



Messina: Costa Ferreira ai saluti
Palermo-Carpi, ecco cosa scommettere
Siracusa, Finocchiaro a GS.it: «Mai chiesto il campo neutro ma bisogna garantire i tifosi»
Trapani-Ternana: i consigli per le scommesse
Dodicesima puntata per la rubrica targata Golsicilia.it con Mario Giglio, avvocato/musicista/giornalista, che analizza il momento in casa Palermo. Giglio è stato in passato direttore di molti Tg provinciali e regionali oltre che voce storica di RadioStudio104 con le prime radiocronache delle partite del Palermo. Ideatore e conduttore del programma “Rosanero siamo noi”, che va in onda il giovedì a partire dalle 20.50 su Canale46 ed è possibile seguirlo in streaming sul portale www.canale46.it.
Mario, il Palermo chiude l’anno al terzultimo posto in graduatoria. La domanda dei tifosi è unica “Riusciremo a salvarci”?
«Non posso credere che il Palermo non si salvi! È vero che anche le altre squadre penseranno a rinforzarsi ma quest'anno, al contrario degli altri anni, il Palermo non può non farlo meglio delle altre squadre. Come ho già scritto, per me con la Fiorentina "Dopo lunga agonia... è morto!". Meno male che è Natale e così come il Bambino Gesù, adesso deve nascere il nuovo Palermo con almeno sette o otto giocatori nuovi e con una nuova squadra che ricrei anche l'affetto intorno a se. Anche se chi è tifoso lo deve essere soprattutto adesso che c'è bisogno. Quindi, tornando alla domanda iniziale, la risposta è assolutamente sì, riusciremo a salvarci!».
L’anno 2012 è stato uno dei più brutti, se non il peggiore, della gestione Zamparini. Qual è il ricordo più bello e quale il peggiore del campionato rosanero nell’anno solare?
«Sicuramente i gol di Miccoli con il Chievo e la vittoria con il Catania, proprio nel nostro peggiore anno, almeno fino ad adesso. I più ricordi brutti sono tanti, soprattutto quando hai visto insistere a mandare in campo gli stessi giocatori perdenti domenica dopo domenica. Come il giorno del decesso, con la Fiorentina, ma con Ujkani, Munoz e Donati in difesa per citarne solo alcuni dove dovevamo andare ? Questi tre ci hanno fatto perdere almeno 15 punti in classifica invece di farceli fare. Un vero disastro!».
In una stagione e mezza abbiamo visto sulla panchina rosanero, in successione: Pioli, Mangia, Mutti, Sannino e Gasperini. Chi di loro ti ha convinto maggiormente e chi invece ti ha deluso?
«Pioli non ci ha capito niente, faceva giocare tutti e non sceglieva mai. Mangia fino a quando sceglieva ha fatto bene. Poi ha perso, e non capisco perché, la fiducia dei giocatori ed è diventato tutto più complicato. Mutti è un onesto professionista del pallone che ha fatto bene la sua parte ma non gli si poteva chiedere di più, Sannino confesso che mi ha deluso. Gasperini più di questo forse non poteva ottenere per la scarsa qualità dei giocatori inadatti al suo gioco. Gli contesto solo di avere schierato troppe volte una squadra “per non perdere” piuttosto che “per provare a vincere” come nel primo tempo con Milan e Catania».
Tutta la piazza che gravita attorno al Palermo spera in un 2013 decisamente migliore dell’anno che sta per concludersi. Da tifoso, qual è il tuo obiettivo principale?
«Certamente rinnovare e fare rinascere il nuovo Palermo con un nuovo portiere, due difensori da affiancare a Von Bergen, un centrocampista pensatore e due esterni da aggiungere a Rios o Donati se torna il giocatore di centrocampo che faceva la differenza. Davanti una fortissima punta centrale con un'altra punta forte in panchina pronta ad entrare per dare una mano in caso di giornata “no”. Modulo? 3-4-3 a trazione anteriore o al massimo 4-2-3-1. Il primo obiettivo è allontanarsi in tre giornate dal rischio retrocessione e poi passare dall'altra parte della classifica per disputare un campionato tranquillo e pensare già al prossimo anno!».
Mario, vuoi aggiungere qualcosa?
«Intanto buone feste e auguro anche un meraviglioso Buon 2013 a tutti i tifosi del Palermo come me. Tanta salute e tanti momenti di gioia, sia nella vita privata che con il Palermo. S siccome nel cuore siamo rosanero FORZA PALERMO!».