



Taormina, De Cento a GS.it: «Arrivare ai play off non è impossibile, a dicembre...»
Trapani: le statistiche dopo 10 giornate
Palermo: a Siena quarto risultato utile consecutivo, con Iachini trovata la 'retta via'?
LICATA: STOP NELLA TRATTATIVA PER CEDERE IL CLUB, FALLIMENTO DI NUOVO AD UN PASSO
Questa settimana, nella rubrica "Amarcord", Golsicilia.it parla di Alessandro Ambrosi, attaccante che difese i colori rossazzurri da gennaio a giugno del 2001, in serie C1. Un'esperienza breve ma intensa e memorabile, che fece entrare l'attaccante laziale nel cuore della tifoseria etnea.
Attaccante implacabile, combattivo, dallo spiccato senso della posizione. Questo era Alessandro Ambrosi, giocatore che indossó per sei emozionanti mesi la maglia del Catania: per la precisione da gennaio a giugno del 2001, in quella che sarebbe stata la penultima stagione degli etnei nell'allora serie C1.
Prima punta di ruolo, Ambrosi si mette in mostra tra i professionisti con la Cavese nel '97-'98, prima di guadagnarsi la considerazione delle squadre piú altolocate con ben 19 reti a Crotone nel '98-'99, in C1.
Si aprono allora per lui le porte della serie B: nel '99-2000 è stabilmente titolare nel Monza, mentre nell'annata successiva torna al Crotone. Contibuisce alla brillante prima parte di campionato dei pitagorici, trascinati non solo da Deflorio, ma anche appunto dallo stesso Ambrosi che realizza cinque centri.
In Calabria lo spazio a disposizione per lui é, peró, ridotto: il Catania di Riccardo Gaucci, distante dalla zona playoff dopo un girone d'andata travagliato, preleva il laziale in prestito.
Tra Ambrosi e la tifoseria etnea sará amore a prima vista. L'impiego dell'attaccante laziale coincide con una decisa crescita sul piano dei risultati e della posizione in graduatoria, sempre piú radicata nella zona per gli spareggi promozione.
Una rimonta insperata fino al periodo invernale e resa possibile da una maggiore continuità in casa ma soprattutto da alcuni colpi grossi in trasferta.
Crocevia della stagione è stato infatti il successo in rimonta per 2-1 a Torre Annunziata contro il Savoia. Ma la rincorsa di Baronchelli e compagni ha tratto gran parte della propria forza dall'affermazione nel derby con il Messina al "Celeste": vittoria "all'inglese" per 2-0, con un gol per tempo di Ambrosi.
Nei suoi sei mesi a Catania, conclusi con la sconfitta nella finale playoff proprio contro il Messina, Ambrosi metterà a referto ben 10 centri, alimentando i sogni di gloria della massa rossazzurra, anche grazie al suo temperamento da guerriero, ben rappresentato dal suo look con capelli lunghi e barba.
Superata la soglia dei trent'anni, continuerà la carriera in B con l'Ancona, prima di vivere altre esperienze importanti con Pisa e Juve Stabia. Chiuderà la carriera professionistica nel 2008, al Cosenza.

