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Renato Maggio ha lasciato la panchina del Kamarat dopo una permanenza di tredici lunghi anni. Una delle più lunghe storie "d'amore" del calcio dilettantistico, una favola caratterizzata da anni di bel calcio, record e successi. Umiltà, parola chiave che ha fatto da cornice alle vicende del Kamarat calcio e del suo allenatore, dalla seconda categoria ai campionato d'Eccellenza. Un mister ed un presidente, un rapporto di amicizia lunghissimo che ha saputo trovare come suo fulcro, il progetto Kamarat. Un progetto pienamente riuscito e che ora si troverà di fronte ad un enorme bivio. L'interruzione del rapporto lavorativo tra i due, nega al Kamarat la possibilità di programmare la nuova stagione sotto l'occhio di un tecnico esperto dell'ambiente "Cammarata", soprattutto senza le doti di un manager stile Inglese, come Renato Maggio. Stile Inglese, come quei manager che curano la campagna acquisti e che poi si ritrovano ad allenare sul campo da gioco. Ora, il Kamarat dovrà sedersi ad un tavolo, al fine di capire come si dovrà reagire a questa situazione. L'incontro è previsto per venerdì sera e molte sono le ipotesi che si stanno facendo sui nuovi nomi per la panchina del Kamarat, su tutti: mister Mutolo, appena liberato dall'Atletico Campofranco.
Nel frattempo Golsicilia.it ha intervistato per voi, in esclusiva, Renato Maggio, il protagonista dell'ultima settimana dell'Eccellenza A.
Mister Maggio, lascia il Kamarat dopo tredici anni di successi. Quali sono le motivazioni?
MAGGIO: «Abbiamo fatto tanto, abbiamo lavorato tantissimo ed abbiamo ottenuto grandi successi. Ho fatto i miei calcoli e mi sono reso conto che non c'erano più i presupposti per potere andare avanti e quindi, ripetere o fare meglio di quanto si è fatto nelle ultime stagioni. Non ho voglia di essere polemico, la mia è una scelta ponderata ed è stata capita da chi ha voluto capirla. Una scelta sofferta, ma purtroppo si è chiuso un ciclo».
Un Kamarat senza di lei. Qual è la sua previsione per la stagione che si sta presentando?
MAGGIO: «Ancora presto per dirlo. Vorrei prendermi qualche tempo per riflettere e poi, inizierò a fare qualche calcolo ed a programmare la prossima stagione».
Il presidente La Magra si è detto triste per la sua scelta, ora dovranno sedersi per cercare un'alternativa ed il giusto stimolo per andare avanti.
MAGGIO: «Sarà molto difficile per loro, visto e considerato, che sono cresciuti con me, calcisticamente parlando. Io avevo preso una squadra di Seconda Categoria ed ho dovuto lavorare con professionalità per riuscire ad inculcare la giusta mentalità ai tifosi, alla mia squadra ed alla mia dirigenza. Abbiamo lavorato undici/dodici anni con grande professionalità, quest'anno è venuta qualcosa meno. Ora, di conseguenza tutti dovranno lavorare per non trovarsi impreparati dal punto di vista tecnico, organizzativo ed economico. Io mi auguro che mantengano la categoria. Sarà difficile...».
Il nome più gettonato per la sua successione è quello di mister Mutolo, lei lo sponsorizzerebbe per questo posto di lavoro?
MAGGIO: «Ma certamente. Mutolo è un grande allenatore, ha dimostrato di saperci fare quest'anno. Sono però, convinto che chiunque arrivi, che sia un allenatore di Serie A o della stessa Eccellenza, troverà notevoli difficoltà nel ripartire. Mutolo ha lavorato bene e merita la mia sponsorizzazione, visto il gran bel lavoro in una piazza così calda come quella di Campofranco».
Dove andrà ad allenare il prossimo anno?
MAGGIO: «In linea di massima sì, ma non voglio parlare ora.... Chiaramente il mio lavoro non è passato inosservato, faccio gola un pò a tutti. Ho parecchi giocatori che vogliono stare con me e che mi porterò ovunque vada, questi sono uomini validi che saranno parte di qualsiasi rosa che andrò ad allenare».
Non le chiediamo il nome, ma possiamo dire che lei si augura di andare a giocare in una squadra che possa concorrere per obbiettivi blasonati?
MAGGIO: «Si, ma soprattutto vorrei trovare una piazza interessante che abbia un progetto stabile e con ottime basi. Voglio lavorare con i giovani e cerco un progetto che mi possa impegnare per i prossimi 2/3 anni».
Ci può dare un parere tecnico sulla stagione che è appena conclusa?
MAGGIO: «Io penso che sia giusto così. Le squadra che meritavano i Play-Off sono quelle dettate dalla classifica. Anche se il mio Kamarat poteva piazzarsi meglio. Il Campofranco ha fatto veramente bene, piccole delusioni? Mazara e Sancataldese, perchè potevano fare meglio. Il campionato è stato vinto dalla squadra più continua, il Ribera. L'Alcamo mi ha deluso».
Cosa vorrebbe dire ai tifosi che ha appena lasciato?
MAGGIO: «Non c'è molto da dire, se non grazie per tutto quello che hanno fatto per me. Si sono comportati dignitosamente, sempre e comunque. Certo, qualcuno si risentito pensando che potessimo giocare in Lega Pro. Noi siamo un piccolo centro che con pochi soldi ha ottenuto grandi risultati. Un piccolo centro che mi ha regalato grandi soddisfazioni».
Mettiamo il caso che lei dovesse decidere di sedere su una delle panchine che l'Eccellenza offre, che effetto farà andare a giocare a Cammarata da avversario?
MAGGIO: «Sarà strano. Sarà emozionante, perchè sono e sarà sempre un Cammaratese. Mi presenterò da professionista e mi farò la mia gara, chiaramente dopo essermi preso ed avere risposto a gli applausi della curva che mi ha voluto bene».
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