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Seby Catania a GS.it: «Mi sono sentito messo dietro la lavagna senza aver fatto nulla di male»

L'ex e probabilmente nuovo allenatore del Modica ai nostri microfoni


Fase importante del calcio, tra passaggi societari, di ogni genere e categoria, con un rallentamento delle programmazioni tecniche, ma non per tutti. A Modica, la società ha assorbito il colpo della stagione scorsa, con qualche pugno nello stomaco e contusioni, che avevano portato il patron Cundari quasi a sganciarsi; ora invece, riassetto societario con l’ingresso in società di Concetto Camelia, le conferme di Polessi e Filicetti e la panchina quasi vuota da completare.

Conoscendo l’idea aziendale del patron Cundari, egli ama far gruppo, avere un team che lavora con l’intento di produrre l’obiettivo comune, sappiamo che la stagione scorsa all’interno ha avuto dei crac, che avevano portato alla conclusione di una stagione fallimentare nell’obiettivo, anche nella gestione tecnica. Proprio da lui si dovrebbe ripartire, perché ha un rapporto speciale, perché a Cundari piace la sua filosofia di lavoro e perché fa gruppo come esige il patron.

Lo abbiamo rintracciato al telefono: Seby Catania, sei stato nominato per un ritorno alla panchina del Modica? «Non smentisco, ma ancora nulla di ufficiale, anche con altre società ho avuto dei colloqui - fa riferimento a Comiso e Lentini - però ho qualcosa in sospeso con il Modica calcio e con la città e i suoi tifosi».

A te non è andato giù l’esonero, lo hai dichiarato qualche tempo fa, anche perché i risultati erano in linea con gli obiettivi, eppure sei finito dietro la lavagna, quasi in castigo...

«Il mio rapporto con il calcio è dedito alla passione, respiro e mangio calcio, fare l’allenatore è più complesso, ma la difficoltà sta nel legare la tua idea con tutti, società, giocatori e soprattutto i tifosi».

Ecco tocchiamo la barriera, piccola scossa elettrica...

«Lungi da me offendere, o ridicolizzare persone e passione, personalmente a Modica a me piace viverci, so che la mia reazione all’esonero non è piaciuta all’ambiente, so che la passione che trasmettiamo, io da bordo campo ed i tifosi nella loro vita passionale, che non ha pause, può accecare, ma lungi da me offendere, passione ed amore hanno un nemico: la cecità».

Quasi un corteggiamento di chi sa che questo rapporto può avere e dare un contributo notevole all’obiettivo Modica calcio e città!

«La città della contea ha una storia architettonica ed imprenditoriale importante, piena di cultura e tradizioni, il calcio è una componente importante, sì, io ho voglia di ritornare - non si nasconde nella sua dichiarazione - naturalmente conta anche il volere della società e se le parti coincidono, sono pronto a rappresentare i colori ed il calcio modicano».

Lo porto all’aspetto tecnico, le conferme di Polessi, Filicetti, il professore Mica, sembrano allinearsi alla tua guida...

«Loro sono già grandi personaggi del calcio, con o senza di me, rientra comunque nell’idea progettuale che il presidente Cundari porta avanti, senza escludere Concetto Camelia, la sua umanità ha un valore inestimabile». Quindi non resta che aspettare…


Gian Paolo Montineri 27/06/2013
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