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Palermo: a Siena quarto risultato utile consecutivo, con Iachini trovata la 'retta via'?

L'editoriale


Non poteva concludersi nel migliore dei modi il posticipo di serie B che ieri sera ha visto il Palermo espugnare per 3-2 il campo del Siena, fino a quel momento imbattuto tra le mura amiche. I rosanero, prima sotto di un gol e poi in inferiorità numerica, sono riusciti a portare a casa il massimo risultato: tre punti contro un'ottima squadra, nonché diretta concorrente per la promozione, lontano dal “Renzo Barbera”. Barreto e compagni iniziano a convincere gli addetti ai lavori, ma di strada da fare ce n’è ancora tanta. Andiamo ad analizzare più da vicino quello che è successo in terra toscana.

Gli uomini di Beppe Iachini, uno dei tanti nonché grande ex del match, si sono messi i bastoni tra le ruote subendo lo svantaggio dopo soli 10 minuti. L’occasione che ha portato al gol di Grillo è stata infatti un mix di errori della difesa: prima Andelkovic non ha seguito i compagni di reparto tenendo in gioco il bianconero, poi un’uscita non impeccabile da parte di Sorrentino che ha lasciato sguarnito il primo palo. Agli stessi uomini di Beppe Iachini, e in questo caso ad Hernandez, va però anche il merito di aver saputo sfruttare al meglio il “regalo” concesso da Morero, ristabilendo la parità.

Il rigore è stato poi “normale amministrazione”, con l’uruguaiano bravo a mantenere la giusta freddezza per battere il portiere avversario dagli undici metri. Nella ripresa, invece, altra disattenzione difensiva e pareggio dei toscani. Poco dopo, come se non bastasse, ma soprattutto checché ne dica mister Beretta, il Palermo è stato costretto a giocare in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Morganella ed è qui che qualcosa è cambiato. Se il tecnico dei siciliani è reo di non aver sostituito il terzino destro svizzero, già ammonito nel primo tempo e più volte vicino al secondo giallo, gli si deve però dare atto di aver ridisegnato la squadra al meglio.

Quanti si sono dimenticati che il Palermo ha giocato in dieci per circa 40 minuti? Sicuramente molti. Se la differenza non si è sentita è tutto merito di Iachini che con l’uomo in meno è passato ad una difesa a quattro, ma ha anche mandato in campo Lafferty, segno che quella partita voleva vincerla a tutti i costi o quanto meno che non aveva alcuna intenzione di difendere soltanto il pareggio. A fare la differenza alla fine non è stato il nordirlandese, bensì le parate di un “vecchietto” come Sorrentino e il guizzo di un “ragazzino” come Belotti. E pensare che, giunti ormai al 42’, il tecnico dei rosanero stava per richiamare in panchina proprio il numero 30. Il caso ha voluto che alla fine abbia deciso di temporeggiare ed ecco come una manciata di secondi cambiano un’intera serata.

Il Palermo ha conquistato così la seconda vittoria consecutiva, portando a quattro la serie positiva di risultati utili, ovvero quante le gare con Iachini in panchina. 10 punti in quattro partite sono tanti, soprattutto se si pensa che ad oggi l’Empoli, che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile, dista tre lunghezze, mentre la vetta occupata dalla Virtus Lanciano è a -5. Rosanero che non vogliono e non devono più fermarsi e che sabato prossimo con il Varese punteranno a fare tris. 


Giulia Nasca 22/10/2013
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