Vola la Juve, bene Fiorentina e Lazio

La quinta giornata di campionato


Bari 2-1 Brescia:

Torna al successo in casa il Bari dopo la vittoria alla prima giornata contro la Juventus. Al San Nicola i pugliesi piegano un Brescia ben messo in campo, che alla fine dei novanta minuti avrebbe meritato qualcosa di più. A decidere il match le reti di Rivas e Konè nel primo tempo, e Barreto nella ripresa. Proprio il talento brasiliano è stato uno dei migliori in campo facendo ammattire, assieme al compagno Alvarez, i difensori lombardi. Nel finale Iachini ci prova inserendo Caracciolo e Taddei insieme a Possanzini ed Eder, ma nonostante l’elevato peso offensivo i bresciani non trovano la via del gol.

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Cesena 1-4 Napoli:

E’ sempre più il Napoli di Cavani. Entra l’uruguaiano e la partita cambia letteralmente volto. E’ questo il responso del “Dino Manuzzi” dove la squadra partenopea infligge un pesantissimo 4-1 al Cesena, riscattando la brutta sconfitta rimediata mercoledì scorso contro il Chievo. Partono forti gli azzurri di Mazzarri che nei primi 45’ mettono sotto i romagnoli non trovando tuttavia il gol. Gol che arriva a sorpresa al terzo minuti della ripresa ma è a tinte bianconere: Parolo sfrutta al meglio un suggerimento di Schelotto e batte l’incolpevole De Sanctis. Mazzarri capisce che tira una brutta aria e mette dentro Cavani e Gargano.Il match cambia radicalmente e in venti minuti il Napoli trova per ben quattro volte la via del gol: Lavezzi, Hamsik (rigore) e due volte Cavani mettono in ghiaccio una gara che il Napoli ha meritato ampiamente di vincere.   

Chievo 0-1 Lazio

Ebbene si. La tanto criticata Lazio di Claudio Lotito alla quinta giornata di campionato è prima in classifica in coabitazione con l’Inter. Guidata da un Hernanes in condizioni strepitose gli uomini di Reja espugnano il “Bentegodi” di Verona facendo ricredere tutti gli scettici che ad inizio campionato non credevano nelle potenzialità della squadra capitolina. A decidere il match in terra veneta è stato colui che fino a questo momento aveva deluso più di tutti: quel Mauro Zarate, croce e delizia dei suoi tifosi, che ha dovuto divorarsi tre occasioni prima di trovare il guizzo vincente su lancio di Mauri. Per il Chievo tanta preoccupazione. Non per la sconfitta (l’attuale classifica permette ai clivensi qualche scivolone), bensì per l’infortunio che ha costretto Pellissier ad abbandonare il rettangolo di gioco ad inizio ripresa. Da valutare le sue condizioni.

Fiorentina 2-0 Parma

Prima gioia in campionato per Sinisa Mihajlovic che vede, tra le mura amiche, la sua Fiorentina piegare la resistenza di un Parma mai in partita, che patisce più del dovuto l’assenza di Giovinco. Non è la fine di una crisi ma l’inizio della cura. Questa la diagnosi viola dopo il match disputato questo pomeriggio all’Artemio Franchi. Squadra bloccata, impaurita e priva di idee. Questa è l’impressione che ha dato la Fiorentina al cospetto di un Parma incapace di rendersi pericolo dalle parti di Frey. Decidono il match un rigore di Ljajic e una rete fortunosa di De Silvestri. Per i ducali il poco piacevole record di cinque rigori subiti in cinque giornate. Con questo successo i toscani salgono a quota cinque in classifica, agganciando proprio gli emiliani.

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Sampdoria 0-0 Udinese

In realtà non c’è tanto da dire. Sampdoria e Udinese danno vita ad una gara molto brutta, che ha visto l’agonismo prevalere su tutto. I liguri si affidano al duo Cassano-Pazzini ma i due gioielli di casa Samp rimangono imbrigliati nella trappola predisposta da Francesco Guidolin. Proprio quel Guidolin che finalmente vede sbloccare quello zero nella casella dei punti e si rammarica per le occasioni sciupate da Di Natale e Pinzi. Proprio su quest’ultimo miracoloso l’intervento di Curci. Per la Doria c’è aria di crisi (il successo manca dalla prima giornata di campionato), mentre per i friulani una piccola boccata d’aria. 

Juventus 4-2 Cagliari

Il posticipo della quinta giornata di campionato consegna la candidatura di Milos Krasic come possibile acquisto dell’anno. In un “Olimpico” praticamente deserto il serbo annienta da solo la tenue resistenza del Cagliari e porta la squadra bianconera a meno tre dall’Inter capolista alla vigilia del cosiddetto derby d’Italia. Delneri lancia dal primo minuto Aquilani e Iaquinta rispettivamente al posto di Marchisio e Del Piero. Bisoli risponde con il consueto 4-3-1-2 con Perico sulla fascia destra. La partita sembra mettersi subito bene per la Juve che dopo tredici minuti e già in vantaggio grazie ad bel destro al volo dell’ex esterno del Cska Mosca. Ma il vantaggio dura solo una manciata di minuti, perché una dormita generale della retroguardia bianconera consegna a Matri un facile tap in davanti a Storari. Subìto il gol i bianconeri si gettano veemente alla ricerca del gol che arriva al 34’ sempre con Krasic. Nella ripresa la squadra di Delneri dilaga con l’ennesimo gol di Bonucci sugli sviluppi di un calcio piazzato e con la terza realizzazione personale di Krasic. Nel finale inutile il gol di Matri. 


Antonino Marino 26/09/2010
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