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Il Catania di Rolando Maran, archiviato il pareggio all'esordio contro la Roma, riprende gli allenamenti a Torre del Grifo in vista della seconda giornata di campionato, domenica sera al "Massimino" con il Genoa. Prima della seduta pomeridiana, conferenza stampa con Lucas Castro.
ROMA «La prima sensazione era che la palla entrasse, poi purtroppo così non è stato. Il pareggio è buono, anche se siamo un po' rammaricati per la mancata vittoria. Segnare all'esordio sarebbe stato molto importante per me. Mi era successo altre volte di provare una soluzione simile davanti alla porta, ma senza esito positivo. Contro il Genoa l'aspettativa piú grande è quella di vincere».
ALLA LAVAGNA «L’impatto con il calcio italiano è stato molto forte, soprattutto a livello tattico. Le scelte su chi va in campo? Io sono tranquillo, è il mister a decidere. Non sono in assoluto un vice-Barrientos, posso giocare anche a destra. I colloqui con Maran vertono molto sull’aspetto tattico. Io posso giocare sia come esterno che come mezzala, del resto in Argentina ho ricoperto il ruolo di interno sia nel 4-3-3 che nel 4-4-2».
AMBIENTAMENTO «Ho legato di piú con Gomez e Barrientos: il "Papu" domenica ha fatto un'ottima gara. L'italiano non riesco ancora a parlarlo, ma comunque lo capisco. Sto studiando comunque la lingua. Non conosco molto la cittá di Catania, ma la gente che ho incontrato mi ha trattato molto bene. So che qui a livello calcistico c'è lo stesso attaccamento che la gente ha in Argentina».

