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Il calendario delle quattro giornate rimanenti, soprattutto se confrontato con quello delle altre due dirette concorrenti per la salvezza, parla molto chiaro: la gara di domenica a Catania rischia di essere l’ultima ciambella di salvataggio rimasta al Siena di Beppe Iachini, certamente nel pieno della lotta per il mantenimento della categoria a sole due lunghezze dal quart’ultimo posto, ma impegnato in sfide proibitive sulla carta dopo la trasferta alle pendici dell’Etna.
Il Napoli, avversario alla penultima giornata al “San Paolo”, ad oggi è molto vicino ad avere la certezza del secondo posto ma come è giusto che sia non farà trattamenti di favore, mentre Fiorentina e Milan, ospiti all’”Artemio Franchi – Montepaschi Arena” rispettivamente alla terz’ultima e all’ultima, potrebbero intrecciare fino alla fine il concitato inseguimento per la terza piazza che vale l’accesso ai preliminari di Champions.
Fare calcoli e ragionamenti sulle probabilità nei vari incontri di raccogliere punti è l’ultima cosa consigliabile per i bianconeri, chiamati a giocare gli ultimi 360’ con sacrificio e applicazione, quelle doti che li hanno portati a mantenere in piedi il discorso salvezza a dispetto dell’handicap di sei punti con cui sono partiti all’inizio del campionato.
Dopo la crisi di risultati tra la fine della gestione Cosmi e l’inizio di quella di Iachini, i toscani si sono resi protagonisti di una netta accelerazione nel girone di ritorno, con l’importante spinta del nigeriano naturalizzato svizzero Emeghara (sette reti da gennaio ad oggi, alcune delle quali pesantissime, è il colpo più produttivo nel mercato invernale insieme a quello di Balotelli), e di un Rosina non sui livelli di Torino ma comunque ritrovato.
La vittoria a Pescara sembrava lanciare la Robur verso una situazione favorevole, ma il ko interno nello scontro diretto col Chievo di due domeniche fa ha avuto conseguenze pesanti sulla classifica e sul morale, avendo prodotto ripercussioni anche sul successivo 0-4 contro la Roma all’”Olimpico”. Proprio domenica scorsa il Genoa ha ritrovato la vittoria, mentre il Palermo va come un treno: con la vittoria sull’Inter i rosanero hanno colto 11 punti nelle ultime cinque gare.
LE ULTIME Iachini dovrebbe recuperare Sestu, assente nelle ultime settimane, che molto probabilmente riprenderà il proprio posto da titolare ai danni del portoghese Agra. Chi mancherà sicuramente è il capitano Vergassola, appiedato per un turno dal Giudice Sportivo: in mediana Bolzoni, in vantaggio sull’argentino Calello che è diventato papà avanti ieri, dovrebbe sostituirlo affiancando l’ex palermitano Della Rocca. Per il resto, nell’ormai assodato 3-4-2-1 Emeghara è intoccabile nella posizione di unico riferimento offensivo. I toscani, dopo il ritiro di questi giorni a Roma (l’altro ieri 16 gol in amichevole agli Allevi dell’Ostiamare), stamattina partiranno alla volta di Catania dove oggi pomeriggio svolgeranno la rifinitura.
PROBABILE FORMAZIONE
SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara. A disp.: Farelli, Texeira, Belmonte, Terlizzi, Mannini, Calello, Verre, Valiani, Agra, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini