto di Milito, mentre Delneri manda in tribuna Amauri preferendogli Quagliarella. L’avvio di gara è di quelli noiosi e bisogna attendere la fine del primo tempo per assistere al primo tiro in porta: è Krasic a rendersi pericolo con un diagonale disinnescato da Julio Cesar in calcio d’angolo. La Juve col passare del tempo prende coraggio ma pecca di lucidità negli ultimi sedici metri. Al 31’ l’Inter perde Biabiany e Benitez inserisce Milito con conseguente spostamento di Eto’o sulla linea dei trequartisti. Nel finale di tempo scarseggiano le emozioni ma ci pensa Storari, con un’uscita imprecisa, a far venire i brividi ai tifosi juventini. La ripresa si apre con due cambi: Motta per De Ceglie in casa Juve e Santon per Cordoba in quella nerazzurra. L’Inter sembra pian piano controllare il gioco e costringe in più occasioni Storari agli straordinari soprattutto con Maicon. Con il passare del tempo le fatiche di Champions ed Europa League si fanno sentire, e i ritmi inevitabilmente calano. Ci prova Quagliarella ma Julio Cesar risponde presente.  Dopo due minuti di recupero Banti decreta la fine delle ostilità. Con questo pari l’Inter si porta a meno due dalla Lazio capolista, mentre la Juventus aggancia a quota otto Palermo, Catania, Genoa, Lecce e Bari.


Antonino Marino 03/10/2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Golsicilia.it © 2014 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846