Serie A: Top&Flop della 20^ giornata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Come ogni martedi Golsicilia.it idealizza il podio dei giocatori che hanno ben figurato e di quelli che invece, con le loro giocate, sono stati causa di sventura per le rispettive squadre. Oggi ci occupiamo del 20 ° turno di serie A appena trascorso.

Iniziamo dai Flop:

3° MATTIA DESTRO: la Roma punta molto su di lui, l'estate scorsa ha fatto di tutto per averlo, perchè Zeman crede nei giovani e nella loro voglia di dimostrare qualcosa. Ma ieri, il giovane attaccante ex Siena, dimostra ben poco, tanta volontà ma anche tanta imprecisione: Lamela e compagni fanno di tutto per metterlo nelle condizioni di bucare Andujar, anche lo stesso portiere ci mette del suo, con interventi poco precisi, ma non è giornata e Destro sbaglia anche le cose più semplici. I giallorossi, se Destro non fosse stato Destro o magari fosse stato un Klose della situazione, sarebbero passati in vantaggio dopo pochi minuti, per chiudere la gara subito dopo, ma il Catania è fortunato, perchè davanti c'è una spina che non punge come dovrebbe. L'ammonizione serve solo a peggiorare il suo voto in pagella.

2° NETO: il giovane portiere della Fiorentina ieri contro l'Udinese combina un disastro dopo l'altro. Montella dopo le ultime ottime prestazioni si era convinto di lasciare fuori un certo Viviano, per dare spazio al «portierino» brasiliano, che prima è molto impreciso sul tiro che porta Di Natale al pareggio, poi è da portiere dilettantistico il suo errore che porta Muriel a segno: un tiro da lontano molto centrale, che anche un bambino avrebbe preso, Neto lo trasforma in rete, cercando una presa, in versione saponetta, con la quale spedisce il pallone dritto in gol. Peggiore in campo nella disfatta «Viola».

1° QUAGLIARELLA-GIOVINCO: il momento negativo della Juventus continua con la trasferta di Parma: un punto nelle ultime due partite è davvero troppo poco. Ieri i bianconeri vanno in rete per pura fortuna, perchè se si fossero aspettate le reti della coppia Quagliarella e Giovinco, probabilmente saremmo diventati anziani. Si, è vero, una giornata negativa può capitare a qualsiasi attaccante, ma ieri la Juve in attacco è stata inesistente: l'ex non ha punto quasi mai, il napoletano invece passeggiava in campo. Conte lo sostituisce con Vucinic, ma il risultato non cambierà. Sono loro il ritratto della giornata negativa della Juventus.

Passiamo adesso a coloro che hanno ben figurato:

3° ABBIATI: se il Milan esce con un punto dal campo di Marassi, lo deve sicuramente al proprio portiere, alle sue parate, ai suoi interventi che dimostrano quanto l'esperienza possa sempre essere un'arma potentissima. E in un Milan formato da molti giovani, è il veterano portiere ad attirare su di  se la luce dei riflettori, con delle parate a dir poco spettacolari: prima su Icardi, poi su Kristicic e infine su Eder. Interventi ad alto coefficiente di difficoltà, che Abbiati simula come facili erigendo una saracinesca su cui le sortite offensive della Samp vanno a sbattere puntualmente. Spesso criticato Abbiati resta uno dei portieri più forti in Italia.

2° DI NATALE: non vorremmo rischiare di apparire ripetitivi o privi di fantasia, ma davanti ad un giocatore così è difficile far finta di niente. Ancora una volta, Di Natale, sale sul podio dei migliori con una nuova doppietta, questa volta rifilata alla squadra dell'amico di sempre Vincenzo Montella. Ieri il numero 10 bianconero carica sulle spalle, come da anni suole fare, la responsabilità della propria squadra, che non viene mai delusa, anzi gioisce grazie alle reti del suo capitano. Da anni si dice sempre, prima dell'inizio del campionato, che Di Natale non può sempre realizzare cosi tanti gol, ma poi lo vediamo puntualmente nella parte alta della classifica marcatori, dove ora ha raggiunto El Shaarawy a quota 14 reti, a sole due lunghezze da Cavani. Leader incontrastato.

1° GILARDINO: sale sul gradino più alto del nostro podio dei migliori, l'attaccante del Bologna, Alberto Gilardino. La doppietta rifilata al Chievo, nell'anticipo del sabato, rilancia le quote della punta di Biella, che ora sale a 8 gol in campionato e non fa rimpiangere, per quanto sia possibile, l'assenza di un grande del nostro calcio come Marco Di vaio. Ereditare il suo posto non è sicuramente facile, ma Gilardino sta dimostrando il suo indiscusso valore e il Bologna ha fatto bene a credere in lui: la sua forza fisica e il senso del gol sono le sue armi migliori, chiedere a Sorrentino per conferma. Insieme a Diamanti, il bomber ex Fiorentina è già leader della squadra felsinea.


Giorgio Mannino 15/01/2013
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