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Quinto appuntamento per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it. Inoltre è stato rinnovato anche il sito www.rosanerosiamonoi.it.
Mario, dopo le due brutte sconfitte contro Spezia e Bari, addio a Gattuso e benvenuto a Beppe Iachini…
«Purtroppo dispiace ma era inevitabile, come avevo anticipato, cambiare allenatore se non si voleva rischiare di rimanere in B. Gattuso non riusciva a cambiare gioco e valorizzare la manovra per come era possibile sfruttando al meglio le qualità di ognuno dei giocatori. Confesso di essere un estimatore ed un vecchio amico di Beppe Iachini che ho apprezzato come capitano e calciatore nel periodo dal 1994 al 1996 del Palermo e che poi è riuscito per tante volte a traghettare in serie A numerose squadre dalla serie B. Dunque un "usato sicuro" e la certezza di un "vero ed esperto allenatore" che conosce perfettamente le insidie della serie B. Con lui si è rafforzata la certezza che torneremo in serie A».
I rosa sono tornati alla vittoria contro la Juve Stabia, si è già vista la mano del nuovo tecnico?
«Con la Juve Stabia la prima mossa vincente di Iachini è stata quella di compattare la difesa ed improvvisamente anche Terzi non sbaglia nulla accanto ad Andelkovic che per me è il vero titolare del ruolo di centrale difensivo. Pian piano mi piacerebbe vedere accanto allo sloveno anche Milanovic e sono sicuro che la retroguardia diventerà impermeabile. Capisco che Hernandez e Dybala, diciamo così, "sono super-sponsorizzati" e quindi devono giocare, ma fino a quando faranno figure barbine come le loro ultime prestazioni o si mangiano gol a valanga, sarebbe bene prendere atto che il Palermo ha comprato un vero ed assoluto fuoriclasse in avanti che risponde al nome di Lafferty. Poi abbiamo un altro campioncino, Belotti, che con l'irlandese si trova a meraviglia, vedi gol fatto al Bari. Io proporrei entrambi davanti e non i sudamericani».
Contro le vespe campane ha esordito il giovane Verre, come valuti la sua prestazione?
«Come avevo detto e scritto in precedenza è stato bravissimo Perinetti a fare questi due ultimi colpi di mercato con il centravanti della Nazionale Under21 Belotti, e con Verre, giocatore che ho seguito dai tempi della Roma e che sono convinto abbia grandi qualità e margini di miglioramento. È un forte interno destro che appena vede la porta prova il tiro. Sono d'accordo con lui quando dice che quest'anno spera di chiudere in doppia cifra come gol. Con lui in campo è cresciuto il centrocampo, Bolzoni è tornato il fortissimo giocatore che ricordavo. Un vantaggio quello di avere già giocato con Iachini e la sua presenza in campo si è vista».
Top e Flop, chi i tre migliori e chi i tre peggiori di Palermo-Juve Stabia?
«Flop certamente Dybala che corre corre corre, ma poi concretezza zero. Completamente avulso dal gioco ed incapace di segnare, andrebbe mandato a farsi le ossa da qualche altra parte. Hernandez, anche lui una grande delusione, anche se a suo merito può andare il rigore trasformato che però è troppo poco. Da lui ci si aspetta molto di più ed anche se si impegna ancora non va Pisano. Ma entriamo nell'Olimpo e la stella che risplende sulla vetta è quella di un super campione, Lafferty, con una media impressionante, tre gol in tre mezze partite voto 10 e lode. Voto alto come dicevo questa volta per me per la prova di Bolzoni, ritrovato come dicevo prima grazie all'ottimo esordio di Verre e 10 poi anche ad Andelkovic, che si conferma centrale di grandissimo affidamento ed elemento insostituibile in questa difesa. Bravo anche di Gennaro a segnare».
Sabato Barreto e compagni faranno visita al Brescia, che gara sarà? Pronostico?
«Sabato ci toccano le rondinelle e come si sa nel cielo il confronto fra un'aquila ed una rondine non ha storia… Non posso che credere nella grande possibilità di successo a Brescia della squadra rosanero. Fondamentale anche schierare Lafferty e per non fare torto al nostro presidente che spera fortemente di poterlo vendere ad un alto prezzo, provare ancora Hernandez salvo sostituirlo a match in corso con Belotti. Pronostico? Questa settimana mi sono divertito nel nostro concorso pronostici USSI ad azzeccare i risultati esatti del primo e secondo temo ed i nomi dei tre marcatori, un vero trionfo ma il difficile è ripetersi anche perché il risultato di Brescia ha alcune varianti che devono essere per forza prese in considerazione per cui azzardo. Senza Munoz e con Lafferty sarà vittoria esterna, con Munoz e senza Lafferty speriamo almeno in un pareggio. E siccome nel cuore siamo rosanero, Forza Palermo».