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Samuele Giglio, palermitano, classe 1986, terzino sinistro e centrale all'occorrenza, dopo essere cresciuto nel settore giovanile dei rosanero ha girato la Sicilia giocando nelle serie minori con Folgore Selinunte, Licata, Marsala 1912 e Palermitana, prima di approdare al Kamarat. Lo abbiamo intervistato in esclusiva a pochi giorni dal suo trasferimento alla formazione agrigentina:
Partiamo dalla promozione ottenuta con la Palermitana in Eccellenza, quali sensazioni hai provato nell'ottenere questo importante obiettivo?
«Ho avuto la fortuna di vivere da protagonista un'altra promozione in passato: quella del Marsala 1912 dall'Eccellenza alla D. La promozione con la Palermitana è stata un pò inaspettata in quanto ad inizio campionato non era prevedibile. Poi io sono dell'idea che vincere, in qualsiasi categoria lo si faccia, è sempre bello».
Samuele cosa ti ha spinto a lasciare la Palermitana e ad accettare l'offerta del Kamarat?
«Purtroppo determinate scelte che sono state fatte mi hanno portato a lasciare la Palermitana. Non sono stati raggiundi degli accordi e quindi, non appena si è fatto avanti il Kamarat, non ho esitato ad accettare questa bella piazza».
Cosa ti aspetti e cosa ti auguri per questa nuova avventura?
«Mi auguro che vada tutto bene, spero di fare bene sul campo e mi auguro che il Kamarat quest'anno possa disputare un buon campionato».
Anche se è ancora presto per i giudizi, quali sono secondo te le società che stanno muovendosi meglio e saranno in grado di lottare al vertice?
«Ad essere sincero non ho seguito molto le vicende di mercato, ci sono squadre veramente ben attrezzate come il Ribera e l'Atletico Campofranco. Ho la sensazione che il campionato di Eccellenza quest'anno sarà veramente duro. Mi aspetto un torneo equilibrato e combattuto fino alla fine».
Sei cresciuto nelle giovanili del Palermo per poi girare la Sicilia: Folgore, Licata, Marsala 1912 e Palemitana, prima di approdare al Kamarat. Dove ti sei trovato meglio?
«Senza dubbio la società dove mi sono trovato meglio è stata il Marsala, al di là del fatto che li abbia vinto un campionato. Sono stato accolto bene da una grande squadra, una grande città che secondo me merita anche qualcosa in più della Serie D. Le sensazioni che ho provato a Marsala fino ad ora non le ho trovate da nessun'altra parte. Spero di poterle riprovare a Kamarat».
Sei cresciuto nelle giovanili del Palermo, come giudichi la struttura giovanile e secondo te perchè spesso i rosa 'importano' giovani da altre squadre?
«Conosco parecchi ragazzi delle giovanili del Palermo chè negli ultimi tempi ha fatto bene anche a quel livello. Non saprei dire perchè importano giovani da altre squadre però se fanno così avranno le loro ragioni e i risultati degli ultimi anni dimostrano che la società sta lavorando bene anche per quanto riguarda il settore giovanile».